Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 ottobre 2001
Trasmetto testo di e - mail di protesta inviata ad Infostrada e chiedo cortesemente vostre indicazioni in merito al comportamento piu' corretto da assumere per (spero) risolvere l'occorso:
Cliente della vostra societa' sin dal 1999, lo scorso anno, dopo aver ricevuto una vostra proposta, decisi di aderire al vostro programma "libero sogno".
Dopo alcuni mesi di servizio funzionale, mi pervenne una vostra comunicazione (datata 6/3/2001) con la quale mi veniva specificato che, di vostra iniziativa, avevate deciso di modificare i termini contrattuali sottoscritti poco tempo prima (lit. 35.000 + IVA).
Ritenendo incorretta tale decisione unilaterale, il 6/4/2001 inviai (al n. indicato sulla suddetta comunicazione) un fax (che risulta, come piu' volte specificatomi dai vostri operatori, dalla documentazione memorizzata presso il vostro Call Center,) chiedendo il mantenimento, almeno sino alla scadenza annuale, della tariffazione in essere (20.000 mensili + IVA). In ogni caso, chiedendo comunque di avere un riscontro (anche negativo), specificai che mi sarei eventualmente riservato di disdire il contratto.
A seguito di un palese errore di un vostro operatore, senza che ne facessi richiesta, il mio contratto fu immediatamente annullato e, con mia grande sorpresa, ne venni a conoscenza quando, all'inizio di giugno, mi pervenne una bolletta di 156.000.
Con enorme disappunto, chiamai il 155 ed appresi che, come su specificato, il contratto da me sottoscritto era stato erroneamente disdettato e (oltre il danno la beffa), mi fu specificato che, per vostre esigenze contabili, non eravate in grado di ripristinare immediatamente l'errore; inoltre mi fu specificato che avrei subito la medesima sorte anche per la bolletta successiva in quanto il ripristino contrattuale non poteva avvenire prima del successivo 1° luglio.
Ottenni comunque assicurazione che i maggiori importi sarebbero poi stati compensati con delle note di credito a partire dalla fatturazione di luglio che mi sarebbe pervenuta a fine settembre.
Quando ricevetti la bolletta scadente il 13/8/2001 (lit. 479.000!!!!!!) chiamai nuovamente il vostro call center e l'operatrice, ricostruendo integralmente l'accaduto, mi confermo' che a partire dalla scadenza di settembre avrei iniziato a compensare i due importi pagati indebitamente.
Fiducioso ho atteso l'arrivo della suddetta bolletta e, dopo aver constatato che, nonostante quanto su esposto, me ne richiedete (come se nulla fosse accaduto), ho chiamato per l'ennesima volta il vostro Call Center (Ivrea) e, tra cadute di linea ed attese per verifiche, mi sono sentito rispondere che, pur avendo ragione, devo pagare la bolletta in quanto il ripristino di quanto dovutomi, dopo quattro mesi, e' ancora al vaglio di un vostro non meglio identificato "ufficio amministrativo" che dovrebbe effettuare la verifica delle mie connessioni onde controllare se sono state fatte nelle fasce orarie previste (se serve il controllo posso farlo anch'io poiche' ho la certificazione in bolletta delle chiamate e cio' consente - di fatto - un accertamento praticamente immediato). Inutile dire che non e' stato possibile avere alcun riferimento nominativo ne' tantomeno parlare con personale sufficientemente qualificato per affrontare una tematica che, nonostante la sua palese semplicita', sembra aver messo in seria crisi la vostra azienda.
Infine, ironia della sorte, mi e' appena pervenuta una vostra "simpatica" comunicazione con la quale mi informate della vostra fusione con WIND e IOL che, parole vostre, "non portera' altro che vantaggi in termini di servizi, risparmio ed attenzioni.
Direi che quanto sin qui esposto meriti:
1) una seria disamina delle gravi carenze operative ed amministrative che hanno determinato quanto accadutomi;
2) un vostro (mi auguro) sollecito riscontro di questa mia che risolva sul serio il mio problema e mi consenta di riavere il denaro indebitamente sottrattomi.
Per quanto ovvio, vi preciso che non ho alcuna intenzione di effettuare ulteriori pagamenti e, per correttezza, in caso che non provvediate tempestivamente a sistemare l'inconveniente in oggetto, provvedero' a segnalare l'occorso alla competente AUTORITA' PER LA GARANZIA DELLE TELECOMUNICAZIONI (da me preventivamente interpellata a titolo informativo) per ottenere assistenza e risoluzione della problematica.
Distinti saluti.
Cliente della vostra societa' sin dal 1999, lo scorso anno, dopo aver ricevuto una vostra proposta, decisi di aderire al vostro programma "libero sogno".
