Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2001
cara aduc,
Vi invio la R/R inviata a Wind per per l'incresciosa vicenda che sa quasi di truffa.
La lettera illustra i fatti.
Io sottoscritta F*** D*** intestataria del contratto avente codice cliente n°*** stipulato in data Aprile 2001, per la navigazione internet con piano tariffario 1088 light, al costo di £720 (piu' IVA) l'ora dopo le h 19.00, espongo l'incresciosa vicenda che mi ha vista protagonista.
- nel mese di Aprile, appena acquistato il P.C., ho chiamato il Vs. servizio 158 per avere informazioni riguardo la navigazione in internet con Wind alla tariffa sopra menzionata ritenuta da me la piu' conveniente fra i vari gestori. Mi viene comunicato che condizione necessaria e' inanzittutto l'abbonamento a Wind su rete fissa.
Quindi l'operatore provvede ad acquisire tutti i miei dati personali e soprattutto il mio numero di telefono di rete fissa con prefisso 0781 di Iglesias, citta' nella quale risiedo.
A questo punto essendo profana in materia internet, seguo alla lettera le istruzioni dell'operatore il quale mi detta i numeri di P.O.P. (per l'esattezza due) piu' vicini alla mia citta', quelli di Decimomannu e Senorbi' (mi dicono, nfatti che Iglesias e' priva di un numero di pop.) Nel giro di due ore ottengo la connessione ed inizio a navigare in rete.
-Casualmente, e questo e' il motivo della mia denuncia, vengo a conoscenza che connettendomi da Iglesias al numero di P.O.P. da Voi fornitomi, la mia tariffa non poteva essere di £720 all'ora, ma di circa £10.000 l'ora piu' I.V.A.
La poca professionalita' e leggerezza dei Vostri operatori, nell'avermi indicato il numero di P.O.P. di un altro distretto, mi costringera', mio malgrado, a ricevere una bolletta di un importo superiore del 1.000% rispetto a quello che avrei dovuto pagare con la tariffa da me prescelta.
Dal momento che mai e poi mai sceglierei di pagare £10.000 l'ora un servizio che ne costa 720,e che peraltro ho acquistato e sottoscritto, con la presente Vi chiedo cortesemente di rivisitare la mia situazione addebitandomi gli importi secondo il piano tariffario da me scelto e con uno sforzo reciproco considerare l'incidente chiuso.
Ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti.
Fine della lettera.
(intanto ricevo la prima fattura bimestrale relativa circa a 30 ore di navigazione di £309.000 anziche' £30.000 come da contratto).
Non ricevo nessuna risposta, allora mando una seconda R/R dicendo che se non ricevevo risposte in tempi brevi mi sarei rivolta alle associazioni per la tutela e difesa dei cittadini e dei consumatori, nonche' a mi manda Rai tre e a Radio a colori di Oliviero Beha. Mi contatta telefonicamente Wind dicendomi che avrebbero provveduto al ricalcolo della fattura (ammettendo quindi di avermi dato quel numero di p.o.p.)se non avessero rilevato dai loro tabulati una connessione di alcun secondi al pop di Iglesias, fatta alcuni giorni dopo l'attivazione del servizio. Questa connessione, rappresenta per loro una prova del fatto che io conoscevo l'esistenza del pop di Iglesias.
Io non so di cosa stiano parlando, non so se questa connessione di alcuni secondi sia stata fatta,e in caso affermativo puo' averla effetuata chiunque (anche un tecnico che e' venuto per un problema al P.C.)e comunque non capisco che prova rappresenti questa connessione se loro all'atto della configurazione internet mi hanno indicato quei numeri di POP.
Vi prego cortesemente di indicarmi quali possibilita' avrei in un eventuale causa o denunciando il tutto a trasmissioni radiotelevisive che si occupano di queste problematiche e comunque cosa rischierei non pagando la fattura.
Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo cordiali saluti.
Vi invio la R/R inviata a Wind per per l'incresciosa vicenda che sa quasi di truffa.
La lettera illustra i fatti.
Io sottoscritta F*** D*** intestataria del contratto avente codice cliente n°*** stipulato in data Aprile 2001, per la navigazione internet con piano tariffario 1088 light, al costo di £720 (piu' IVA) l'ora dopo le h 19.00, espongo l'incresciosa vicenda che mi ha vista protagonista.
- nel mese di Aprile, appena acquistato il P.C., ho chiamato il Vs. servizio 158 per avere informazioni riguardo la navigazione in internet con Wind alla tariffa sopra menzionata ritenuta da me la piu' conveniente fra i vari gestori. Mi viene comunicato che condizione necessaria e' inanzittutto l'abbonamento a Wind su rete fissa.
Quindi l'operatore provvede ad acquisire tutti i miei dati personali e soprattutto il mio numero di telefono di rete fissa con prefisso 0781 di Iglesias, citta' nella quale risiedo.
