Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2001
Subject: incidente auto
Egregi Signori/e cortesemente Vi chiedo di aiutarmi in merito a quanto descritto nel documento allegato. Vi sarei grato se poteste indicarmi il percorso piu' adatto dato che in questa settimana avro' un ulteriore incontro con l'incaricato della Mitsubishi Italia.
Cordiali saluti
Spett.le
M.M. Automobili Italia S.r.L.
Via Giovanni da Udine 45
20156 Milano
E p.c.
Spett.le ADUC Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Oggetto: incidente del 24/09/01 con Pajero Sport TD 2.5 GLS Target.
Egregi Signori/e,
con la presente intendo informarVi di quanto accadutomi in riferimento all'oggetto.
Sono partito alle ore 9:15 circa da Viterbo, la citta' in cui risiedo, per recarmi a Terni per motivi di lavoro; a quell'ora vi era un temporale e percio' per circa 25 chilometri della superstrada a quattro corsie che appunto collega le due citta', ovvero fino ad Orte ho viaggiato tra la pioggia a volte anche forte. Dall'altezza dell'uscita di San Liberato, la pioggia ha smesso di cadere, anzi probabilmente gia' in precedenza dato che il manto stradale era meno bagnato che nel tratto precedente. Ho continuato il mio tragitto, come sempre ad una velocita' adeguata e moderata, ovvero intorno agli 80/90 km/H, ho cosi' attraversato le prime due gallerie che si incontrano procedendo verso Terni. All'uscita della seconda si incontra una larga curva verso destra e di seguito un rettilineo di circa 600/700 metri o forse anche di piu' prima di una ulteriore galleria, ove tra l'altro a causa di lavori in corso nell'altra corrispondente ben indicati in anticipo, si era costretti a rallentare per condividerla appunto con gli automobilisti provenienti in senso contrario.
Proprio all'altezza dell'uscita di Nera-Montoro, in pieno rettilineo in salita, mentre lo percorrevo mantenendo appunto gli 80 km./h, ho all'improvviso avvertito un leggero "sculettare" della vettura in oggetto, che ho acquistato ad un prezzo di listino di 69.000.000, dati i numerosi accessori, a gennaio del 2000, e immediatamente dopo la stessa, senza che io avessi fatto alcuna benche' minima manovra, ha iniziato a sbandare verso destra in una serie di testacoda, forse due o tre purtroppo ero terrorizzato e non riuscivo a rendermi conto di quanto stesse accadendo, fino poi a fermarsi in traiettoria quasi perpendicolare rispetto al senso di marcia contro lo spartitraffico in cemento posto al centro delle quattro corsie. Nell'impatto sono scoppiati entrambi gli airbags anteriori ma sebbene portassi, come sempre, la cintura di sicurezza in modo corretto, quello posto sul volante mi procurava, come poi verificato sia dal 118 di Amelia venuto circa 30 minuti dopo che un cortese carabiniere in borghese fermatosi immediatamente a soccorrermi lo aveva chiamato, che dall'ospedale Belcolle di Viterbo, ecchimosi palpebrale ed abrasione corneale dell'occhio sinistro ed una serie di escoriazioni sull'emivolto sinistro (infatti quando l'airbag e' scoppiato ero girato verso destra cercando di orientarmi). Forse per grazia Divina in quel momento gli autotreni che stavano sopraggiungendo, dato che quella e' una strada ad altissima densita' di traffico, si trovavano ad una ragionevole distanza e percio' ho potuto far in tempo a scendere dalla vettura per sbracciarmi a far loro segno di rallentare; per lo stesso motivo credo non vi era nessuna macchina nelle immediate vicinanze che altrimenti poteva essere coinvolta e, sicuramente per lo stesso motivo ero da solo nella mia macchina senza ne' mia moglie, ne' la nostra meravigliosa bambina Alice di 5 anni: ringrazio Dio per questo.
