Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2001
Nel mese di Luglio di quest'anno ho dovuto annullare un viaggio-organizzato in Mar Rosso di 15gg (1 sett. di tour sul Nilo + 1 sett. di villaggio turistico) prenotato presso una tra le piu' conosciute agenzie turistiche di Pavia per una causa improvvisa. Ho presentato il certificato rilasciato dal mio medico di famiglia e da lui stesso firmato nel quale veniva indicata la mia impossibilita' di partire in quanto sofferente da tempo di una forte depressione, questa si accentuata improvvisamente con crisi di panico manifestate da svenimenti improvvisi. Dopo una visita accurata il medico stesso mi ha sconsigliato vivamente di fare il viaggio in quanto troppo rischioso per la mia salute (soffro inoltre di pressione bassa da anni).
Mi sono di conseguenza rivolta all'Agenzia turistica in questione e la stessa mi ha fatto pagare oltre alla caparra che avevo depositato per assegno giorni prima, l'intera somma del viaggio (come lo facessi), con la garanzia che poi l'assicurazione mi avrebbe risarcito una parte (circa l'80%) della somma da me pagata.
L'assicurazione mi ha invece risposto tramite lettera, che non mi risarcisce niente in quanto la patologia da me indicata non rientra in quelle previste dalla poliza assicurativa. Ora Vi chiedo: ma e' giusto che l'Agenzia di viaggio mi ha fatto pagare il prezzo intero come se fossi partita??? quando invece io non ho usufruto in alcun modo di questo viaggio??? Non avrei dovuto perdere solo la caparra??? E poi tra le clausole della poliza di assicurazione che io ho stipulato c'era indicata anche quella di un malessere improvviso che mi impediva di partire. Io ho questi crisi di panico con vomito e collassamenti... e se mi sentivo male sull'aereo e mi succedeva qualcosa di veramente grave????
Grazie. Non mi sembra giusto aver pagato + di 3 milioni senza aver usufruito di niente. COME POSSO FARE????
Mi sono di conseguenza rivolta all'Agenzia turistica in questione e la stessa mi ha fatto pagare oltre alla caparra che avevo depositato per assegno giorni prima, l'intera somma del viaggio (come lo facessi), con la garanzia che poi l'assicurazione mi avrebbe risarcito una parte (circa l'80%) della somma da me pagata.
L'assicurazione mi ha invece risposto tramite lettera, che non mi risarcisce niente in quanto la patologia da me indicata non rientra in quelle previste dalla poliza assicurativa. Ora Vi chiedo: ma e' giusto che l'Agenzia di viaggio mi ha fatto pagare il prezzo intero come se fossi partita??? quando invece io non ho usufruto in alcun modo di questo viaggio??? Non avrei dovuto perdere solo la caparra??? E poi tra le clausole della poliza di assicurazione che io ho stipulato c'era indicata anche quella di un malessere improvviso che mi impediva di partire. Io ho questi crisi di panico con vomito e collassamenti... e se mi sentivo male sull'aereo e mi succedeva qualcosa di veramente grave????
Grazie. Non mi sembra giusto aver pagato + di 3 milioni senza aver usufruito di niente. COME POSSO FARE????
Risposta ADUC
Se la patologia e' esclusa, effettivamente l'assicurazione non paghera': verifichi prima la corrispondenza di quanto sostenuto adesso con quanto previsto in polizza: visto che l'indicazione citata pare piuttosto aleatoria, ci parrebbe possibile reiterarne la richiesta e contestare la loro posizione come infondata ed illegittima, indicando un termine di giorni entro cui rimborsarla, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Per quanto attiene il contratto principale, occorre rilevare che l'agenzia (potendo pretendere l'adempimento) ha accolto il recesso esclusivamente in vista della copertura assicurativa esistente.
Ad ogni modo, poiche' ai suoi fini cio' che conta e' l'accoglimento della richiesta di recesso, si ritiene che possa contestare la richiesta di pagamento integrale e chiedendo l'applicazione di una penale equa (indicativamente del 30%), pretendendo il rimborso del restante 70%: intimando di provvedere al rimborso entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Se poi l'assicurazione decidesse di rimborsare e la sua richiesta all'agenzia fosse gia' stata accolta, lei versera' il dovuto all'agenzia o lo fara' fare direttamente alla compagnia.
Per quanto attiene il contratto principale, occorre rilevare che l'agenzia (potendo pretendere l'adempimento) ha accolto il recesso esclusivamente in vista della copertura assicurativa esistente.
Ad ogni modo, poiche' ai suoi fini cio' che conta e' l'accoglimento della richiesta di recesso, si ritiene che possa contestare la richiesta di pagamento integrale e chiedendo l'applicazione di una penale equa (indicativamente del 30%), pretendendo il rimborso del restante 70%: intimando di provvedere al rimborso entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Se poi l'assicurazione decidesse di rimborsare e la sua richiesta all'agenzia fosse gia' stata accolta, lei versera' il dovuto all'agenzia o lo fara' fare direttamente alla compagnia.
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