Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2001
Subject: vi prego ho bisogno di una vostra consulenza.
Salve,
Faccio la cassiera presso un importante ipermercato della mia citta', vi scrivo per raccontarvi quello che ho vissuto stamani, una situazione imbarazzante e mortificante. Un signore accompagnato da un poliziotto in divisa sosteneva di aver ricevuto dalle mie mani una banconota falsa da L.l0000.Chiedendogli di mostrarmi lo scontrino in cui risulta la somma data dal cliente, il resto dato dalla cassiera e soprattutto il numero di matricola della cassiera che ha effettuato quel conto, il signore in questione alla mia richiesta mi ha risposto semplicemente di averlo smarrito ma era sicuro che la banconota era uscita dalla mia cassa. Il responsabile dell'ipermercato, chiamato in causa, voleva un mio documento d'identita', spiegandogli la situazione, ovvero che non esisteva nessun elemento che potesse far provare la mia responsabilita', ho ritenuto giusto non dargli niente che potesse rivelare i miei dati personali.Vi chiedo gentilmente a cosa vado incontro se si verificasse l'ipotesi in cui il signore(che sosteneva senza alcun elemento materiale ma solo verbale la mia responsabilita') dovesse trovare lo scontrino? E se il mio responsabile avesse dato segretamente il mio nome e cognome potrei essere schedata?
Vi prego datemi una risposta.
P.S. complimenti siete eccezionali
Salve,
Faccio la cassiera presso un importante ipermercato della mia citta', vi scrivo per raccontarvi quello che ho vissuto stamani, una situazione imbarazzante e mortificante. Un signore accompagnato da un poliziotto in divisa sosteneva di aver ricevuto dalle mie mani una banconota falsa da L.l0000.Chiedendogli di mostrarmi lo scontrino in cui risulta la somma data dal cliente, il resto dato dalla cassiera e soprattutto il numero di matricola della cassiera che ha effettuato quel conto, il signore in questione alla mia richiesta mi ha risposto semplicemente di averlo smarrito ma era sicuro che la banconota era uscita dalla mia cassa. Il responsabile dell'ipermercato, chiamato in causa, voleva un mio documento d'identita', spiegandogli la situazione, ovvero che non esisteva nessun elemento che potesse far provare la mia responsabilita', ho ritenuto giusto non dargli niente che potesse rivelare i miei dati personali.Vi chiedo gentilmente a cosa vado incontro se si verificasse l'ipotesi in cui il signore(che sosteneva senza alcun elemento materiale ma solo verbale la mia responsabilita') dovesse trovare lo scontrino? E se il mio responsabile avesse dato segretamente il mio nome e cognome potrei essere schedata?
Vi prego datemi una risposta.
P.S. complimenti siete eccezionali
Risposta ADUC
Anche fosse stata la sua cassa, che c'entra lei? E' l'ipermercato il responsabile, non certo la cassiera. E se qualcuno volesse sostenere che lei abbia fatto un gioco di prestigio (per cosi' dire) infilando in cassa una banconota falsa in luogo di una nuova, dovrebbero dimostrarlo e non sembra possibile. Inoltre, allo stato, non ha modo neanche il signore di dimostrare di aver ricevuto da lei la banconota falsa. Come fa a dimostrare chi gliela ha data? Lui se la e' trovata nel portafoglio (forse), ma questo non basta: occorre provare chi gliela abbia fornita e la mera parola di costui non ha alcuna rilevanza.
Pertanto, il responsabile e' il negozio e non lei e comunque occorrono prove certe che riconducano la banconota al negozio.
A meno che, ovviamente, non vengano fuori fior di testimoni che l'abbiano vista tirare fuori dalla tasca la banconota (poi dimostratasi falsa) e darla al cliente e che possano poi giurare che detta banconota falsa sia proprio quella che lei gli ha dato. Pertanto, non si preoccupi, neanche se dovessero interrogarla: dica solo la verita', ossia che non sa nulla
Pertanto, il responsabile e' il negozio e non lei e comunque occorrono prove certe che riconducano la banconota al negozio.
A meno che, ovviamente, non vengano fuori fior di testimoni che l'abbiano vista tirare fuori dalla tasca la banconota (poi dimostratasi falsa) e darla al cliente e che possano poi giurare che detta banconota falsa sia proprio quella che lei gli ha dato. Pertanto, non si preoccupi, neanche se dovessero interrogarla: dica solo la verita', ossia che non sa nulla
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