Subito dopo aver spostato ed accostato la mia vettura sul lato destro della strada, mentre telefonavo al mio carrozziere di fiducia per venirla a caricare sul carro attrezzi, ho notato la fuoriuscita sotto la vettura di olio rossastro, che a mano a mano e' sempre aumentata, di questo si e' poi anche accorta mia moglie e mia cognata, sopraggiunte poco dopo: quando poi e' arrivato il Sig. Valeri (il carrozziere in questione) ed ha cominciato le manovre di carico della vettura sollevandola anteriormente, la fuoriuscita di quell'olio e' aumentata di molto, tant'e' che al suo rientro in officina a Viterbo, lo stesso signore mi raccontava di aver dovuto cospargere a lungo di terra e segatura o qualcosa di simile il manto stradale ma, con suo stupore, mi indicava anche che il cerchione destro posteriore della vettura era pieno di macchie d'olio. Questi fatti rendevano sospettoso il Sig. Valeri sulle cause dell'accaduto, anche perche', a suo dire non erano particolarmente gravi i danni di carrozzeria, difatti preferiva non scaricare la vettura dal carro attrezzi ma, previa telefonata alla concessionaria 3Emme Due Mitsubishi di Viterbo (ove ho acquistato la vettura), preferiva consegnarla direttamente.
In ogni caso, con molta cortesia, il Sig. Marco, responsabile appunto dell'officina della concessionaria in questione, ci raggiungeva subito presso la carrozzeria Valeri, constatando i fatti ed in particolare le macchie d'olio sul cerchione post. destro, affermando che in tutta la sua carriera lavorativa era la prima volta che si trovava di fronte ad un evento cosi' "strano" come questo.
In seguito a cio', sebbene ero affaticato ed ancora stordito dalle conseguenze provocatemi dall'airbag, tra l'altro con l'occhio sinistro occluso e pieno di xantervit pomata (sono portatore di lenti a contatto semi-rigide), non son rimasto a riposo per cinque giorni come prescrittomi ma ho preferito recarmi dall'oculista di fiducia per farmi controllare. Di certo la mattina successiva ho accusato forti giramenti di testa e forti dolori alla cervicale con sintomi di svenimento che poi, fortunatamente si sono affievoliti.
Il giorno successivo ho chiesto cortesemente al Sig. Alessio, persona squisita, responsabile dei ricambi della 3Emme Due, di fissarmi un incontro con un responsabile della casa automobilistica per, evidentemente, individuare le cause di tale incidente. Cortesemente mi e' stata data un'auto di cortesia attraverso la Europcar per una settimana, come tra l'altro previsto nei casi di guasti in garanzia: cio' mi ha consentito di continuare a svolgere la mia professione di Promotore Finanziario, particolarmente intensa in quest'ultimo periodo a causa della volatilita' dei mercati e dei timori delle possibili conseguenze di una guerra (ecco perche' non sono potuto restare a riposo).
