Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 ottobre 2001
Domanda 5 ottobre 2001
Mi rivolgo a voi per la seconda volta, sperando di ricevere ancora un buon consiglio. La mia situazione e' la seguente: sono da diversi anni una donatrice di sangue. Recentemente ho cominciato a donare in aferesi, un meccanismo che comporta per il donatore di restare con un ago in vena per circa due ore. Il problema sorge in quanto a Roma il centro presso il quale dono il sangue e' in una zona blu, dove appunto occorre esporre il parcometro.
Mercoledi' scorso mi sono recata li' per effettuare la donazione, ho esposto due tagliandi (dalle 9.10 alle 11.10), ossia il tempo che ci avevo impiegato l'ultima volta. Questa volta pero' la donazione in aferesi ha richiesto piu' tempo (oltre 3 ore), sia perche' c'e' stato un problema con la macchina sia perche' mi hanno prelevato una percentuale maggiore di plasma e piastirne rispetto all'ultima volta. Anche se ero consapevole che il tagliando del parcheggio stava per scadere non potevo certo interrompere la donazione ed andare ad esporre un ulteriore tagliando. Quando sono scesa ho constatato che mi avevano fatto una multa perche' la mia auto sostava olte il tempo prestabilito. Sono in possesso di un attestato del Centro Trasfusionale dove si afferma che dalle 9.30 alle 13.00 stavo effettuando l'aferesi.
Volevo sapere se era possibile:
1) contestare tale multa, in considerazione del fatto che non potevo sapere che questa volta la donazione sarebbe durata piu' a lungo e che comuque non potevo in ogni caso scendere prima di aver terminato l'aferesi;
2) e quali erano le probabilita' di non pagarla
Vi ringrazio per tutti i consigli che saprete darmi

Risposta ADUC
Sono considerazioni soggettive. Nel senso che un ricorso, per poterlo presentare, deve basarsi su contestazioni formali o su un'applicazione ingiusta o indebita della norma del codice. In questo caso il codice e' correttamente applicato e la giustificazione e' basata su considerazioni personali (pur dovute ad un gesto di grande altruismo), ma non sappiamo quante probabilita' di accoglimento possa avere un simile ricorso, in quanto non e' detto che la causa venga ritenuta di importanza tale da giustificare l'omissione: non e' tanto il fatto che ci sia o meno l'intenzionalita' o che il motivo sia sopravvenuto, ma solo se questo venga valutato dal giudice come sufficientemente legittimo per giustificare la violazione: e noi non sappiamo come possa essere valutato, ed abbiamo dei dubbi.
Ad ogni modo se volesse tentare, le ricordiamo le modalita' di opposizione: il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice.
Ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60gg. dall'originaria notifica del verbale).
Cliccando qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc. Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60gg.). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30gg. dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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