Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2001
La notte del 29 Giugno di quest'anno ho introdotto 50.000 lire nel distributore automatico di benzina gestito da R.C.S. snc di Terni. Purtroppo l'apparecchiatura ha sospeso quasi subito l'erogazione rilasciandomi uno scontrino che certifica il mio credito di lire 48.050. Poche' abito a Milano e non prevedo di passare da Terni per il prossimo futuro, ho telefonato al gestore che mi ha detto che se voglio i miei soldi devo andare a prendermeli. Gli ho allora inviato una raccomandata chiedendogli di accreditarmi l'importo al netto delle spese bancarie tramite bonifico bancario; ho inviato copia della lettera alla ESSO di Terni. Nessuno mi ha risposto. Tengo a sottolineare che il distributore non esponeva nessun avviso che evidenziasse modalita' particolari per il rimborso in caso di mancata erogazione. A parte il biasimo per la scorrettezza del gestore e della ESSO, mi chiedo se davvero non ci sia un mezzo per costringere la R.C.S. alla restituzione dell'indebito soprattutto per affermare un principio di dignita' per il consumatore.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Risposta ADUC
In linea di principio, lei ha diritto al rimborso dei soldi. In concreto, occorrerebbe conoscere il motivo per cui l'erogazione non e' avvenuta e -se la responsabilita' fosse del cliente- equiparare il caso all'acquisto volontario di un bene errato, ritenendo quindi giusta la pretesa del gestore di adempimento del contratto da parte del cliente.
Visto l'invio della raccomandata, suggeriremmo di rivolgersi ad un giudice di pace (intentando una conciliazione), cercando cosi' di addivenire ad un accordo.
Visto l'invio della raccomandata, suggeriremmo di rivolgersi ad un giudice di pace (intentando una conciliazione), cercando cosi' di addivenire ad un accordo.
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