Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 ottobre 2001
Domanda 6 ottobre 2001
Buongiorno, vi descrivo per sommi capi il mio problema: nel mese di giugno 2001 ordinai presso una nota catena di mobili un divano 2 posti e uno a tre per un totale di L.3.700.000, usufruendo di una promozione che consentiva di acquistare il bene a giugno e iniziare a pagare tramite una finanziaria dal 1° gennaio 2002. Purtroppo per motivi personali, il mio matrimonio e' saltato, di conseguenza non ho piu' necessita' di ritirare i suddetti divani, sappiate che:
Diedi un acconto di L. 100.00
Firmai il contratto di acquisto.
La pratica dalla finanziaria mi fu regolarmente accettata.
Chiesi la consegna per il mese di ottobre 2001.
Non ho a tutt'oggi ritirato il bene.
Mi e' stato detto dal mobilificio che la finanziaria ha gia' provveduto a liquidare il bene (prima che venisse scontrinato o consegnato al sottoscritto), e che quindi l'unica possibilita' e' ritirare i divani e basta.
Vorrei sapere: e' possibile che io pur non avendo ritirato il bene in questione, intervenute cause esterne non possa rinunciare all'acquisto, ovviamente pagando le penali del caso? Mi sembra alquanto strano che la finanziaria liquidi una societa' prima che questa emetta un regolare documento attestante la vendita del bene liquidato.
Per favore datemi una mano, perche' non voglio oltre che ritrovarmi mollato alle soglie del matrimonio dover anche pagare per degli oggetti che non mi servono ormai piu'.Ribadisco che non sono in possesso del bene, che non e' stato emesso nessun documento di vendita ne di trasporto a mio favore, che e' in essere un contratto con una finanziaria e che sono disposto a pagare tutte le penali del caso.
Ringraziandovi vi porgo i mie pe'iu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
La finanziaria ha fatto il suo dovere: questo pero' non toglie che -a fronte di un accordo tra lei ed il venditore- questi possa riconsegnare quanto ricevuto alla finanziaria, la quale -susseguentemente- cessera' di agire su di lei.
La controparte puo' accettare o meno la sua richiesta di recesso: le parti hanno infatti il diritto di pretendere l'adempimento, anche se possono accettare di risolvere il contratto. Non ha invece alcuna rilevanza che lei abbia o meno l'oggetto; il contratto e' comunque valido. La consegna e' un'aggravante, la quale diventa significativa se vi fossero dubbi sul contratto, ma non e' questo il caso e dunque la relativa mancanza non conferma niente.
Per cercare di addivenire ad un accordo, o comunque per vedersi accolta la richiesta di recesso, dovrebbe rivolgersi al giudice di pace. Prima, pero', tenti di dialogare con il venditore, sottolineando la convenienza di accettare una penale e vendere ad altri i divani, ed avvisando che comunque l'intenzione e' di rivolgersi al giudice.
Il primo passo, sara' di rivolgersi al giudice di pace, in conciliazione.
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