Domenica 7 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2001
Domanda 28 settembre 2001
Vorrei segnalarvi una situazione strana capitatami in una farmacia. Mi occorreva un medicinale urgente (erano le ore 1.00 di notte) per mia madre e sono andato in una farmacia notturna per acquistarlo. La farmacia non permetteva l'ingresso ma si acquistava dallo sportello che dava sulla strada. Dato che il prezzo del medicinale era alto, non avendo abbastanza liquidi per acquistarlo, ho chiesto di pagare con il bancomat. E' successo che la farmacista non ha voluto farmi entrare per digitare il codice, ma ha voluto il bancomat e il mio codice segreto. Considerata l'urgenza, mi sono trovato costretto ad assecondare la richiesta della farmacista (che ora ha il codice segreto del mio bancomat). Considero tale gesto una violazione ai miei diritti. Che ne pensate? Potrei avvalermi legalmente su quello che considero un grave torto subito? Grazie per la risposta.

Risposta ADUC
Non poteva -lei- pretendere di entrare nel locale chiuso, ma la farmacista non avrebbe dovuto chiederle il codice, bensi' invitarla ad andare a cercare un bancomat altrove e tornare in seguito.
Ci sono tuttavia tre considerazioni da fare: la prima, e' che le e' stata evitata un giro notturno in cerca di un Bancomat, la seconda (che e' la principale) e' che lei ha volontariamente acconsentito a fornire i dati -con la conseguenza che decade ogni obiezione possa addurre adesso- e la terza, dal punto di vista pratico, consiste nel fatto che comunque non avendo il bancomat, del suo numero non se ne fa niente. A meno che non ritenga che la farmacista avesse nel retro-bottega un apparato per clonare il bancomat: sul che, ci sentiremmo tutto sommato di poterla anche tranquillizzare: ad ogni modo, avendo accettato volontariamente il rischio, c'e' poco da fare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →