Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 ottobre 2001
Domanda 2 ottobre 2001
Subject: L'ENEL ci vuole utenti morosi
Quanto Vi riferisco sta accadendo ormai da 9 mesi a questa parte e io e mia moglie stiamo perdendo le speranze che qualcuno da qualche parte nel pachiderma burocratico-aziendale, quale e l'ENEL, Vi possa mettere rimedio. Appunto circa 9 mesi or sono ci accorgemmo per la prima volta, da un estratto conto, che la bolletta Enel non era stata addebitata sul ns CC e da una successiva verifica diretta in banca risultava una strana dicitura del tipo "addebito revocato in data?". Il cassiere disse che era stata l'ENEL a revocare il permesso di addebito in CC e che loro, in banca, non potevano fare nulla. Telefonammo al num. verde Enel per avere chiarimenti e le domande che ci furono rivolte ci irritarono ancor di piu: "il vs CC e forse in rosso? I codici che ha inserito la Banca sono corretti?"
Rispondemmo, trattenendo la rabbia e dicendo, per la seconda che non e ns compito sapere cosa inserisce la Banca ma che comunque ci saremmo informati. A parte il fatto che non siamo gli unici clienti della Banca ad avere l'addebito in CC con l'ENEL (!). Comunque, a questo primo episodio, raccontato in modo dettagliato, hanno fatto seguito altri grosso modo ad ogni bolletta ENEL. Ovviamente le bollette venivano e vengono tuttora, tutte pagate in ritardo rispetto alla data di scadenza. Abbiamo ricevuto anche una lettera di sollecito da parte dell'azienda con tanto di mora per il ritardo. A questo punto abbiamo chiamato la sede di Vigevano e abbiamo cercato di far valere le Ns ragioni. Infatti la mora ci e stata tolta, sembrava che il problema fosse stato preso sul serio (eravamo verso Maggio) ma poi alla bolletta successiva eccolo di nuovo puntuale: "addebito revocato in data?". Addirittura non appenda l'addebito viene riattivato da un operatore ENEL tramite telefono o dalla sede di Vigevano, non passano 7gg. che questo viene immediatamente revocato, senza aspettare l'uscita della bolletta successiva (lo si vede dai tabulati della Banca). E' come se in ENEL ci fosse un ufficio antagonista, che c'e l'ha con noi, che si muove in contr'ordine con tutti gli operatori e dice: questo utente non puo avere l'addebito in CC (!). L'ultima bolletta di settembre ha fatto la stessa fine delle altre, la Banca riferisce che tutti gli altri clienti hanno regolarmente ottenuto l'addebito in CC dall'ENEL e solo a noi ci e stato rifiutato con la solita dicitura. Concludo dicendo che ho mandato l'ennesimo reclamo 6 giorni or sono sia tramite Fax sia tramite il servizio on-line del sito www.enel.it a cui mi sono iscritto quasi esclusivamente per mandare reclami (!). E' da sei giorni appunto che aspettiamo di sapere dall'ENEL in che modo intende essere pagata da noi, visto che non abbiamo neanche il bollettino postale. Ma piu che altro che qualche burocrate ci faccia sapere di grazia e per bonta' Sua qualcosa in merito al nostro gestazionale problema (in 9 mesi mia moglie ha dato alla luce mia figlia), che non ci obblighi ogni mese a dover tener d'occhio la banca con l'ansia di sapere se il bonifico e andato a buon fine. Tutto cio' e veramente una vergogna se non altro per le dimensioni temporali che si stanno raggiungendo e per quello che ogni volta ci viene detto: "aspettiamo il prossimo bonifico e vediamo se e tutto a posto.." e poi regolarmente il bonifico non parte? Colgo l'occasione per ringraziare dell'attenzione e porgere Distinti Saluti.

Risposta ADUC
Il problema deve essere risolto, e definitivamente: ma a tal fine occorre che siano effettuate le contestazioni in forma adeguata: poiche' formalmente la responsabilita' non e' stata appurata, consiglieremmo di effettuare una doppia contestazione, sia ad Enel che alla Banca (la cui risposta, formalizzata per iscritto, le sara' utile anche per i successivi passi avverso Telecom). Consigliamo inoltre di intestare, per conoscenza, la comunicazione anche a noi come associazione.
All'Enel, nello specifico, dovra' essere contestata la revoca indebita ed improvvisata -nonche' reiterata- dell'addebito in conto corrente: addebito da loro regolarmente accettato in origine, e revocato in assenza di motivazioni, ne' direttamente comunicato.
Dovra' quindi intimare di provvedere -entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della medesima- alla conferma dell'addebito in cc, con l'avviso che in caso di detta -mancata- esplicita conferma li riterra' inadempienti, adendo le vie legali e riservandosi di effettuare una contestazione, richiedendo il rimborso del danno subito a seguito di questa loro inadempienza.
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