Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2001
Domanda 28 settembre 2001
Lavoro nel settore dell'informatica, ed ero intenzionato ad installare una linea ADSL in casa, contatto quindi il servizio 187 di Telecom Italia, il quale dopo vari contatti mi comunica che la mia linea non potra' mai usufruire di tale servizio. Ormai rassegnatomi a rinunciare a tale tipologia di collegamento, per motivi di lavoro entro in contatto con il settore aziende di Telecom, ed un dipendente (peraltro estremamente cortese) si offre di interessarsi al mio caso e, successivamente mi comunica la disponibilita' del servizio con l'80% di possibilita', previa verifica di un tecnico. Per effettuare tale verifica devo pero' sottoscrivere un contratto da Lit.220.000 + Iva mensili, che sara' valido solo ad esito positivo. Ergo se spendo solo 90.000 al mese l'ADSL non c'e', se ne spendo 220.000 probabilmente e' disponibile. Vi sembra un comportamento corretto? Come devo comportarmi?

Risposta ADUC
La fornitura di un servizio puo' essere subordinata alle condizioni che l'azienda preferisce, non esistendo -tra le parti- alcun contratto che gia' le leghi e che possa obbligare l'una nei confronti dell'altra.
Pertanto, riterremmo che la richiesta possa essere legittima: rimarrebbe da chiarire (a parte il prezzo, non essendo quello il punto) quale sia la differenza tra i due contratti. Se qualche contestazione fosse per qualche verso ipotizzabile, occorrerebbe conoscere questa differenza.
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