Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2001
Domanda 11 ottobre 2001
Cara ADUC,
Vi scrivo anch'io in merito alla societa' ALBAMED srl di Limena (PD).
Dalle Vs. precedenti risposte ho gia' tratto importantissime informazioni, ma ancora qualcosa non mi e' chiaro.
Avendo sottoscritto in data 06/10/01 il contratto d'acquisto dell'enciclopedia multimediale, per la cifra di 10.998.000 Lire, ed avendo inviato il 07/10/01 (anticipandola via FAX) la Raccomandata AR in cui esercitavo il diritto di recesso (prelevata dal vs. Sito), vorrei chiedervi ora come mi devo comportare.
Premetto che la condizione 14 del contratto recita: "In caso di esercizio del diritto di recesso [...] il cliente corrispondera' alla ALBAMED srl entro 30gg. dal recesso le sole spese accessorie di seguito specificatamente individuate fin d'ora ritenute congrue imputabili alle seguenti causali: telefoniche L.37.500; personale marketing L.37.500; costo nominativo L.5.000; tipografia L. 10.000; amministrazione e gestione ordini (visure e informazioni bancarie, segreteria, magazzino) L.50.000; materiale promozionale L.40.000; trasferte personale (albergo+trasferimento) L.349.000; trasferte consegnatari secondo tariffa L.6/6/74 N.298 e D.M.18/11/82".
Il tutto per un totale di 529.000 + le spese trasferte consegnatari (??), non ben precisate.
(NB: Il giorno stesso, 07/10/01, si sono presentati nel tardo pomeriggio per consegnarmi quanto previsto (che ho rifiutato!), nonostante io abbia anche telefonato alla sede per avvisarli del recesso). Ed ora le domande che vorrei farvi:
1) Le cifre indicate vi sembrano giuste, e giustificabili, tutte?
2) Devo pagare di mia iniziativa o devo attendere che loro mi mandino "il conto"?
3) Ho gia' dedotto che NON possono chiedermi (come invece parrebbe dalla condizione n.9) la penale del 35 % sull'importo, ma se loro mi mandassero una richiesta unica di pagamento, con la somma delle due cifre, devo pagare solo quanto dovuto come indicato, stornando il resto, o e' meglio che rifiuti il tutto, invitandoli a rimandarmi una cifra corretta?
4) Alla dimostrazione, svoltasi nel "solito albergo", ho versato una caparra di L. 10.000; devo dedurla dalle spese accessorie?
5) Vorrei farvi notare che in calce al contratto, nella zona di riepilogo delle clausole dove si firma per la presa visione dello stesso, ci sono errori di abbinamento di punti del contratto con le relative descrizioni (es: il punto 9 (penali) e' indicato come 9 (deroghe) che invece e' il punto 10, e cosi' per altri 3 punti). Potrebbe essere questo un fatto invalidante del contratto stesso?
Anticipatamente Vi ringrazio per il grandissimo lavoro che fate e per l'aiuto che vorrete darmi.
Cordiali Saluti


Risposta ADUC
Se le mandassero una richiesta cumulativa, potrebbe stornare le cifre non dovute, meglio se ribadendo di nuovo -tramite raccomandata A/R- l'illegittimita' della richiesta ai sensi di quanto disposto dal dlgsl 50/92.
Puo' contestare le spese di albergo, in quanto la consegna non e' avvenuta (anche se loro sostenessero di non averla ricevuta per tempo, di fatto lei non ha ritirato la merce, pertanto dovranno dimostrare loro come si siano svolti i fatti). Certo, le spese di albergo sono relative anche al primo incontro, ma vale la pena di contestarle: eventualmente specificando in raccomandata perche' lo si sta facendo e mostrandosi disponibili a pagarne comunque una parte. A parte questa voce, le altre sono piu' o meno accettabili (deducendone la caparra). A nostro avviso, farebbe meglio a pagare -inviando la suddetta raccomandata A/R di spiegazione, contestando ulteriori indebite richieste- entro i 30gg., sperando di risolvere cosi' il tutto (e comunque, essendo a buon punto).
I punti indicati in contratto, anche se potessero causare confusione, non invalidano la totalita' dello stesso: pongono eventualmente il dubbio su quali siano le clausole richiamate, potendo eventualmente provare a contestare la validita'. Il dubbio rimane tuttavia circoscritto a dette clausole.
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