Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 settembre 2001
Domanda 24 settembre 2001
Vorrei porre alla vostra attenzione un annoso problema. In data 18/09/01 mi sono recato presso un autosalone di usato per visionare l'acquisto di una macchina usata semestrale (Opel corsa 1.0 comfort) e ho versato una caparra di lire 700.000. A distanza di 2 giorni sono occorsi eventi spiacevoli (lavorativi) che mi impediscono di fatto di effettuare un qualsiasi pagamento-finanziamento. A questo si aggiunge una negligenza da parte del venditore che mi ha comunicato notizie che in sede di accertamento si sono dimostrate non veritiere. Un paio di esempi: Mi era stato detto che la macchina aveva 2 anni di garanzia mentre aveva ancora meno di 3 mesi visto che la casa produttrice (da me interpellata) effettua solo un anno di garanzia, e l'allestimento comfort non e' affatto simile a quello che normalmente viene fornito e che il telecomando costava 500.000 lire mentre viene dato di serie. Il giorno 22 ho telefonato per informarli dei problemi occorsi e mi hanno riferito che le pratiche erano gia' state mandate avanti e che le targhe sarebbero arrivate oggi (24/09)! Hanno intestato una macchina a mio nome senza che io effettuassi nessun saldo, la proposta di pagamento e' stata firmata solo dal venditore e non da me, senza che io firmassi alcun accordo di finanziamento ma solo con la mia caparra. Ho firmato solo il foglio per il telaio etc.. Ora dicono che si puo' bloccare tutto ma che le 700.000 sono perse per spese sostenute e che anzi sono gentili a non chiedermi altri soldi con testuali parole "potrei obbligarti all'acquisto visto che abbiamo tutte le armi in mano". Il titolare aggiunge che non ho diritto ai 7 giorni di recesso perche' non si tratta di una vendita porta a porta e il prodotto non e' nuovo. Io comunque ho gia' spedito una raccomandata AR il giorno 22 per comunicare il mio recesso. Vista la situazione gradirei avere delle spiegazione e capire se la caparra e' andata persa e dove sta la ragione. Anticipatamente le porgo i piu' cordiali saluti e vi rigrazio molto.

Risposta ADUC
Ci spiace, ma e' vero: che l'abbiano o meno fatto apposta, se le richiedono le sole 700.000 lire sono gia' disponibili, visto che avrebbero potuto pretendere l'adempimento e comunque una penale superiore (sino al 30% e' la norma). