Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2001
Domanda 18 ottobre 2001
Subject: Negoziante disconosce merce difettosa
Chiedo cortesemente la vostra consulenza su tale caso di vendita al dettaglio di un apparato informatico difettoso, di cui non ho potuto ottenere la sostituzione.
Ho comprato in un negozio al dettaglio di informatica di Roma una tavoletta grafica, (dimensione 60x40 cm, corredata di penna elettronica da usare in vece del mouse), al prezzo di 310.000 Lire + IVA, il giorno 27 luglio 2001. Tale tavoletta e' immediatamente risultata difettosa e mancante di alcuni accessori e dischetti di installazione.
Il giorno successivo sono ritornato al negozio per cambiare la merce in oggetto, ma purtroppo quello in mio possesso era l'ultimo esemplare disponibile. Mi e' stato detto di ritornare il giorno successivo per richiedere ad un loro tecnico delle copie dei dischi di installazione.
Il giorno successivo, recatomi al negozio, trovavo che l'ambiente era semivuoto causa trasloco del negozio in un altro stabile nelle immediate vicinanze. Il responsabile mi diceva che egli non era piu' il titolare o il responsabile del negozio dal quale avevo comprato la merce qualche giorno addietro, e che sebbene il personale impiegato e lui stesso fossero le stesse persone, egli disconosceva la merce di cui io chiedevo la sostituzione, poiche' venduta da un'altra entita' commerciale. A titolo del tutto personale e di favore nei miei confronti, a suo dire, egli si prestava a rivalutare la questione dopo la chiusura estiva che ricorreva dal giorno successivo per tutto il mese di agosto.
Mi sono ripresentato al negozio la seconda settimana di settembre, forte del fatto che nel frattempo avevo ottenuto supporto via posta elettronica dalla casa costruttrice della tavoletta con sede a Taiwan, e sebbene avessi provato i consigli della fabbrica su come risolvere il difetto, neanche in questo caso il risultato era stato positivo. Questo mi portava a credere che la tavoletta fosse a maggior ragione difettosa. In questa occasione, ottenevo di lasciare in osservazione la tavoletta presso il tecnico del negozio, il quale avrebbe controllato a suo tempo e in prima persona, l'entita' del difetto e la possibile soluzione. Mi allontanavo quindi per due settimane per fruire delle mie ferie.
Al mio ritorno, la prima settimana di ottobre, mi reco al negozio e il personale mi accoglie cordialmente dicendomi che il tecnico aveva ottenuto dei programmi di installazione che risolvevano il mio problema. Tornato a casa con la tavoletta, provavo la stessa con l'ausilio dei nuovi programmi di installazione ma ottenevo ripetutamente e ineluttabilmente un risultato negativo su tre Personal Computer di marche differenti da me utilizzati per la prova.
Dopo qualche giorno, durante la seconda settimana di Ottobre, mi recavo al negozio per ribadire il fatto che la tavoletta era effettivamente a mio parere difettosa. Dopo un'attesa di un'ora, ottenevo di far provare la tavoletta al tecnico in mia presenza, ottenendo in presenza di tutti un risultato che evidenziava il malfunzionamento della stessa. Conseguentemente, rivendicavo il diritto al risarcimento, o di sostituzione della merce, o di credito a fronte del valore della tavoletta. Risaltavo il fatto di essere stato anche troppo paziente nei loro confronti, e che avrei dovuto ottenere la sostituzione della merce se non altro in garanzia il giorno stesso che mi ero presentato per la pima volta, cioe' il 28 luglio, giorno successivo all'acquisto delle merce.
Rivoltomi al responsabile del negozio, ottenevo in questo frangente un disconoscimento completo di ogni suo coinvolgimento in questa vicenda, egli negava nell'inequivocabile imbarazzo dei presenti e con palese contraddizione dell'evidenza che la merce fosse difettosa, e sosteneva che avrebbe disputato questa sua posizione anche nei confronti di qualsivoglia autorita' competente da me interpellata.
Chiedo cortesemente percio' consigli e possibili azioni a tale riguardo, di cui io mi possa avvalere per la protezione dei miei diritti di consumatore e per la risoluzione del problema in questione.
Ringrazio vivamente,

Risposta ADUC
riteniamo che avrebbe dovuto formalizzare immediatamente per iscritto la contestazione: ad ogni modo, puo' farlo adesso (preparandosi a premunirsi -in caso di contenzioso- di una risultanza peritale da parte di un tecnico di fiducia).
Contesti pertanto -tramite raccomandata A/R- il danno riscontrato, inviando la sua contestazione al rivenditore.
Rilevi l'inutilita' degli interventi di riparazione, intimando di provvedere alla risoluzione definitiva entro 15 gg dal ricevimento, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Il passo successivo, se ogni sua richiesta fosse disattesa, sara' di procurarsi la succitata perizia tecnica, che rilevi la natura del vizio e fornisca maggiore elementi su come agire e quali siano gli interventi maggiormente consigliabili.
Sulla base delle nuove -ufficiali- risultanze tecniche, formalizzi nuovamente la sua richiesta di intervento, avvisando che se non provvedono all'esecuzione di quanto richiesto entro un ulteriore termine di giorni, li riterra' inadempienti -adendo le vie legali.
A quel punto, potra' come primo passo tentare una conciliazione avanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.
Dopo, pero', occorrera' intentare un contenzioso e dunque fare una vera e propria causa.
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