Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2001
Ho mandato il seguente messaggio qualche minuto fa, ma l'email che ho dato non funziona correttamente. Siccome e' importante per me ricevere una risposta, mi permetto di rinviare il tutto con un altro EMAIL.
La mia autovettura era assicurata con la Compagnia GENERALI.
Nel maggio del 2000 ho tamponato un'auto che mi precedeva in colonna davanti ad un semaforo. Non c'erano danni evidenti pero' accettai di fornire al proprietario dell'automobile toccata dalla mia tutti i miei dati assicurativi. Dopo qualche giorno lo contatto telefonicamente per sapere se ha riscontrato dei danni. Risponde di no, non ha riscontrato danni. Tuttavia il suo comportamento esitante non mi convince; scrivo allora alla mia assicurazione, raccontando quanto avvenuto e dichiarando che egli non ha subito alcun danno (non solo a mio parere!).
In assenza di risposta alcuna, ritengo che effettivamente la cosa non abbia avuto corso.
Quando, 17 mesi, dopo decido di cambiare compagnia assicurativa, chiedo l'attestato di rischio (nota bene: 30-40 giorni prima della scadenza della stessa). Lo ottengo (con grande ritardo) e scopro che dalla mia 13 classe, anziche' passare alla 12, mi trovo nella 15! Avendo gia' pagato 1, 7 milioni alla nuova compagnia, ora mi trovo nella situazione che o pago altri 1, 4 milioni (per un totale di 3, 1 milioni) o recedo dal contratto. In questo caso, pero', non mi rilascerebbero l'attestato di rischio (perche'??).
Le mie domande sono:
1) se io non avessi voluto cambiare assicurazione, valendo il rinnovo automatico salvo disdetta, senza sapere nulla mi sarei trovato in 15 classe senza possibilita' di fare nulla, perche' a quel punto avrei solo potuto pagare. E' legale questo comportamento? La Generali non era tenuta ad avvisarmi di quanto era successo quasi 18 mesi prima?
2) Come posso difendermi in futuro da truffatori quele l'automobilista in cui mi sono imbattuto? Se cio' che e' successo e' legale, allora io domani leggo i dati assicurativi di una qualunque auto posteggiata, denuncio un sinistro (tanto il carrozziere compiacente si trova) e riscuoto 2-300mila lire. Per quello che ho capito. l'assicurazione liquida di buon grado un sinistro lieve come questo, perche' a fronte di quella somma, fa scalare di 2 categorie il suo assicurato! L'altro saprebbe tutto solo dopo 1 anno e mezzo...
Si, e' un buon modo per far soldi.
3) La nuova compagnia mi ha dato 2 giorni di tempo per decidere se pagare la differenza o recedere (senza ricevere in questo caso l'attestato di rischio). Ovviamente non potevo che accettare! C'era un'altra possibilita'?
Vi ringrazio tanto per l'aiuto, perche', schiacciati tra colossi intoccabili e disonesti, non ci rimane che soffocare la rabbia e subire dopo
La mia autovettura era assicurata con la Compagnia GENERALI.
Nel maggio del 2000 ho tamponato un'auto che mi precedeva in colonna davanti ad un semaforo. Non c'erano danni evidenti pero' accettai di fornire al proprietario dell'automobile toccata dalla mia tutti i miei dati assicurativi. Dopo qualche giorno lo contatto telefonicamente per sapere se ha riscontrato dei danni. Risponde di no, non ha riscontrato danni. Tuttavia il suo comportamento esitante non mi convince; scrivo allora alla mia assicurazione, raccontando quanto avvenuto e dichiarando che egli non ha subito alcun danno (non solo a mio parere!).
In assenza di risposta alcuna, ritengo che effettivamente la cosa non abbia avuto corso.
