Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2001
Subject: TIM: un bell'esempio di ordinario lavoro a "casaccio"
In allegato copia della lettera inviata alla TIM Telecom Itlia Mobile su quanto successomi alcuni giorni fa.
Come ho suggerito anche al Coordinamento Camperisti, facciamo si che chi si è trovato in situazioni simili faccia sentire la sua protesta anche tramite numero verde TIM 800600119.
Spett. TIM Telecom Italia Mobile
E, p.c. alle organizzazioni di tutela dei consumatori
Per effetto di un controllo su una mia carta SIM di Telecom Italia Mobile effettuato in data 10 ottobre 2001 tramite il 119 (servizio clienti) scopro per caso di non essere l'intestatario della SIM in oggetto.
Chiedo allora se, per caso, non fosse intestata a mia moglie.
Una volta forniti i dati l'operatore mi informa che neanche mia moglie risulta essere titolare della stessa.
Con mia grande meraviglia comincio a dubitare di me stesso e penso che forse la SIM in mio possesso mi sia stata venduta quando già era stata intestata ad altra persona o che la TIM abbia sbagliato a registrarla.
Riferiti i miei dubbi, l'operatore mi dice che loro non possono aver sbagliato (ti pareva?), passo quindi una buona mezz'ora con lo stesso che effettua tutta una serie di controlli e che naturalmente si rifiuta di dirmi chi è l'intestatario della carta per effetto della legge sulla privacy. Chiedo quindi di verificare se sulla stessa risulta essere attiva una richiesta di addebito su carta di credito per effettuare roaming internazionale.
Dopo tutta una serie di domande rivoltemi allo scopo di verificare la mia buona fede l'operatore mi conferma che in effetti l'addebito risulta, e risulta su una carta di credito intestata a mia moglie.
La cosa mi appare subito di una notevole gravità, e di questo mi lamento con l'operatore il quale cerca di rassicurarmi dicendomi che poi, in fondo, la carta era ancora in mio possesso, quindi solo io potevo utilizzarla ed eventualmente addebitare il traffico sulla carta di credito.
Non essendo dello stesso avviso faccio presente che anche se si trattasse di un loro errore in buona fede, alla stessa maniera potrebbero aver addebitato il traffico in roaming internazionale di altre utenze sulla mia carta di credito, quindi, in soldoni, gli altri telefonano e io pago.
Tutti i tentativi di convincermi che questo non è possibile non hanno avuto naturalmente nessun effetto, e vorrei vedere chi si sentirebbe tranquillo in situazioni del genere.
Intanto si scarica la batteria del cellulare e sono costretto a continuare la mia indagine al mio rientro a casa, cosa che puntualmente faccio, ma con un altro interlocutore del servizio clienti, il quale dopo la solita ricerca e le solite precauzioni per verificare la mia buona fede, mi dice che effettivamente le cose stanno nella maniera indicatami e che l'intestatario fino al novembre 99 era effettivamente mia moglie, ma a quella data è stata fatta una variazione di intestazione.
Alle mia rimostranze mi sento dire che sempre per effetto della legge sulla privacy (che a questo punto mi sembra faccia più danni dei benefici che apporta) non posso conoscere il nome di colui che ha chiesto la variazione di intestazione.
Siamo all'assurdo che se uno mi cambia la serratura della porta di casa, non posso sapere chi è perché altrimenti violo la sua privacy.
Nonostante il colloquio diventi a questo punto piuttosto burrascoso non riesco ad avere altre informazioni se non quelle per cui, onde risolvere la situazione, devo recarmi in un centro TIM ed effettuare ancora una volta il cambio di intestazione della SIM.
Mi chiedo a questo punto dove stia la serietà di un azienda che prima a tutela della privacy non ti dice chi si è intestato (ammesso che non sia un loro errore) la tua scheda SIM, e poi permette a chiunque si presenti in un centro TIM con un documento di cambiare ancora l'intestazione della stessa.
La sola cosa certa è che io andrò si in un centro TIM, ma per recuperare in qualche modo se possibile il credito ancora presente sulla scheda, per disattivare l'addebito su carta di credito del traffico in roaming internazionale e poi per dire addio per sempre a TIM, infatti nonostante tutto il vecchio sistema ereditato da mamma TELECOM ITALIA per cui bisogna tutelare tutto e tutti meno gli utenti finali, quelli che pagano, è ancora una mala pianta impossibile da sradicare.
In allegato copia della lettera inviata alla TIM Telecom Itlia Mobile su quanto successomi alcuni giorni fa.
