Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2001
Domanda 1 ottobre 2001
Subject: Problemi con fornitore di un mobile
Volevo illustravi il mio problema in merito all'acquisto di un mobile per bagno. Nel settebre del 2000 ho ordinato presso ufficio di rappresentanza e vendita di mobili per arredamento casa, un mobile per bagno. Dopo circa 4 mesi di attesa e dopo 2 mesi dal pagamento (novembre 2000 ), nel febbraio 2001 mi sono venuti a montare il mobile. Durante l'installazione i montatori si sono subito accorti che la specchiera era di dimensioni errate quindi hanno montato una parte del mobile e si sono portati via il pezzo sbagliato. Da quella data sono passati altri circa 3 mesi prima che il venditore dichiarasse pronto presso la sua sede la specchiera nuova. Dopo svariate richieste e due mancati appuntamenti per installare il pezzo nuovo, ho preso accordi con il venditore che la specchiera la ritiravo personalmente e attendevo il montatore. Ritirata la specchiera e non riuscendo ad avere disponibilita' per il montaggio ho deciso di procedere personalmente. Ho cosi' scoperto che la specchiera e' quella giusta ma la mensola superiore dove sono contenuti i faretti e' larga quanto lo specchio e non copre tutto il mobile come sarebbe previsto. A questo punto ricontattato il venditore dichiarandomi disposto a sostituire la mensola se me ne avesse procurata un'altra. Anche in questo caso sono passati mesi prima che il venditore potesse consegnare la niova mensola. Fatta ritirare la mensola da terza persona a Settembre 2001, mi sono accorto che mi hanno dato un semplice ripiano. A questo punto come posso rivalermi sul venditore e cosa posso fare per "forzarlo" ad adempiere agli impegni presi? Ringraziandovi per la vs. cortese attenzione, porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Il problema e' che e' passato un sacco di tempo ed a fronte dell'assenza di precedenti contestazioni c'e' il rischio che la controparte rigiri le carte in tavola.
Ad ogni modo, quello che puo' fare e' inviare una raccomandata A/R, facendo riferimento a tutti gli interventi ed intimando di provvedere alla definitiva risoluzione entro un termine tassativo, di 15gg. dal ricevimento della lettera medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, procedendo con la richiesta di rimborso del danno subito.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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