Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2001
Domanda 4 ottobre 2001
Subject: Conciliazione telecom
Spett.le ADUC,
sono D*** M***, responsabile Edp della Probios srl di Brindisi; vi scrivo per informarvi che a seguito di una controversia avvenuta con Telecom Italia per il pagamento di una fattura, ci è stato riferito che per poter usufruire del servizio di "conciliazione" siamo tenuti a essere tutelati e presentati da un ente nazionale per i diritti degli utenti e consumatori.
Per poterVi fare il quadro della situazione vi allego comunicazioni trasmesse a telecom; nel caso abbiate necessità di ricevere copia delle risposte Telecom e delle fatture in questione sarebbe opportuno avere il vs. n° di FAX.
Scusate se mi sono permesso di spedirvi questi documenti, ma in azienda non sappiamo più come fare. Comunque gradirei sapere i passi da adempiere per poter essere rappresentati dall'associazione ADUC.
Grazie dell'attenzione

Risposta ADUC
In realta', non siamo, per precisa scelta, tra le associazioni che effettuano un servizio di conciliazione: non, almeno, per come lo intende Telecom.
Di conseguenza non abbiamo una rappresentanza "diretta".
Inoltre consideri che -nonostante cio' che le e' stato detto da Telecom, in merito alla sua (privata, di Telecom) azione di conciliazione- quest'ultima e' tra le soluzioni giuridicamente previste e offerte dal nostro sistema giudiziario.
Premesso che non abbiamo aperto gli allegati (stante il rischio-virus) siamo disponibili ad effettuare una comunicazione di sollecito alla Telecom, in vostro favore, eventualmente anche inoltrando una vostra proposta od invitandoli a prendere in considerazione la medesima: nel qual caso, potete contattarci, sottoponendoci gli elementi sopra indicati.
Crediamo che la conciliazione prevista dagli accordi di Telecom -dove quest'ultima ha sempre ragione- siano solo una perdita di tempo (infatti, le associazioni che la praticano, al massimo riescono ad ottenere che Telecom rispetti il suo regolamento, o che si arrivi ad una rateizzazione di pagamenti originariamente ritenuti esosi). Percio' consigliamo di chiedere direttamente -attraverso una raccomndata A/R- cosa si ritiene giusto, dando un tempo massimo entro cui ottenerlo, minacciando in alternativa le vie legali. E poi rivolgendosi subito al giudice di pace: Telecom non riconosce quasi mai di avere torto, anche quando e' piu' che palese (e' proprio una sorta di filosofia aziendale ...), ma davanti ad una sentenza di un giudice, non puo' esimersi.
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