Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2001
Subject: richiesta info
Vi ringrazio fin d'ora per la cortese attenzione. A breve cambio abitazione (a 4 Km dall'attuale) e per questo ho richiesto alla Telecom, a cui sono abbonato, il trasloco nella nuova abitazione (gia' provvista di linea telefonica, ma disdetta a fine maggio 2001 dal precedente inquilino) del mio attuale impianto. Non sono stato contattato per piu' di 20 giorni, dopodiche' ho richiesto delucidazioni. Purtroppo mi hanno fornito brutte notizie: infatti oltre al normale contributo per il trasloco dell'impianto, trovandomi oltre il perimetro abitato, devo corrispondere la quota supplementare a fondo perduto (pari al 20% del costo medio del tratto di linea) nella misura di 61.800 lire per ogni tratta di 200 metri o frazione, per un importo totale che nel mio caso si aggira attorno ad un milione di lire contro le 140000 lire che avrei dovuto pagare se fossi stato in centro abitato. Per questo, gradirei sapere se tale quota supplementare e' davvero dovuta? Sono soldi che incassa la Telecom o lo Stato? Da un dipendente Telecom mi e' stato detto che e' una tassa fissata dal Ministero delle telecomunicazioni e percio' incamerata dallo Stato. Per quale motivo dovrei pagare una quota supplementare quando gia' esiste la linea telefonica? Se tale quota e' pari al 20% del costo medio, cio' vuol dire che dopo 5 utenze la Telecom ammortizza i costi e di conseguenza ogni utenza aggiuntiva non fa altro che incrementare il loro utile! O sbaglio? Inoltre, gia' sono fuori dal centro abitato e per questo ho disagi (e di questo ero gia' consapevole prima di acquistare la casa), pero' non immaginavo che lo Stato studiasse tutti i modi per incrementare gli attuali disagi, anzi speravo almeno nello stesso trattamento che ricevono i veri cittadini, visto che le tasse le pago nella stessa misura.
In attesa di un vostro interessamento Vi ringrazio nuovamente.
Vi ringrazio fin d'ora per la cortese attenzione. A breve cambio abitazione (a 4 Km dall'attuale) e per questo ho richiesto alla Telecom, a cui sono abbonato, il trasloco nella nuova abitazione (gia' provvista di linea telefonica, ma disdetta a fine maggio 2001 dal precedente inquilino) del mio attuale impianto. Non sono stato contattato per piu' di 20 giorni, dopodiche' ho richiesto delucidazioni. Purtroppo mi hanno fornito brutte notizie: infatti oltre al normale contributo per il trasloco dell'impianto, trovandomi oltre il perimetro abitato, devo corrispondere la quota supplementare a fondo perduto (pari al 20% del costo medio del tratto di linea) nella misura di 61.800 lire per ogni tratta di 200 metri o frazione, per un importo totale che nel mio caso si aggira attorno ad un milione di lire contro le 140000 lire che avrei dovuto pagare se fossi stato in centro abitato. Per questo, gradirei sapere se tale quota supplementare e' davvero dovuta? Sono soldi che incassa la Telecom o lo Stato? Da un dipendente Telecom mi e' stato detto che e' una tassa fissata dal Ministero delle telecomunicazioni e percio' incamerata dallo Stato. Per quale motivo dovrei pagare una quota supplementare quando gia' esiste la linea telefonica? Se tale quota e' pari al 20% del costo medio, cio' vuol dire che dopo 5 utenze la Telecom ammortizza i costi e di conseguenza ogni utenza aggiuntiva non fa altro che incrementare il loro utile! O sbaglio? Inoltre, gia' sono fuori dal centro abitato e per questo ho disagi (e di questo ero gia' consapevole prima di acquistare la casa), pero' non immaginavo che lo Stato studiasse tutti i modi per incrementare gli attuali disagi, anzi speravo almeno nello stesso trattamento che ricevono i veri cittadini, visto che le tasse le pago nella stessa misura.
In attesa di un vostro interessamento Vi ringrazio nuovamente.
Risposta ADUC
La quota e' effettivamente prevista, tuttavia -forse sbagliando- non ci torna che debba essere prevista a fronte di un allacciamento gia' esistente, in quanto dovrebbe essere legata ai nuovi allacciamenti, mentre nel suo caso la linea gia' c'e' e si tratta di un subentro.
La inviteremmo pertanto ad inviare una raccomandata A/R, contestando e chiedendo spiegazioni in merito, intimando di fargliele pervenire entro 15gg. (con l'avviso che in difetto prendera' gli opportuni provvedimenti) inviandola p.c. -chiedendo un intervento in merito- anche al Garante per le Comunicazioni, Centro Direzionale, Isola B5, 80143 Napoli.
La inviteremmo pertanto ad inviare una raccomandata A/R, contestando e chiedendo spiegazioni in merito, intimando di fargliele pervenire entro 15gg. (con l'avviso che in difetto prendera' gli opportuni provvedimenti) inviandola p.c. -chiedendo un intervento in merito- anche al Garante per le Comunicazioni, Centro Direzionale, Isola B5, 80143 Napoli.
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