Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 ottobre 2001
Dato l'acquisto da parte Unipol della filiale di Banca Intesa di Ge-Sampierdarena, dove avevo il mio conto, e la vendita da parte di Intesa anche dei clienti, mi sono ritrovata mio malgrado cliente Unipol. CHiedo di chiudere il conto subito (Luglio 2001, la transazione e' avvenuto ufficialmente il 30 giungo, mi 'e stata comunicata una settimana prima) ma per motivi "personali" della povera impiegata sovraffaticata dal cambiamento decido di ritornare a Settembre.
A Luglio mi era statao detto che avevo diritto a pagare come spese di chiusura l'importo richiesto da Intesa. Naturalmente la povera impiegata non aveva tempo di informarsi su quale fosse l'ammontare. Sono andata io a chiedere, e mi e' stato risposto che per un conto giovani (quale il mio era) avevo un tetto massimo di spesa di Lit 20.000. A settembre mi ripresento alla Unipol, e chiedo di chiudere il conto. Stavolta il direttore della filiale mi dice che le spese ammontano a Lit 200.000 in quanto devo sottostare alle spese di chiusura Unipol. Non solo a quanto pare le informazioni che avevo avuto da Intesa erano sbagliate perche' comunque dal suo computer risultava che le spese di chiusura conto giovani Intesa erano di Lit 100.000. Chiedo comunque che mi vengano applicate queste condizioni, e ricevo in tutta risposta che non dipende da loro ma che devo farne richiesta alla direzione centrale. Chiedo pertanto di farne richiesta e alla fine della transazione mi viene detto che avrei fatto tale richiesta. Uso il condizionale perche' mi hanno fatto firmare solo un documentino, che a me non sembrava affatto la richiesta alla direzione centrale ma semplicemente la richiesta di chiusura conto.
La chiusura non e' ancora venuta grazie alla solerzia che contraddistingue questa banca.
Cosa posso fare? c'e' un modo per non pagare le Lit 200.000 imposte dall Unipol?
Ci sarebbe almeno un modo per fermare in generale in qualche modo questi approfittatori?
A Luglio mi era statao detto che avevo diritto a pagare come spese di chiusura l'importo richiesto da Intesa. Naturalmente la povera impiegata non aveva tempo di informarsi su quale fosse l'ammontare. Sono andata io a chiedere, e mi e' stato risposto che per un conto giovani (quale il mio era) avevo un tetto massimo di spesa di Lit 20.000. A settembre mi ripresento alla Unipol, e chiedo di chiudere il conto. Stavolta il direttore della filiale mi dice che le spese ammontano a Lit 200.000 in quanto devo sottostare alle spese di chiusura Unipol. Non solo a quanto pare le informazioni che avevo avuto da Intesa erano sbagliate perche' comunque dal suo computer risultava che le spese di chiusura conto giovani Intesa erano di Lit 100.000. Chiedo comunque che mi vengano applicate queste condizioni, e ricevo in tutta risposta che non dipende da loro ma che devo farne richiesta alla direzione centrale. Chiedo pertanto di farne richiesta e alla fine della transazione mi viene detto che avrei fatto tale richiesta. Uso il condizionale perche' mi hanno fatto firmare solo un documentino, che a me non sembrava affatto la richiesta alla direzione centrale ma semplicemente la richiesta di chiusura conto.
La chiusura non e' ancora venuta grazie alla solerzia che contraddistingue questa banca.
Cosa posso fare? c'e' un modo per non pagare le Lit 200.000 imposte dall Unipol?
Ci sarebbe almeno un modo per fermare in generale in qualche modo questi approfittatori?
Risposta ADUC
Suggeriamo anche noi di inviare una richiesta alla Direzione, a mezzo raccomandata A/R.
Dal momento in cui e' naturale che le condizioni contrattuali di conto varino e siano comunicate tramite semplice messa a disposizione nei locali commerciali della banca, diventa difficile sostenere che la chiusura (di fatto non tempestiva) sia dovuta alla cessione e conseguentemente abbia diritto a vedersi applicate le condizioni precedenti, se non addirittura sostenere l'inapplicabilita' delle spese medesime, stante la modifica contrattuale.
Essendo, la contestazione, intempestiva, c'e' il rischio di non poter ottenere risultati positivi. Ad ogni modo, lei deve affermare di non essere stata messa in condizione di operare tempestivamente la chiusura del conto, chiedendo che le sia almeno applicata la cifra prevista dal contratto precedente (specificando di non voler procedere alla contestazione della stessa nonostante l'assenza di adeguato preavviso) avvisando che -in difetto adira' le vie legali.
Dal momento in cui e' naturale che le condizioni contrattuali di conto varino e siano comunicate tramite semplice messa a disposizione nei locali commerciali della banca, diventa difficile sostenere che la chiusura (di fatto non tempestiva) sia dovuta alla cessione e conseguentemente abbia diritto a vedersi applicate le condizioni precedenti, se non addirittura sostenere l'inapplicabilita' delle spese medesime, stante la modifica contrattuale.
Essendo, la contestazione, intempestiva, c'e' il rischio di non poter ottenere risultati positivi. Ad ogni modo, lei deve affermare di non essere stata messa in condizione di operare tempestivamente la chiusura del conto, chiedendo che le sia almeno applicata la cifra prevista dal contratto precedente (specificando di non voler procedere alla contestazione della stessa nonostante l'assenza di adeguato preavviso) avvisando che -in difetto adira' le vie legali.
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