Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2001
Domanda 15 ottobre 2001
Gent.ma ADUC
Se possibile vorrei avere chiarimenti riguardo ai tempi di attesa nelle strutture pubbliche per l'espletamento di visite, esami diagnostici ed interventi; in particolare modo Vi descrivo il problema.
Due anni fa sono stata sottoposta con successo (visus attuale 11/10 non corretto, prima dell'intervento 1/10 corretto) ad un intervento "Lasik" con Laser ad eccimeri, presso una struttura privata, per la risoluzione di un grave problema di miopia; purtroppo causa il notevole costo dell'intervento, sono stata costretta ad operarmi solo ad un occhio.
Ora, avendo una notevole differenza di visione fra l'occhio operato (11/10) e l'altro (3/10 corretto) devo urgentemente sottopormi ad intervento per la risoluzione del problema al 2° occhio perche', a parte il disturbo visivo, quasi giornalmente ho episodi di perdita totale della vista causa sembra, atrofizzazione dell'organo stesso.
Ho iniziato le pratiche per poter effettuare l'intervento presso la Clinica Oculistica dell'Ospedale Maggiore di Bologna (l'unico accreditato in Regione) ma solo per la visita oculistica il tempo di attesa e' di 6 mesi (ho la prenotazione a meta' Aprile 2002); mi e' stato riferito che probabilmente l'intervento verra' effettuato fra circa 1 anno.
Gentilmente Vi chiedo se puo' esistere la possibilita' di richiedere di eseguire la prestazione in accreditamento esterno a parziale o totale carico dell'AUSL, in ambulatori o cliniche non accreditate, in quanto l'enorme tempo di attesa quasi sicuramente rischia di compromettere irrimediabilmente la funzionalita' dell'occhio stesso; in tal caso, sottoponendo il problema all'AUSL ed avendo risposte negative, possono esistere responsabilita' civili e/o penali?
In attesa di un Vs. riscontro Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
Visto l'enorme tempo di attesa, potrebbe anche essere proponibile: prima di arrivare a responsabilita' penali o civili occorrerebbe pero' che venisse fatto qualche altro passo in piu', anche se sicuramente -in caso di rigetto a fronte di un rischio comprovato- potrebbero essere anche ipotizzare.
Secondo le sentenze sull'argomento, e' considerato legittimo il ricovero presso una struttura privata -se la lista fosse troppo lunga- a fronte del rischio di aggravamento, non adeguata guarigione o pericolo di vita, che rendano indispensabili cure tempestive. Occorrera' dunque avere l'appoggio del suo medico.
Le consigliamo di appoggiarsi -per quanto concerne la pressione sulla Asl- al Difensore Civico Regionale.
Per ricevere indicazioni piu' specifiche, consigliamo di rivolgersi all'Associazione Diritti del Malato, 0554277727, lun-mer-ven, 10:30-11:30.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →