Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 ottobre 2001
Domanda 14 ottobre 2001
Avendo mia moglie, prima del nostro matrimonio, avuto un'attivita' di lavanderia e gravi problemi finanziari si e' indebitata di svariate decine di milioni con vari enti, INPS, INAIL, Agenzie delle Entrate, ecc.
In questi anni le vengono notificate varie cartelle a 'ruolo' di svariati importi. Finche' continuando ad essere impossibilitati a pagarle, l'avvocato ci ha consigliato dii separarci di modo che lei potesse cambiare residenza e non si potrebbero essere rivolt ai beni di famiglia. Cosi' abbiamo fatto, dopo diversi mesi l'ufficiale giudiziario e venuto a 'casa' di mia moglie per pignorare il pignorabile, ed ha dichiarato la cifra inesigibile perche' nullatenente e nullafacente. In seguito, 1 o 2 mesi dopo, lei ha trovato lavoro in un'ente pubblico, c'e' ancora il rischio che ci possano sottrarre il quinto dello stipendio? Posso pignorare ancora i nuovi beni acquistati in data posteriore alla dichiarazione di inesigibilita'?
Grazie per la risposta

Risposta ADUC
Il richio c'e' e rimarra' anche per tutta la vita, a meno che non siano gli Enti a demordere, lasciando scadere i termini prescrizionali.
Non solo si rischia il pignoramento del quinto, ma in teoria -nelle sue condizioni- non si potrebbe piu' possedere niente.
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