Il 2 ottobre u.s. ho incontrato presso la 3Emme Due l'Ingegner Cappellini della Vs. Sede di Milano, persona assai cortese, in presenza del Sig. Marco, capo officina. L'Ingegnere, dopo avermi richiesto una breve descrizione dei fatti ed essere stato assicurato dal capo officina sulla regolarita' dei tagliandi della mia vettura, mi spiegava della normalita' degli effetti che mi erano stati procurati dall'aibag, poiche' essendo di materiale ruvido provoca escoriazioni spesso anche sulle braccia: al mio informarlo del fatto che avevo scritto dell'accaduto alla rivista "Quattroruote" da dove cortesemente mi era stato risposto che se il conducente indossa regolarmente le cinture di sicurezza non devono verificarsi tali conseguenze, dissentiva pienamente. Ha ritenuto poi, avendo fatto sollevare sul ponte meccanico il mezzo, di visionarne lo stato facendo anche delle foto: evidenziava in particolar modo la rottura in orizzontale, come del resto aveva gia' nei giorni precedenti verificato il capo officina, della scatola del cambio che pero' a suo parere doveva essere avvenuta a seguito dell'urto. Non rilevava, a causa evidentemente del riverbero dei raggi solari che penetrano nell'officina le macchie d'olio sul cerchione posteriore destro, sebbene glielo indicassi piu' volte anche rivolgendomi al capo officina: anzi non solo continuava a non riconoscerle, ma ipotizzava che l'evento fosse dovuto al consumo dei pneumatici posteriori. In ogni caso mi dava un ulteriore appuntamento per la successiva settimana per aprire in mia presenza la scatola del cambio, invitandomi a firmare immediatamente la mia autorizzazione scritta sulla relazione fatta dal capo officina. In ogni caso ritornavo presso l'officina in questione due ore piu' tardi (circa le 17:45) con il Sig. Valeri di cui sopra, incredulo di quanto gli avevo riferito in merito alle valutazioni dell'Ing. Cappellini, con tutto il rispetto naturalmente, e poiche' continuavo ad insistere con il Sig. Marco, capo officina, in merito alle macchie d'olio sul cerchione post. destro, dato che la macchina nel frattempo era stata fatta scendere dal ponte meccanico e spostata all'aperto sono chiaramente ricomparse evidenti, sicuramente in virtu' della diversa luce.
Non credo che il problema verificatosi possa avere una causa cosi' semplice, infatti come ho gia' descritto stavo percorrendo un rettilineo in salita a velocita' contenuta, dopo aver percorso vari chilometri sotto un temporale in un percorso misto: se era un problema di gomme doveva gia' essere accaduto in precedenza. Tra l'altro due mesi prima avevo fatto mettere due pneumatici nuovi anteriori e, su indicazioni del gommista, utilizzati posteriormente quelli ritenuti piu' adatti tra i quattro totali usati della mia vettura da sostituire dopo altri 7000/8000 km. circa.
Non credo nemmeno che siano normali tali effetti provocati dall'airbag: sono alto circa cm. 185, pertanto guido con il sedile non troppo vicino al volante. Altrimenti cosa sarebbe accaduto? E se avessi indossato gli occhiali da sole? E se alla guida ci fosse stata mia moglie, la quale non e' alta come me e percio' guida piu' vicina al volante?
Insomma ho acquistato quella vettura soprattutto perche' mi infondeva sicurezza data la carrozzeria e soprattutto il marchio, la tranquillita' di poter viaggiare serenamente anche con la mia famiglia, oltrecche' per l'accattivante esteticita' ed il confort.
Purtroppo non sarebbe la prima volta che si verifichino dei difetti sulle vetture, qualora fossero questi gli argomenti di cui discutere, di certo una grande e famosa casa automobilistica come la Vostra, che da sempre rappresenta il massimo nel campo dei fuoristrada e simili trovera' sicuramente una valida soluzione a questo increscioso incidente. Di certo, poiche' svolgo il mio lavoro quale responsabile dell'Umbria, Viterbo e provincia fino a Civitavecchia, mi trovo in difficolta' a non avere disponibile una vettura se non a noleggio, poiche' il Vs. servizio non copre oltre una settimana.
Certo della Vs. cortesia ed attenzione in merito, colgo l'occasione di porre cordiali saluti.
Egregi Signori/e cortesemente Vi chiedo di aiutarmi in merito a quanto descritto nel documento allegato. Vi sarei grato se poteste indicarmi il percorso piu' adatto dato che in questa settimana avro' un ulteriore incontro con l'incaricato della Mitsubishi Italia.
Cordiali saluti
Spett.le
M.M. Automobili Italia S.r.L.
Via Giovanni da Udine 45
20156 Milano
E p.c.
Spett.le ADUC Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Oggetto: incidente del 24/09/01 con Pajero Sport TD 2.5 GLS Target.
Egregi Signori/e,
con la presente intendo informarVi di quanto accadutomi in riferimento all'oggetto.
