Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2001
Mentre ero residente a Roma dal maggio 2000 mi sono trovato in Sardegna in trasferta per motivi di lavoro. Ho effettuato la scelta del medico di base. e la pratica e' stata semplicissima. Alla ASL n. 8 Cagliari - di Quartu Sant'Elena, senza chiedermi i motivi della mia permanenza in Sardegna, mi hanno ritirato il libretto sanitario della Regione Lazio e mi hanno dato il libretto sanitario della Regione Sardegna con l'indicazione del medico da me scelto e con validita' di un anno eventualmente rinnovabile. Successivamente, avendo deciso di rendere permanente la mia situazione lavorativa in Sardegna, ho effettuato il cambio di residenza. Ci sono voluti complessivamente sei mesi perche' il Comune di Roma inviasse la documentazione. Dopo poco tempo, ho avuto notizia di aver vinto un concorso pubblico e per tale motivo mi sono dovuto nuovamente trasferire a Roma. Tuttavia, sono intenzionato a richiedere il trasferimento in Sardegna e per questo motivo non ho intenzione, per il momento di variare nuovamente la mia residenza dopo aver constatato la lungaggine della pratica e le seccature di contorno che comporta (variazione fiscale, automobilistica, ..). Dovendo tuttavia lavorare a Roma per almeno un anno, ho chiesto alla ASL A di Roma IV distretto, cui fa riferimento la via in cui sono domiciliato, le modalita' per effettuare la scelta del medico di base. Mi e' stato risposto che a Roma i non residenti non hanno diritto ad effettuare la scelta del medico e che pertanto dovro' pagare le eventuali visite necessarie. Mi domando, nonostante le Autonomie locali, se sia possibile che nella stessa nazione ci possa essere davvero una simile differenza sull'esercizio di un diritto fondamentale come quello della salute. Vi sarei grato se poteste indicarmi i mezzi per poter ottenere cio' che mi spetta di diritto poiche' non e' possibile che la Regione Lazio, mediante proprie circolari interne invalidi i diritti dei cittadini italiani.
Grazie e cordiali saluti
Grazie e cordiali saluti
Risposta ADUC
Possiamo esclusivamente consigliarle di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, il quale puo' intervenire fattivamente presso la Asl, rilevando il diritto ad ottenere il medico di famiglia anche per un non residente.
Puo' interessare anche l'assessore regionale competente, tuttavia il Difensore Civico dovrebbe poter riuscire meglio nell'intento.
Puo' interessare anche l'assessore regionale competente, tuttavia il Difensore Civico dovrebbe poter riuscire meglio nell'intento.
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