Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2001
Domanda 27 settembre 2001
Buongiorno, ho un problema con la garanzia del mio veicolo (Chrysler Voyager) acquistato nuovo undici mesi fa.
Dopo 30.000Km si e' rotta la frizione, a 45.000 il cambio, in seguito la turbina, la pompa dell'olio ed ora il danno si e' propagato a tutto il motore che e' da sostituire. Il concessionari fa orecchie da mercante come anche la casa madre. Le proposte sono due: riparare il veicolo a mie spese (il veicolo e' ancora in garanzia) oppure mi ritirano il veicolo a una cifra irrisoria e me ne vendono uno nuovo (da £70.000.000). E' dal 17 di agosto che mi trovo in questa situazione, io faccio il rappresentante, vivo sulla macchina. Attualmente vado avanti a noleggi vari che vanno a sommarsi, oltre al disagio, ai costi di leasing e assicurazioni varie.
Sono disperato, spero che almeno voi mi ascoltiate.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
Sicuramente vale la pena di contestare queste proposte e cercare di farsi riconoscere diritti maggiori. Tenendo presente che occorrera' definire l'effettiva natura del difetto, consigliamo di effettuare tempestivamente una contestazione per raccomandata A/R al rivenditore, intestandola p.c. anche al costruttore, prima che decorra l'anno dall'acquisto.
Nel frattempo, occorre definire la natura del vizio: se e' di produzione, ha pieno e totale diritto -per legge- ad una risoluzione non onerosa, mentre se fosse stato causato da fattori terzi (da un cattivo uso, etc), allora occorre conoscere i termini contrattuali di garanzia, senza pretendere piu' di quanto previsto.
Invii pertanto questa raccomandata A/R al rivenditore, dettagliando il vizio di produzione rilevato dalla perizia tecnica commissionata ad un suo esperto e rilevando l'inutilita' degli interventi di riparazione, intimando quindi di provvedere alla sostituzione -o al rimborso- entro un termine di 15 giorni dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che -in difetto- adira' le vie legali, considerandoli inadempienti e ritenendo risolto il contratto.
Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione e proseguendo in contenzioso se necessario.
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