A questo punto essendo profana in materia internet, seguo alla lettera le istruzioni dell'operatore il quale mi detta i numeri di P.O.P. (per l'esattezza due) piu' vicini alla mia citta', quelli di Decimomannu e Senorbi' (mi dicono, nfatti che Iglesias e' priva di un numero di pop.) Nel giro di due ore ottengo la connessione ed inizio a navigare in rete.
-Casualmente, e questo e' il motivo della mia denuncia, vengo a conoscenza che connettendomi da Iglesias al numero di P.O.P. da Voi fornitomi, la mia tariffa non poteva essere di £720 all'ora, ma di circa £10.000 l'ora piu' I.V.A.
La poca professionalita' e leggerezza dei Vostri operatori, nell'avermi indicato il numero di P.O.P. di un altro distretto, mi costringera', mio malgrado, a ricevere una bolletta di un importo superiore del 1.000% rispetto a quello che avrei dovuto pagare con la tariffa da me prescelta.
Dal momento che mai e poi mai sceglierei di pagare £10.000 l'ora un servizio che ne costa 720,e che peraltro ho acquistato e sottoscritto, con la presente Vi chiedo cortesemente di rivisitare la mia situazione addebitandomi gli importi secondo il piano tariffario da me scelto e con uno sforzo reciproco considerare l'incidente chiuso.
Ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti.
Fine della lettera.
(intanto ricevo la prima fattura bimestrale relativa circa a 30 ore di navigazione di £309.000 anziche' £30.000 come da contratto).
Non ricevo nessuna risposta, allora mando una seconda R/R dicendo che se non ricevevo risposte in tempi brevi mi sarei rivolta alle associazioni per la tutela e difesa dei cittadini e dei consumatori, nonche' a mi manda Rai tre e a Radio a colori di Oliviero Beha. Mi contatta telefonicamente Wind dicendomi che avrebbero provveduto al ricalcolo della fattura (ammettendo quindi di avermi dato quel numero di p.o.p.)se non avessero rilevato dai loro tabulati una connessione di alcun secondi al pop di Iglesias, fatta alcuni giorni dopo l'attivazione del servizio. Questa connessione, rappresenta per loro una prova del fatto che io conoscevo l'esistenza del pop di Iglesias.
Io non so di cosa stiano parlando, non so se questa connessione di alcuni secondi sia stata fatta,e in caso affermativo puo' averla effetuata chiunque (anche un tecnico che e' venuto per un problema al P.C.)e comunque non capisco che prova rappresenti questa connessione se loro all'atto della configurazione internet mi hanno indicato quei numeri di POP.
Vi prego cortesemente di indicarmi quali possibilita' avrei in un eventuale causa o denunciando il tutto a trasmissioni radiotelevisive che si occupano di queste problematiche e comunque cosa rischierei non pagando la fattura.
Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
Oviamente, dimostrare quanto sostiene non e' facile.
Quanto dettole a voce non costituisce elemento di prova: consiglieremmo di contestare nuovamente, sempre tramite raccomandata A/R, facendo presenti in sintesi le sue ragioni, e facendo riferimento alla (sola) possibilita' paventatale di effettuare un riaccredito (senza citare il resto) ed intimando (stavolta definitivamente) di rimborsarle le cifre applicatele a causa dell'errore indotto dall'operatore (che tuttavia a nostro avviso non e' adeguatamente comprovabile, solo ipotizzabile), nonche' di fornirle i tabulati relativi alle chiamate affinche' possa verificare l'entita' degli accrediti dovuti e delle effettive spese cui e' tenuta: avvisando che in caso contrario adira' le vie legali.
A fronte di una messa in mora che preveda l'intervento in giudizio decorso un termine dato, si presuppone che quantomeno le risponderanno.
Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace -non, al momento, in contenzioso.
Quanto dettole a voce non costituisce elemento di prova: consiglieremmo di contestare nuovamente, sempre tramite raccomandata A/R, facendo presenti in sintesi le sue ragioni, e facendo riferimento alla (sola) possibilita' paventatale di effettuare un riaccredito (senza citare il resto) ed intimando (stavolta definitivamente) di rimborsarle le cifre applicatele a causa dell'errore indotto dall'operatore (che tuttavia a nostro avviso non e' adeguatamente comprovabile, solo ipotizzabile), nonche' di fornirle i tabulati relativi alle chiamate affinche' possa verificare l'entita' degli accrediti dovuti e delle effettive spese cui e' tenuta: avvisando che in caso contrario adira' le vie legali.
A fronte di una messa in mora che preveda l'intervento in giudizio decorso un termine dato, si presuppone che quantomeno le risponderanno.
Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace -non, al momento, in contenzioso.
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