Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 settembre 2001
Subject: informazioni
Salve, vorrei sapere se potete inviarmi indirizzi di cliniche nella provincia di Napoli o Salerno dove poter effettuare un aborto. La prego di rispondermi anche in caso negativo.
Grazie.
Salve, vorrei sapere se potete inviarmi indirizzi di cliniche nella provincia di Napoli o Salerno dove poter effettuare un aborto. La prego di rispondermi anche in caso negativo.
Grazie.
Risposta ADUC
L'aborto e' regolamentato per legge, ed e' obbligatorio praticarlo in strutture pubbliche o comunque convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. L'intervento e' considerato nella fascia di quelli gratuiti.
Dovrebbe telefonare al centralino di un qualunque ospedale e farsi passare l'accettazione di ginecologia. Li' le diranno, se lo praticano (c'e' la possibilita' che non ci siano medici disponibili, perche' obiettori di coscienza), quali sono i giorni, e le modalita' per come presentarsi. In genere c'e' una visita e poi, dopo una settimana l'intervento, con ospedalizzazione di una notte, a cui, volendo, si puo' ovviare firmando di lasciare, il pomeriggio stesso dell'intervento, sotto la propria responsabilita' e perche' ci si sente in condizioni fisiche per farlo. In genere si puo' uscire gia' dopo le 17, che e' l'orario "canonico" in cui cessano le prestazioni ospedaliere ordinarie.
Si ricordi che la legge prevede che lei abbia un certificato di un medico che abbia valutato come valide le sue motivazioni per ricorrere all'aborto. Se non dovesse avere un medico che gli fa un certificato del genere, puo' chiedere allo stesso ospedale nel momento in cui fa la prima visita, e se ci fossero ulteriori difficolta', centri come l'Aied (associazione italiana educazione demografica: presente almeno nelle grandi citta'), sapranno indirizzarla.
Se ha qualche dubbio ci ricontatti, e si ricordi che la legge italiana prevede di potere abortire solo entro i tre mesi dalla data dell'ultimo flusso mestruale.
Per piu' approfondite informazioni legali, puo' visitare questo sito del nostro portale: RU486 la pillola per l'aborto non-chirurgico
Dovrebbe telefonare al centralino di un qualunque ospedale e farsi passare l'accettazione di ginecologia. Li' le diranno, se lo praticano (c'e' la possibilita' che non ci siano medici disponibili, perche' obiettori di coscienza), quali sono i giorni, e le modalita' per come presentarsi. In genere c'e' una visita e poi, dopo una settimana l'intervento, con ospedalizzazione di una notte, a cui, volendo, si puo' ovviare firmando di lasciare, il pomeriggio stesso dell'intervento, sotto la propria responsabilita' e perche' ci si sente in condizioni fisiche per farlo. In genere si puo' uscire gia' dopo le 17, che e' l'orario "canonico" in cui cessano le prestazioni ospedaliere ordinarie.
Si ricordi che la legge prevede che lei abbia un certificato di un medico che abbia valutato come valide le sue motivazioni per ricorrere all'aborto. Se non dovesse avere un medico che gli fa un certificato del genere, puo' chiedere allo stesso ospedale nel momento in cui fa la prima visita, e se ci fossero ulteriori difficolta', centri come l'Aied (associazione italiana educazione demografica: presente almeno nelle grandi citta'), sapranno indirizzarla.
Se ha qualche dubbio ci ricontatti, e si ricordi che la legge italiana prevede di potere abortire solo entro i tre mesi dalla data dell'ultimo flusso mestruale.
Per piu' approfondite informazioni legali, puo' visitare questo sito del nostro portale: RU486 la pillola per l'aborto non-chirurgico
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