Sono partito alle ore 9:15 circa da Viterbo, la citta' in cui risiedo, per recarmi a Terni per motivi di lavoro; a quell'ora vi era un temporale e percio' per circa 25 chilometri della superstrada a quattro corsie che appunto collega le due citta', ovvero fino ad Orte ho viaggiato tra la pioggia a volte anche forte. Dall'altezza dell'uscita di San Liberato, la pioggia ha smesso di cadere, anzi probabilmente gia' in precedenza dato che il manto stradale era meno bagnato che nel tratto precedente. Ho continuato il mio tragitto, come sempre ad una velocita' adeguata e moderata, ovvero intorno agli 80/90 km/H, ho cosi' attraversato le prime due gallerie che si incontrano procedendo verso Terni. All'uscita della seconda si incontra una larga curva verso destra e di seguito un rettilineo di circa 600/700 metri o forse anche di piu' prima di una ulteriore galleria, ove tra l'altro a causa di lavori in corso nell'altra corrispondente ben indicati in anticipo, si era costretti a rallentare per condividerla appunto con gli automobilisti provenienti in senso contrario.
Proprio all'altezza dell'uscita di Nera-Montoro, in pieno rettilineo in salita, mentre lo percorrevo mantenendo appunto gli 80 km./h, ho all'improvviso avvertito un leggero "sculettare" della vettura in oggetto, che ho acquistato ad un prezzo di listino di 69.000.000, dati i numerosi accessori, a gennaio del 2000, e immediatamente dopo la stessa, senza che io avessi fatto alcuna benche' minima manovra, ha iniziato a sbandare verso destra in una serie di testacoda, forse due o tre purtroppo ero terrorizzato e non riuscivo a rendermi conto di quanto stesse accadendo, fino poi a fermarsi in traiettoria quasi perpendicolare rispetto al senso di marcia contro lo spartitraffico in cemento posto al centro delle quattro corsie. Nell'impatto sono scoppiati entrambi gli airbags anteriori ma sebbene portassi, come sempre, la cintura di sicurezza in modo corretto, quello posto sul volante mi procurava, come poi verificato sia dal 118 di Amelia venuto circa 30 minuti dopo che un cortese carabiniere in borghese fermatosi immediatamente a soccorrermi lo aveva chiamato, che dall'ospedale Belcolle di Viterbo, ecchimosi palpebrale ed abrasione corneale dell'occhio sinistro ed una serie di escoriazioni sull'emivolto sinistro (infatti quando l'airbag e' scoppiato ero girato verso destra cercando di orientarmi). Forse per grazia Divina in quel momento gli autotreni che stavano sopraggiungendo, dato che quella e' una strada ad altissima densita' di traffico, si trovavano ad una ragionevole distanza e percio' ho potuto far in tempo a scendere dalla vettura per sbracciarmi a far loro segno di rallentare; per lo stesso motivo credo non vi era nessuna macchina nelle immediate vicinanze che altrimenti poteva essere coinvolta e, sicuramente per lo stesso motivo ero da solo nella mia macchina senza ne' mia moglie, ne' la nostra meravigliosa bambina Alice di 5 anni: ringrazio Dio per questo.
Subito dopo aver spostato ed accostato la mia vettura sul lato destro della strada, mentre telefonavo al mio carrozziere di fiducia per venirla a caricare sul carro attrezzi, ho notato la fuoriuscita sotto la vettura di olio rossastro, che a mano a mano e' sempre aumentata, di questo si e' poi anche accorta mia moglie e mia cognata, sopraggiunte poco dopo: quando poi e' arrivato il Sig. Valeri (il carrozziere in questione) ed ha cominciato le manovre di carico della vettura sollevandola anteriormente, la fuoriuscita di quell'olio e' aumentata di molto, tant'e' che al suo rientro in officina a Viterbo, lo stesso signore mi raccontava di aver dovuto cospargere a lungo di terra e segatura o qualcosa di simile il manto stradale ma, con suo stupore, mi indicava anche che il cerchione destro posteriore della vettura era pieno di macchie d'olio. Questi fatti rendevano sospettoso il Sig. Valeri sulle cause dell'accaduto, anche perche', a suo dire non erano particolarmente gravi i danni di carrozzeria, difatti preferiva non scaricare la vettura dal carro attrezzi ma, previa telefonata alla concessionaria 3Emme Due Mitsubishi di Viterbo (ove ho acquistato la vettura), preferiva consegnarla direttamente.