Dopo alcuni mesi di servizio funzionale, mi pervenne una vostra comunicazione (datata 6/3/2001) con la quale mi veniva specificato che, di vostra iniziativa, avevate deciso di modificare i termini contrattuali sottoscritti poco tempo prima (lit. 35.000 + IVA).
Ritenendo incorretta tale decisione unilaterale, il 6/4/2001 inviai (al n. indicato sulla suddetta comunicazione) un fax (che risulta, come piu' volte specificatomi dai vostri operatori, dalla documentazione memorizzata presso il vostro Call Center,) chiedendo il mantenimento, almeno sino alla scadenza annuale, della tariffazione in essere (20.000 mensili + IVA). In ogni caso, chiedendo comunque di avere un riscontro (anche negativo), specificai che mi sarei eventualmente riservato di disdire il contratto.
A seguito di un palese errore di un vostro operatore, senza che ne facessi richiesta, il mio contratto fu immediatamente annullato e, con mia grande sorpresa, ne venni a conoscenza quando, all'inizio di giugno, mi pervenne una bolletta di 156.000.
Con enorme disappunto, chiamai il 155 ed appresi che, come su specificato, il contratto da me sottoscritto era stato erroneamente disdettato e (oltre il danno la beffa), mi fu specificato che, per vostre esigenze contabili, non eravate in grado di ripristinare immediatamente l'errore; inoltre mi fu specificato che avrei subito la medesima sorte anche per la bolletta successiva in quanto il ripristino contrattuale non poteva avvenire prima del successivo 1° luglio.
Ottenni comunque assicurazione che i maggiori importi sarebbero poi stati compensati con delle note di credito a partire dalla fatturazione di luglio che mi sarebbe pervenuta a fine settembre.
Quando ricevetti la bolletta scadente il 13/8/2001 (lit. 479.000!!!!!!) chiamai nuovamente il vostro call center e l'operatrice, ricostruendo integralmente l'accaduto, mi confermo' che a partire dalla scadenza di settembre avrei iniziato a compensare i due importi pagati indebitamente.
Fiducioso ho atteso l'arrivo della suddetta bolletta e, dopo aver constatato che, nonostante quanto su esposto, me ne richiedete (come se nulla fosse accaduto), ho chiamato per l'ennesima volta il vostro Call Center (Ivrea) e, tra cadute di linea ed attese per verifiche, mi sono sentito rispondere che, pur avendo ragione, devo pagare la bolletta in quanto il ripristino di quanto dovutomi, dopo quattro mesi, e' ancora al vaglio di un vostro non meglio identificato "ufficio amministrativo" che dovrebbe effettuare la verifica delle mie connessioni onde controllare se sono state fatte nelle fasce orarie previste (se serve il controllo posso farlo anch'io poiche' ho la certificazione in bolletta delle chiamate e cio' consente - di fatto - un accertamento praticamente immediato). Inutile dire che non e' stato possibile avere alcun riferimento nominativo ne' tantomeno parlare con personale sufficientemente qualificato per affrontare una tematica che, nonostante la sua palese semplicita', sembra aver messo in seria crisi la vostra azienda.
Infine, ironia della sorte, mi e' appena pervenuta una vostra "simpatica" comunicazione con la quale mi informate della vostra fusione con WIND e IOL che, parole vostre, "non portera' altro che vantaggi in termini di servizi, risparmio ed attenzioni.
Direi che quanto sin qui esposto meriti:
1) una seria disamina delle gravi carenze operative ed amministrative che hanno determinato quanto accadutomi;
2) un vostro (mi auguro) sollecito riscontro di questa mia che risolva sul serio il mio problema e mi consenta di riavere il denaro indebitamente sottrattomi.
Per quanto ovvio, vi preciso che non ho alcuna intenzione di effettuare ulteriori pagamenti e, per correttezza, in caso che non provvediate tempestivamente a sistemare l'inconveniente in oggetto, provvedero' a segnalare l'occorso alla competente AUTORITA' PER LA GARANZIA DELLE TELECOMUNICAZIONI (da me preventivamente interpellata a titolo informativo) per ottenere assistenza e risoluzione della problematica.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
In primo luogo, e' indispensabile che la Messa in mora avvenga per raccomandata A/R: in dettaglio, contesti l'errore ed il relativo danno subito, intimando di provvedere al ricalcolo delle fatture a partire dall'indebito distacco, provvedendo a farle pervenire un rimborso entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali (nonche' -se non lo avessero ancora fatto- alla riattivazione del contratto entro il medesimo termine).
Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace.
Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace.
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