Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2001
Domanda 27 settembre 2001
Genova 26 / 09 / 2001
Cara ADUC ho proprio bisogno di un consiglio.
In data 05/10/2000 ho acquistato un frigorifero presso un grande negozio di elettrodomestici (Trony P.zza della Vittoria 146/156R 16121 Genova)
pagando un anticipo di Lit.50.000 (su un totale di Lit.669.000) e con l' accordo di versare la rimanenza alla consegna dell' acquisto stesso.
In data 10/10/2000 viene recapitato il frigorifero presso il mio indirizzo, alla consegna viene riscontrato che lo stesso ha la porta centrale danneggiata (una riga molto evidente per meta' della porta stessa) all' atto mi rifiuto di accettare la consegna, ma dopo un consulto telefonico tra gli operai del trasporto ed il venditore ci si accorda che la porta verra' sostituita se non il giorno dopo nei successivi immediati, questa clausola viene scritta a penna da parte degli operai (ed autorizzata dal venditore) sulla fattura di consegna e che il saldo della stessa verra' effettuato alla sostituzione della porta danneggiata. Nei giorni successivi non avviene nulla di fatto, mi premunisco di contattare il negozio e fare presente la situazione sempre con la garanzia verbale del venditore che e' questione di giorni, questo succede per ben tre volte nell'arco di un mese dopodiche' mi astengo dal contattarli di nuovo. Dagli inizi di settembre 2001 (e cioe' quasi un anno dopo) il venditore mi chiama chiedendomi di saldare la fattura, faccio presente al venditore stesso che la porta del frigo non e' mai stata sostituita, il venditore mi dice che ormai non e' piu' possibile perche' quel modello e' fuori produzione. Ora quali sono i miei diritti?
In base agli articoli che vanno dal 1490 al 1495 del Codice Civile sembra che ci siano tre possibilita' e cioe':
1. annullare il contratto d'acquisto (ritornare cioe' la merce);
2. sostituire l'oggetto acquistato;
3. ottenere uno sconto sul prezzo stabilito.
Siccome la giurisprudenza non e' la mia materia vi sarei grato di un consiglio.
Premetto che nel frattempo e' nata un' altra controversia e cioe' alla mia ipotesi #1 ne e' nato un diverbio finito con frasi lesive e oltraggiose da parte del venditore o chi per esso nei miei confronti.
Speranzoso in un utile consiglio
Porgo Cordiali Saluti

Risposta ADUC
Annullare il contratto dopo un uso cosi' reiterato nel tempo, ed a fronte di una sua palese accettazione del vizio (perche' questo e' quello che un giudice vedrebbe), ci pare improbabile.
Avrebbe dovuto contestare formalmente e mettere in mora per raccomandata A/R, intimando che l'intervento di riparazione dovesse avvenire entro un termine di giorni, decorso il quale avrebbe preso i dovuti provvedimenti.
Inoltre, passando il tempo, il vizio e' sempre meno dimostrabile.
Per fortuna, pero', l'indicazione e' stata riportata sull'atto di consegna. Conseguentemente, ha per lo meno la possibilita' di pretendere la sostituzione della porta, prima che decorra l'anno dall'acquisto.
Pero', bisogna che finalmente formalizzi la sua contestazione-messa in mora, indicando quanto avvenuto e dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla definitiva risoluzione del difetto riscontrato al momento dell'acquisto, dettando un termine di giorni entro cui provvedere tassativamente alla sostituzione dello sportello, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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