Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2001
Cara Aduc, nel mese di Agosto il 6, ho acquistato un telefonino Ericsson R320S presso il centro commerciale di Castelfranco (TV). L'undici di Settembre l'ho riportato presso il negozio dove l'ho preso per esercitare il diritto di garanzia in quanto il telefonino non funzionava piu'. Me lo hanno ripreso e inviato presso il centro riparazioni autorizzato Ericsson. Ora siamo al 15 di Ottobre e il telefonino e' ancora a riparare. Ho scritto alla Ericsson Italia per lamentarmi del tempo che e' trascorso ma non ho ricevuto risposta. Mi chiedo se la politica della Ericsson e' quella di scoraggiare i clienti. Il telefono a me serve per lavoro e non solo, posso capire 10 / 15 giorni ma non un mese. E poi il termine della garanzia non viene spostato come sarebbe giusto ma resta invariato anche se non ho il possesso del telefono e quindi poterlo usare. Mi e' stato detto non so se e' vero che la Nokia invece sostituisce il telefonino immediatamente gia' dal rivenditore specialmente se il prodotto ha solo un mese di vita. Come posso fare per riavere al piu' presto il telefono? devo comprermi un Nokia?
Grazie per la cortese attenzione.
Grazie per la cortese attenzione.
Risposta ADUC
In realta', un mese e' ancora tollerabile, se il difetto fosse serio: il problema e' che ancora non si vede una fine. A suo sfavore, c'e' il fatto che avrebbe dovuto immediatamente (visto l'andazzo) formalizzare la contestazione ed intimare la riconsegna in termini accettabili del prodotto riparato. Metta in mora il negoziante, inviando una raccomandata A/R, ricordando il vizio di produzione e rilevando il ritardo eccessivo subito, dettando un termine di 15 giorni entro cui ricevere il cellulare riparato, con l'avviso che in difetto fara' causa; successivamente, se -restituitole il telefono- questo non dovesse ancora funzionare perfettamente, potra' addurre la permanenza del vizio di produzione (non risolto nel precedente intervento) e chiedere la sostituzione ex novo oppure il rimborso: adendo, in difetto, le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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