In ogni caso, con molta cortesia, il Sig. Marco, responsabile appunto dell'officina della concessionaria in questione, ci raggiungeva subito presso la carrozzeria Valeri, constatando i fatti ed in particolare le macchie d'olio sul cerchione post. destro, affermando che in tutta la sua carriera lavorativa era la prima volta che si trovava di fronte ad un evento cosi' "strano" come questo.
In seguito a cio', sebbene ero affaticato ed ancora stordito dalle conseguenze provocatemi dall'airbag, tra l'altro con l'occhio sinistro occluso e pieno di xantervit pomata (sono portatore di lenti a contatto semi-rigide), non son rimasto a riposo per cinque giorni come prescrittomi ma ho preferito recarmi dall'oculista di fiducia per farmi controllare. Di certo la mattina successiva ho accusato forti giramenti di testa e forti dolori alla cervicale con sintomi di svenimento che poi, fortunatamente si sono affievoliti.
Il giorno successivo ho chiesto cortesemente al Sig. Alessio, persona squisita, responsabile dei ricambi della 3Emme Due, di fissarmi un incontro con un responsabile della casa automobilistica per, evidentemente, individuare le cause di tale incidente. Cortesemente mi e' stata data un'auto di cortesia attraverso la Europcar per una settimana, come tra l'altro previsto nei casi di guasti in garanzia: cio' mi ha consentito di continuare a svolgere la mia professione di Promotore Finanziario, particolarmente intensa in quest'ultimo periodo a causa della volatilita' dei mercati e dei timori delle possibili conseguenze di una guerra (ecco perche' non sono potuto restare a riposo).
Il 2 ottobre u.s. ho incontrato presso la 3Emme Due l'Ingegner Cappellini della Vs. Sede di Milano, persona assai cortese, in presenza del Sig. Marco, capo officina. L'Ingegnere, dopo avermi richiesto una breve descrizione dei fatti ed essere stato assicurato dal capo officina sulla regolarita' dei tagliandi della mia vettura, mi spiegava della normalita' degli effetti che mi erano stati procurati dall'aibag, poiche' essendo di materiale ruvido provoca escoriazioni spesso anche sulle braccia: al mio informarlo del fatto che avevo scritto dell'accaduto alla rivista "Quattroruote" da dove cortesemente mi era stato risposto che se il conducente indossa regolarmente le cinture di sicurezza non devono verificarsi tali conseguenze, dissentiva pienamente. Ha ritenuto poi, avendo fatto sollevare sul ponte meccanico il mezzo, di visionarne lo stato facendo anche delle foto: evidenziava in particolar modo la rottura in orizzontale, come del resto aveva gia' nei giorni precedenti verificato il capo officina, della scatola del cambio che pero' a suo parere doveva essere avvenuta a seguito dell'urto. Non rilevava, a causa evidentemente del riverbero dei raggi solari che penetrano nell'officina le macchie d'olio sul cerchione posteriore destro, sebbene glielo indicassi piu' volte anche rivolgendomi al capo officina: anzi non solo continuava a non riconoscerle, ma ipotizzava che l'evento fosse dovuto al consumo dei pneumatici posteriori. In ogni caso mi dava un ulteriore appuntamento per la successiva settimana per aprire in mia presenza la scatola del cambio, invitandomi a firmare immediatamente la mia autorizzazione scritta sulla relazione fatta dal capo officina. In ogni caso ritornavo presso l'officina in questione due ore piu' tardi (circa le 17:45) con il Sig. Valeri di cui sopra, incredulo di quanto gli avevo riferito in merito alle valutazioni dell'Ing. Cappellini, con tutto il rispetto naturalmente, e poiche' continuavo ad insistere con il Sig. Marco, capo officina, in merito alle macchie d'olio sul cerchione post. destro, dato che la macchina nel frattempo era stata fatta scendere dal ponte meccanico e spostata all'aperto sono chiaramente ricomparse evidenti, sicuramente in virtu' della diversa luce.
