Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2001
Domanda 30 settembre 2001
"Cara Aduc",
ho acquistato da una televendita un elettrostimolatore marca "star trade" modello Tesmed BE-660-Plus. Aprendo la confezione, venerdi' sera, non ho trovato alcun libretto di istruzioni, che pure, durante la telfonata/ordine, mi avevano garantito esserci. Le uniche istruzioni sono rappresentate da due paginette malfotocopiate ed assolutamente non esaustive e ad un libercolo pieno di complimenti per l'acquisto nel quale si descrivono molto sommariamente i tasti dello strumento. Alla mia telefonata lunedi' mattina (peraltro il numero non e' presente nel materiale) mi e' stato detto che il materiale informativo "...lo dobbiamo ancora fare...", e quando ho chiesto di parlare con il signor Doriano Triggianese, indicato come "responsabile commerciale", mi e' stato detto che era molto occupato, che non era possibile parlagli, e che comunque avevano un'altra telefonata in arrivo e mi hanno sbattuto il telefono in faccia.
Cosa mi consigliate?
Non vedo che tre alternative:
1) starmi buono e procedere "per tentativi ed errori" nell'uso dello strumento (con conseguenti rischi di danno fisico e/o inefficacia del trattamento)
2) prendere atto della fregatura subita (l'assenza di indicazioni di tempi di trattamento, di posizionamento degli elettordi, di differenza tra le diverse funzioni pure espletate dallo strumento rendono lo stesso in pratica inutilizzabile, esattamente come se mancasse un filo di connessione o un pulsante)
3)avvalermi della clausole legale di ripensamento, che mi produrrebbe, nella migliore delle ipotesi, il danno delle spese di spedizione e del materiale "deteriorati" (nella ricerca di fantomatiche istruzioni ho dovuto aprire le confezioni sigillate...)
.....oppure denunciare per truffa i per nulla gentili signori della star trade, cosa che forse appagherebbe il mio amor proprio ma danneggerebbe in modo sproporzionato il mio portafoglio!
Cosa mi consigliate?
Distinti saluti

Risposta ADUC
Per quanto difficoltosa possa essere, la soluzione migliore, piu' semplice e produttiva e' il recesso.
A suo carico, le spese di spedizione (assicuri l'oggetto per il suo valore) e la raccomandata -da inviare, a scanso di equivoci, entro 7gg.- affermando la piena e totale integrita' del prodotto al momento della restituzione, indicando anche che cosa si contesta (puo' essere utile in un secondo momento), specificando che si recede ai sensi dei decr. 50/92 e del successivo, piu' specifico, 185/99: intimando di eseguire, come di legge, il rimborso entro 30gg., con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Faccia assistere dei testimoni all'operazione di imballo e di consegna al corriere.
Potra' inoltre segnalare alla Camera di Commercio l'assenza di istruzioni soddisfacenti all'uso professionale del prodotto.
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