Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 dicembre 1999
Domanda 2 dicembre 1999
A mia madre e` stata venduta una stufa catalitica. Le fu detto che era a norma e che andava bene per qualsiasi ambiente. L'elettricista si e` rifiutato di installarla, perche` necessita di prese d'aria che l'appartamento non ha. Al negozio si rifiutano di riprendersela o di farmi un buono perche` trascorsi piu` di 8 giorni dall'acquisto.
Ma come facevamo in 8 giorni a portarla, chiamare l'elettricista, farlo venire e riportarla giu`? Inoltre mia madre non e` tenuta a sapere che le stufe catalitiche hanno bisogno di sfiatatoi (informazioni ovvie secondo loro). L' addetto del settore non doveva dirglielo quando lei chiese "se poteva andare bene ovunque" ?
Volevo sapere se non c'e` modo di rivalermi presso il negoziante, perche` ora abbiamo una stufa nuova che non possiamo usare.
Vi ringrazio anticipatamene per l'interesse, sperando di avere presto vs notizie.

Risposta ADUC
Invece era teoricamente tenuta a saperlo, secondo la legge. E' pero' possibile trovare un locale adeguato. L'addetto, se avesse capito la domanda, poteva dirglielo. Ma non e' suo compito ne' l'assistenza ne' la consulenza su un ambiente che non conosce: quello e' il compito di un elettricista. L'acquisto e' stato un po' incauto. Si informi sulla possibilita' di trovare una soluzione per l'apertura o, in caso contrario, di trovare un accordo con il negoziante eventualmente impegnandosi di acquistare una caldaia adoperabile (se c'e') lasciando eventualmente una parte di cifra.
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