Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2001
Sono assegnatario di vettura aziendale che la mia azienda noleggia alla Avis. Ho ricevuto tramite la ditta una notifica di infrazione per un divieto di sosta oltre i 150 gg. Posso avvalermi per ricorrere al giudice di pace della sentenza n°198 17-6-1996 della Corte Costituzionale che dichiara l' illegittimità costituzionale del 1° comma dell'art. 201 del Codice della strada nella parte in cui concede ulteriori 150gg all' amministrazione dopo l'identificazione dell' effettivo trasgressore? Se la risposta è si, come è meglio procedere?
Risposta ADUC
l'interpretazione della sentenza citata ci pare diversa da quanto lei sostiene. In sintesi, il termine di 150 giorni per la notifica della contestazione - qualora questa non abbia potuto essere "immediata" e si renda quindi necessaria l'identificazione del trasgressore o dell'obbligato in solido a norma dell'art. 196 - deve decorrere dalla data in cui risultino dai pubblici registri l'intestazione o le altre qualifiche dei soggetti responsabili o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione e' posta in grado di provvedere alla loro identificazione, e non puo' quindi essere dilatato dall'inerzia della pubblica amministrazione.
Quanto sopra, niente ha a che vedere con il caso da lei citato. Infatti, la prima identificazione e' avvenuta entro i 150 gg: la seconda, deve decorrere da quando la P.A. e' stata informata del fatto che l'auto e' stata assegnata dall'Avis alla sua ditta.
In caso il noleggio risultasse dai pubblici registri, avrebbe potuto aver ragione (tuttavia, varrebbe la prima notifica anche nei confronti dell'obbligato in solido-Avis, pertanto anche in questo caso l'interpretazione sarebbe forzata).
Quanto sopra, niente ha a che vedere con il caso da lei citato. Infatti, la prima identificazione e' avvenuta entro i 150 gg: la seconda, deve decorrere da quando la P.A. e' stata informata del fatto che l'auto e' stata assegnata dall'Avis alla sua ditta.
In caso il noleggio risultasse dai pubblici registri, avrebbe potuto aver ragione (tuttavia, varrebbe la prima notifica anche nei confronti dell'obbligato in solido-Avis, pertanto anche in questo caso l'interpretazione sarebbe forzata).
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