Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2001
Subject: consiglio
spett. aduc,
vorrei sapere se e' possibile interrompere un contratto tra l'architetto e il committente, da parte del committente, prima che i lavori siano finiti e se cosi' fosse, in che misura dovra' essere computato l'onorario spettante. Rendo noto che questa situazione si e' creata per l'inadempienza, a mio avviso, dell'architetto nella direzione ai lavori e per danni arrecati alla costruzione, dove non ha ritenuto opportuno rivalersi sulla ditta edile (che ha portato egli stesso), e inoltre su misurazioni sbagliate che hanno determinato una altezza minore di quella sfruttabile, nonche' il pagamento di una sanatoria per superati limiti di altezza consentita, che non avrebbe avuto modo di esistere in quanto effettivamente la casa e' piu' bassa di 30 cm dalla quota consentita.
spett. aduc,
vorrei sapere se e' possibile interrompere un contratto tra l'architetto e il committente, da parte del committente, prima che i lavori siano finiti e se cosi' fosse, in che misura dovra' essere computato l'onorario spettante. Rendo noto che questa situazione si e' creata per l'inadempienza, a mio avviso, dell'architetto nella direzione ai lavori e per danni arrecati alla costruzione, dove non ha ritenuto opportuno rivalersi sulla ditta edile (che ha portato egli stesso), e inoltre su misurazioni sbagliate che hanno determinato una altezza minore di quella sfruttabile, nonche' il pagamento di una sanatoria per superati limiti di altezza consentita, che non avrebbe avuto modo di esistere in quanto effettivamente la casa e' piu' bassa di 30 cm dalla quota consentita.
Risposta ADUC
Certamente e' possibile, ma deve essere pagato al professionista tutto il lavoro eseguito e i progetti gia' redatti. Se vi fossero degli elementi di contestazione, il lavoro dovra' comunque essere pagato, interamente rispetto a quanto concretamente eseguito: tuttavia, lei avra' il diritto di ottenere la rifusione del danno subito. Il quale danno, potrebbe anche essere applicato direttamente, decurtandolo dai compensi; ma non le consigliamo di prendere autonomamente una simile iniziativa: occorre si rivolga all'Ordine degli Architetti, chiedendo a loro una valutazione in merito a quanto avvenuto, nonche' prospettando l'intenzione di decurtare le spese sostenute a titolo di danno dall'importo previsto (chiedendo loro una valutazione in merito), a meno di ricevere esplicita conferma da parte del professionista dell'intenzione di voler delegare al pagamento la propria assicurazione.
Altrimenti, in caso di contrasto, dovra' rivolgersi al giudice di pace.
Altrimenti, in caso di contrasto, dovra' rivolgersi al giudice di pace.
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