Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2001
Domanda 27 settembre 2001
Subject: Religione cattolica nella scuola pubblica
Sono la mamma di un bambino che frequenta quest'anno la prima elementare in una scuola pubblica. Mi aspetto che con l'insegnamento della religione cattolica si intenda avviare l'alunno alla conoscenza degli elementi fondamentali della cultura di appartenenza per consentirgli di coglierne i significati e dunque di interpretare piu' approfonditamente la realta' in cui si muove, nel rispetto di chi vive scelte religiose diverse o non appartiene ad alcun credo religioso. Suppongo che in questi termini l'insegnamento della religione cattolica rappresenti un diritto di tutti gli alunni che frequentano la scuola italiana, a prescindere da una loro eventuale appartenenza religiosa. Offrire risposte agli interrogativi che l'alunno si pone intorno ai problemi fondamentali dell'esistenza, o stimolarne risposte autonome, non credo pero' sia compito della religione cattolica, ma della scuola in generale, senza trascurare l'aspetto scientifico. Il rispetto nei confronti di coloro che non appartengono a nessun credo religioso o a un credo religioso diverso da quello cattolico si esprime nel trasmettere la conoscenza. Offrire risposte preconfezionate conduce verso un'unica direzione e indurrebbe pertanto i bambini a valutazioni ristrette e incomplete. Informare gli alunni che i cristiani si accostano alla vita e alla natura come dono di Dio e' corretto. Diverso e' chiedere agli alunni di accostarsi alla vita e alla natura come dono di Dio. In questo ultimo caso non si informa ma si forma, si indottrina.
In un Paese libero e civile mi aspetto il diritto dell'informazione, ma non il dovere di subire una scelta religiosa, qualunque essa sia.
Sto combattendo una battaglia contro i mulini a vento?

Risposta ADUC
Sinceramente, non lo sappiamo: tutto dipende da quanto fortunato sara' suo figlio e dunque se incontrera' -o meno- un insegnante all'altezza.
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