Come ho suggerito anche al Coordinamento Camperisti, facciamo si che chi si è trovato in situazioni simili faccia sentire la sua protesta anche tramite numero verde TIM 800600119.
Spett. TIM Telecom Italia Mobile
E, p.c. alle organizzazioni di tutela dei consumatori
Per effetto di un controllo su una mia carta SIM di Telecom Italia Mobile effettuato in data 10 ottobre 2001 tramite il 119 (servizio clienti) scopro per caso di non essere l'intestatario della SIM in oggetto.
Chiedo allora se, per caso, non fosse intestata a mia moglie.
Una volta forniti i dati l'operatore mi informa che neanche mia moglie risulta essere titolare della stessa.
Con mia grande meraviglia comincio a dubitare di me stesso e penso che forse la SIM in mio possesso mi sia stata venduta quando già era stata intestata ad altra persona o che la TIM abbia sbagliato a registrarla.
Riferiti i miei dubbi, l'operatore mi dice che loro non possono aver sbagliato (ti pareva?), passo quindi una buona mezz'ora con lo stesso che effettua tutta una serie di controlli e che naturalmente si rifiuta di dirmi chi è l'intestatario della carta per effetto della legge sulla privacy. Chiedo quindi di verificare se sulla stessa risulta essere attiva una richiesta di addebito su carta di credito per effettuare roaming internazionale.
Dopo tutta una serie di domande rivoltemi allo scopo di verificare la mia buona fede l'operatore mi conferma che in effetti l'addebito risulta, e risulta su una carta di credito intestata a mia moglie.
La cosa mi appare subito di una notevole gravità, e di questo mi lamento con l'operatore il quale cerca di rassicurarmi dicendomi che poi, in fondo, la carta era ancora in mio possesso, quindi solo io potevo utilizzarla ed eventualmente addebitare il traffico sulla carta di credito.
Non essendo dello stesso avviso faccio presente che anche se si trattasse di un loro errore in buona fede, alla stessa maniera potrebbero aver addebitato il traffico in roaming internazionale di altre utenze sulla mia carta di credito, quindi, in soldoni, gli altri telefonano e io pago.
Tutti i tentativi di convincermi che questo non è possibile non hanno avuto naturalmente nessun effetto, e vorrei vedere chi si sentirebbe tranquillo in situazioni del genere.
Intanto si scarica la batteria del cellulare e sono costretto a continuare la mia indagine al mio rientro a casa, cosa che puntualmente faccio, ma con un altro interlocutore del servizio clienti, il quale dopo la solita ricerca e le solite precauzioni per verificare la mia buona fede, mi dice che effettivamente le cose stanno nella maniera indicatami e che l'intestatario fino al novembre 99 era effettivamente mia moglie, ma a quella data è stata fatta una variazione di intestazione.
Alle mia rimostranze mi sento dire che sempre per effetto della legge sulla privacy (che a questo punto mi sembra faccia più danni dei benefici che apporta) non posso conoscere il nome di colui che ha chiesto la variazione di intestazione.
Siamo all'assurdo che se uno mi cambia la serratura della porta di casa, non posso sapere chi è perché altrimenti violo la sua privacy.
Nonostante il colloquio diventi a questo punto piuttosto burrascoso non riesco ad avere altre informazioni se non quelle per cui, onde risolvere la situazione, devo recarmi in un centro TIM ed effettuare ancora una volta il cambio di intestazione della SIM.
Mi chiedo a questo punto dove stia la serietà di un azienda che prima a tutela della privacy non ti dice chi si è intestato (ammesso che non sia un loro errore) la tua scheda SIM, e poi permette a chiunque si presenti in un centro TIM con un documento di cambiare ancora l'intestazione della stessa.
La sola cosa certa è che io andrò si in un centro TIM, ma per recuperare in qualche modo se possibile il credito ancora presente sulla scheda, per disattivare l'addebito su carta di credito del traffico in roaming internazionale e poi per dire addio per sempre a TIM, infatti nonostante tutto il vecchio sistema ereditato da mamma TELECOM ITALIA per cui bisogna tutelare tutto e tutti meno gli utenti finali, quelli che pagano, è ancora una mala pianta impossibile da sradicare.
Risposta ADUC
consiglieremmo di far inviare a sua moglie una raccomandata A/R: poiche' lei avrebbe effettuato o subito la variazione, e' parte in causa, pertanto non puo' esserle opposta la privacy.
Occorrera' intimare di rispondere in merito al quesito posto, fornendo tutti gli atti giustificativi, entro 15 gg dal ricevimento, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Occorrera' intimare di rispondere in merito al quesito posto, fornendo tutti gli atti giustificativi, entro 15 gg dal ricevimento, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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