Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2001
Domanda 11 ottobre 2001
Io, mia mamma ed i miei due fratelli abbiamo ereditato, dopo la morte di mio papa' la sua quota di proprieta' della casa dei suoi genitori (i miei nonni).
Attualmente, la proprieta' della casa dei miei nonni paterni e' distribuita tra i suoi quattro figli ancora vivi (i miei zii) ed un certo numero di suoi nipoti (io ed i miei cugini).
Abbiamo delegato (oralmente) lo zio piu' anziano a vendere la casa ad un prezzo equo.
Dopo circa due anni lo zio ha convocato una riunione famigliare e ci ha cominicato che non era riuscito a vendere la casa ma aveva una proposta da farci, l'avrebbe acquistata lui a 140 milioni (avrebbe cioe' acquistato lui le quote di tutti gli altri).
Inizialmente eravamo tutti d'accordo ma abbiamo posto una condizione, lui si doveva impegnare a non rivendere la casa subito (volevamo cioe' evitare che ci fosse una speculazione del tipo... compro oggi a 10 e rivendo domani a 20).
A questa nostra richiesta lo zio non ha risposto e la cosa ci ha insospettito.
Dopo meno di una settimana abbiamo scoperto che, negli ultimi due anni, c'erano stati almeno tre persone disposte a comperare la casa in questione ma tutte avevano rinunciato perche' mio zio chiedeva loro non meno di 250 milioni.
In questi giorni abbiamo scoperto, quasi casualmente, che qualcuno (presumibilmente mio zio) ha messo in vendita, per 240 milioni, la casa in oggetto presso un'agenzia (c'e' pure la foto).
Io credo che mio zio, convinto di comperare senza problema tutte le quote della proprieta', abbia ritenuto la casa sua prima del tempo e si sia dato da fare per rivenderla a 240 milioni.
La mia domanda e' questa: mio zio puo' mettere in vendita una casa di cui possiede solo una piccola quota?
Grazie

Risposta ADUC
No, non puo'. La messa in vendita, puo' avvenire ad esempio su compromesso o comunque anche di beni ancora intestati a terzi, fungendo in concreto da semplice tramite tra il proprietario effettivo ed il compratore finale: qualcosa di questo genere e' fattibile. Ma non e' possibile per un comproprietario vendere l'abitazione senza il consenso all'unanimita'. Si sottolinea: non basta una maggioranza, occorre l'unanimita' dei comproprietari, per vendere.
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