Non credo che il problema verificatosi possa avere una causa cosi' semplice, infatti come ho gia' descritto stavo percorrendo un rettilineo in salita a velocita' contenuta, dopo aver percorso vari chilometri sotto un temporale in un percorso misto: se era un problema di gomme doveva gia' essere accaduto in precedenza. Tra l'altro due mesi prima avevo fatto mettere due pneumatici nuovi anteriori e, su indicazioni del gommista, utilizzati posteriormente quelli ritenuti piu' adatti tra i quattro totali usati della mia vettura da sostituire dopo altri 7000/8000 km. circa.
Non credo nemmeno che siano normali tali effetti provocati dall'airbag: sono alto circa cm. 185, pertanto guido con il sedile non troppo vicino al volante. Altrimenti cosa sarebbe accaduto? E se avessi indossato gli occhiali da sole? E se alla guida ci fosse stata mia moglie, la quale non e' alta come me e percio' guida piu' vicina al volante?
Insomma ho acquistato quella vettura soprattutto perche' mi infondeva sicurezza data la carrozzeria e soprattutto il marchio, la tranquillita' di poter viaggiare serenamente anche con la mia famiglia, oltrecche' per l'accattivante esteticita' ed il confort.
Purtroppo non sarebbe la prima volta che si verifichino dei difetti sulle vetture, qualora fossero questi gli argomenti di cui discutere, di certo una grande e famosa casa automobilistica come la Vostra, che da sempre rappresenta il massimo nel campo dei fuoristrada e simili trovera' sicuramente una valida soluzione a questo increscioso incidente. Di certo, poiche' svolgo il mio lavoro quale responsabile dell'Umbria, Viterbo e provincia fino a Civitavecchia, mi trovo in difficolta' a non avere disponibile una vettura se non a noleggio, poiche' il Vs. servizio non copre oltre una settimana.
Certo della Vs. cortesia ed attenzione in merito, colgo l'occasione di porre cordiali saluti.
Risposta ADUC
Ci pare non si possa prescindere dal commissionare ad un proprio perito di parte una perizia tecnica.
Tanto piu', che essendo decorso l'anno dall'acquisto, non occorre solo dimostrare il vizio di produzione, ma la conoscibilita' e comunque la rilevanza penale dell'omissione.
Dovrebbe quindi commissionare immediatamente una verifica tecnica, la quale dimostri l'originarieta' e conoscibilita' del vizio, nonche' la causalita' tra l'incidente e i difetti della macchina, e su questa base muoversi. Il primo passo sara' di effettuare una contestazione circostanziata tramite raccomandata A/R, indicando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso, avvisando che in difetto adira' le vie legali (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
Tanto piu', che essendo decorso l'anno dall'acquisto, non occorre solo dimostrare il vizio di produzione, ma la conoscibilita' e comunque la rilevanza penale dell'omissione.
Dovrebbe quindi commissionare immediatamente una verifica tecnica, la quale dimostri l'originarieta' e conoscibilita' del vizio, nonche' la causalita' tra l'incidente e i difetti della macchina, e su questa base muoversi. Il primo passo sara' di effettuare una contestazione circostanziata tramite raccomandata A/R, indicando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso, avvisando che in difetto adira' le vie legali (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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