Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 ottobre 2001
Domanda 9 ottobre 2001
Nel maggio 2001 sono stato trasferito a CATANIA per lavoro, li' ho preso un'abitazione in affitto (con contratto annuale) a lire 1550000 versando 3 mensilita' anticipate a scopo cauzionale; il proprietario mi ha espresso fin dall'inizio il desiderio di non registrare il contratto ed inoltre di redarne uno con l'agenzia intermediaria figurante un prezzo di gran lunga inferiore.
Nel mese di agosto (il giorno 10) la societa' per la quale lavoravo mi comunica l'interruzione improvvisa dei nostri rapporti lavorativi (entro e non oltre il 30 di agosto), alche' io comunico tramite raccomandata a/r al mio ex-padrone di casa ed alla agenzia intermediaria che, per decisione NON mia avrei dovuto lasciare CATANIA e dunque l'abitazione in oggetto ma comunque avrei pagato ANCHE il mese di settembre....allo scopo di lasciare il maggior tempo possibile al padrone di casa ed all'agenzia di trovare un nuovo inquilino.
Comunico inoltre al suddetto propietario che non avrei materialmente pagato agosto e settembre dal momento che lui era ancora in possesso di 3 mensilita'.
Arriva l'ultimo giorno di settembre: presso detta abitazione chiedo la presenza del proprietario di casa e di un rappresentante dell'agenzia intermediaria in modo riconsegnare l'abitazione e verificarne IL PERFETTO STATO, in quell'occasione saldo anche OGNI tipo di bolletta o spesa fino ad allora sospesa.
Ad oggi (dopo 10 girni) il propietario mi fa sapere che non mi restituira' l'ultima mensilita' che lui ancora possiede fintanto che detta abitazione non verra' affittata di nuovo e che comunque "secondo legge" (dice lui...) puo' tenersi la mia cauzione almeno fino a due mesi dopo la fine del contratto che, essendo stato stipulato per un anno dal maggio 2001(anche se usufruito solo per 5 mesi....e ricordo mai registrato!) lui potra' rendermi detta somma di 1550000 solo NEL LUGLIO 2002....aldila' delle varie denuncie che minaccia di farmi asserendo che interrompendo il contratto in anticipo gli ho arrecato danni INCOMMENSURABILI...
La domanda e': puo' farlo? come devo comportarmi fin da subito per riottenere detta somma piu' interessi e quant'altro?
grazie anticipato

Risposta ADUC
La legge prevede che -in caso di gravi (e legittimi) motivi come questo- il conduttore possa recedere in qualsiasi momento, ma con preavviso di 6 mesi.
Pertanto, se non le viene richiesto il pagamento di questi 6 mesi (che dal punto di vista della legge costituiscono richiesta legittima) ci pare che sia doveroso trovare un accordo ed accettare le condizioni -tutto sommato modeste- del proprietario.
E' vero che un contratto ufficiale non c'e': ne consegue che lo si potrebbe riportare all'interno degli schemi di legge (facendo eventualmente anche causa e pagando -entrambi- le conseguenze dell'omissione), ma non c'e' la convenienza per lei, visto che l'appartamento non le interessa piu' e che le verrebbe richiesto di pagare ulteriori mesi. Oppure, lo si deve considerare per quello che e': un rapporto non regolato, in cui entrambe le parti cercano di difendersi l'una dall'altra, fino a di perdere il meno possibile.
Visto quanto sopra, confermiamo l'opportunita' di sottostare a quanto richiesto.
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