Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 settembre 2001
Domanda 25 settembre 2001
Subject: Richiesta informazioni
In data 13/7/01 vi ho inviato un e-mail esponendovi un problema in corso con l'ENEL. Mi avete dato un buon consiglio, ho inviato la raccomandata, ma non ho pagato le bollette con tariffa non residente.
Un operatore Enel mi ha contattato (i 15gg. erano gia' abbondantemente trascorsi) dicendomi che nella prossima bolletta avrei trovato tutti i conguagli, certo, dovevo comunque pagare le somme non ancora versate.
In questi giorni ho ricevuto la bolletta, ma dei conguagli nemmeno l'ombra, anzi mi si chiede di pagare al piu' presto le bollette non pagate con tanto di interessi e spese varie (in caso contrario sara' interrotta la fornitura di energia elettrica).
A questo punto mi rivolgero' (seguendo fino in fondo il vostro consiglio) al giudice di pace, ma vorrei togliermi dei dubbi:
- e' meglio pagare le somme dovute (compresi gli interessi) e chiedere al giudice solo i conguagli, o a questo punto non pago nulla e decidera' il giudice (sperando che non passi troppo tempo e quindi non mi venga piu' fornita energia elettrica)?
- esiste un prestampato, un fax-simile, insomma una traccia per rivolgersi al giudice? Se si vi pregherei di inviarmela (credo che la forma sia molto utile)
- ho visto qualche tempo fa che si puo' chiedere un rimborso all'ENEL in alcuni casi, tra i quali la mancata risposta entro 15gg.. Mi consigliate di chiedere anche questo?
Vi riporto la mail che vi ho inviato in data 13/07/01 e il consiglio ricevuto: spero con questo di facilitare il vostro lavoro.
Vi ringrazio nuovamente
Mail del 13/07/01:
Ho contattato il numero verde 800.900.800 e un operatore mi informa che tutte le comunicazioni e i documenti dovevano essere inviati alla CP 1100 85100 Potenza e non alla sede di zona come ho fatto io.
A questo punto ho inviato una lettera all'indirizzo di Potenza dimostrando che in tutti i moduli Enel e' indicato l'indirizzo di zona e in tutti i moduli e' richiesto che l'invio avvenga all'indirizzo indicato negli stessi. Sempre nella lettera ho aggiunto che non intendo pagare la bolletta.
Vorrei sapere se posso rifiutarmi di pagare la bolletta?
E poi, moralmente sono sicuro di aver ragione (sono residente), ma per la legge qual e' la mia posizione?
Consiglio:
Gentile Signore,
a nostro avviso, l'errore nell'indirizzo e' facilmente confutabile e non dovrebbe essere difficile farsi riconoscere l'invio. Il problema e' diverso: se non ha inviato una raccomandata A/R non ha modo di dimostrare in alcun modo l'invio ed e' come se non avesse inviato niente. Provi ad inoltrare adesso una raccomandata A/R in cui fa presenti i fatti avvenuti, chiedendo di comunicarle entro 15gg. l'accettazione dell'autocertificazione e il correlativo adeguamento della fattura, con conseguente rimborso delle cifre maggiorate da lei versate a fronte dell'attuale fattura. Avvisando che in difetto adira' le vie legali, rivolgendosi al giudice (di pace) per ottenere la ripetizione di quanto versato -ed il correlativo adeguamento.

Risposta ADUC
Sicuramente ci facilita molto: anzi, ci e' indispensabile!
Il rischio quando non si paga e' di subire il distacco: dovendo tenere conto di questo rischio, assai notevole, si puo' decidere autonomamente se omettere il pagamento o meno. Noi consiglieremmo di pagare e di inviare contestualmente una comunicazione per raccomandata A/R, specificando che il pagamento avvenuto non costituisce accettazione della fattura e quindi avviene con riserva di ottenerne la ripetizione a seguito della conclusione del procedimento medesimo.
Tutto sommato, se il fine e' solo quello di ottenere il rimborso, potrebbe anche provare a farsi firmare un decreto ingiuntivo: se ci riuscisse, sarebbe tutto piu' semplice. Le alleghiamo una bozza del medesimo (cui dovra' allegare in copia i pagamenti effettuati di cui chiede rimborso e gli atti dimostrativi del suo stato).
Non e' chiara, pero', la sua domanda: in che senso qual'e' la sua posizione? Se ha la residenza, ha presentato i documenti e puo' dimostrarlo e nonostante cio' le applicano una cifra errata, ha diritto al rimborso (e basta il decreto). Se invece ci fossero dei dubbi sulla correttezza dei suoi passi, l'esito sarebbe incerto e rischierebbe di doversi cimentare in un contenzioso. Ma avendo lei inviato la raccomandata (che alleghera') e non avendo ottenuto alcuna risposta scritta, ci lascia presupporre che sia gia' a buon punto.
GIUDICE DI PACE DI .............
RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO
Il sig., nato il a..........., residente in ............
PREMETTENDO CHE
-In data 23/04/99 riceveva presso la sua abitazione un addetto della societa' srl -...........- il quale lo convinceva all'acquisto di un ................................, pagando il prezzo di lire ..........., come da contratto allegato;
-in data 28/04/99 effettuava regolare esercizio del diritto di recesso, secondo quanto stabilito ai sensi del Decreto Legislativo 50/92, provvedendo ad effettuare comunicazione tramite raccomandata A/R sia alla sede legale di Prato che alla sede operativa di ............... (.................), dandone comunicazione anche alla locale sede dell'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, con sede in Firenze, Via Cavour 68 -50129. Contestualmente, provvedeva alla restituzione dell'oggetto acquistato tramite spedizione nei termini previsti;
-nella raccomandata si ingiungeva di provvedere al rimborso di quanto versato, entro il termine gia' previsto dalla legge digg. 30 dal ricevimento della raccomandata stessa;
-in data .................... avveniva a cura del Cancelliere dell'Ufficio del Giudice di Pace di Firenze la redazione della convocazione all'udienza di conciliazione tra le parti, da tenersi in data .................;
-detto atto veniva ricevuto da ............. il data ..............., dietro notifica dell'Ufficiale Giudiziario della Corte d'Appello di ...........;
-in data ................... si teneva l'udienza -R.G. .........- a fronte del Giudice di Pace dott. ............;
-compariva solamente il Sig. ..........., mentre nessun rappresentante della ................... Srl si presentava; il Giudice di Pace dott. .......... redigeva conseguentemente verbale di udienza per la non avvenuta conciliazione, non potendo procedere alla stessa stante l'assenza della parte convenuta ............;
SI RICORRE
Al Sig. Giudice di Pace di ............ affinche' voglia emettere, a norma degli art.633 c.p.c. e ss,
DECRETO INGIUNTIVO nei confronti della ...............SRL -sede legale Via ........... a ....., ordinando di pagare entro il termine digg. 40 dalla notifica del presente atto la somma di lire ............ (comprensive di interessi) a titolo di rimborso delle somme versate al momento del contratto, nonche' lire ......... a titolo di rimborso per le spese sostenute nel compito di tutelare il proprio diritto, nonche' tutte le eventuali spese relative alla presente procedura.
Si allegano i seguenti documenti:
A) contratto a data ...............;
B) lettera di recesso ai sensi Decr. Legisl. 50/92;
C) fotocopie invio raccomandate alle due sedi di ................;
D) fotocopia pacco inviato contenente apparecchio rilevatore gas;
E) comunicazione del tentativo di conciliazione e relativa notifica;
F) verbale di udienza datato .............
.........., ......................
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