Quando, 17 mesi, dopo decido di cambiare compagnia assicurativa, chiedo l'attestato di rischio (nota bene: 30-40 giorni prima della scadenza della stessa). Lo ottengo (con grande ritardo) e scopro che dalla mia 13 classe, anziche' passare alla 12, mi trovo nella 15! Avendo gia' pagato 1, 7 milioni alla nuova compagnia, ora mi trovo nella situazione che o pago altri 1, 4 milioni (per un totale di 3, 1 milioni) o recedo dal contratto. In questo caso, pero', non mi rilascerebbero l'attestato di rischio (perche'??).
Le mie domande sono:
1) se io non avessi voluto cambiare assicurazione, valendo il rinnovo automatico salvo disdetta, senza sapere nulla mi sarei trovato in 15 classe senza possibilita' di fare nulla, perche' a quel punto avrei solo potuto pagare. E' legale questo comportamento? La Generali non era tenuta ad avvisarmi di quanto era successo quasi 18 mesi prima?
2) Come posso difendermi in futuro da truffatori quele l'automobilista in cui mi sono imbattuto? Se cio' che e' successo e' legale, allora io domani leggo i dati assicurativi di una qualunque auto posteggiata, denuncio un sinistro (tanto il carrozziere compiacente si trova) e riscuoto 2-300mila lire. Per quello che ho capito. l'assicurazione liquida di buon grado un sinistro lieve come questo, perche' a fronte di quella somma, fa scalare di 2 categorie il suo assicurato! L'altro saprebbe tutto solo dopo 1 anno e mezzo...
Si, e' un buon modo per far soldi.
3) La nuova compagnia mi ha dato 2 giorni di tempo per decidere se pagare la differenza o recedere (senza ricevere in questo caso l'attestato di rischio). Ovviamente non potevo che accettare! C'era un'altra possibilita'?
Vi ringrazio tanto per l'aiuto, perche', schiacciati tra colossi intoccabili e disonesti, non ci rimane che soffocare la rabbia e subire dopo
Risposta ADUC
Ci pare che non ci sia molta differenza, pratica, tra recedere o meno dall'assicurazione: comunque dovrebbe pagare (ed eventualmente contestare) per evitare di avere danni ulteriori.
Per sapere che tipo di comunicazione avrebbe dovuto inviare, occorrerebbe conoscere il contratto. Altrimenti, essendo lei a conoscenza dell'incidente, non e' detto che possa contestare granche'. La invitiamo dunque alla lettura del medesimo.
Questo non toglie che lei possa contestare il fatto, non tanto perche' non l'abbiano avvertita, ma perche' non le hanno chiesto la sua versione, mettendola in condizione di non poter contestare gli addebiti.
Consigliamo pertanto di pagare si', ma di contestare immediatamente per raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso del danno causato dalla loro autonoma iniziativa, in assenza di prove di quanto sostenuto, intimando di confermarle il rimborso e l'adeguamento entro 15gg., decorsi i quali si riserva di adire le vie legali.
A quel punto, potra' valutare meglio la risposta, rivolgendosi anche all'Isvap (V. del Quirinale 21, 00187 Rm).
Per sapere che tipo di comunicazione avrebbe dovuto inviare, occorrerebbe conoscere il contratto. Altrimenti, essendo lei a conoscenza dell'incidente, non e' detto che possa contestare granche'. La invitiamo dunque alla lettura del medesimo.
Questo non toglie che lei possa contestare il fatto, non tanto perche' non l'abbiano avvertita, ma perche' non le hanno chiesto la sua versione, mettendola in condizione di non poter contestare gli addebiti.
Consigliamo pertanto di pagare si', ma di contestare immediatamente per raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso del danno causato dalla loro autonoma iniziativa, in assenza di prove di quanto sostenuto, intimando di confermarle il rimborso e l'adeguamento entro 15gg., decorsi i quali si riserva di adire le vie legali.
A quel punto, potra' valutare meglio la risposta, rivolgendosi anche all'Isvap (V. del Quirinale 21, 00187 Rm).
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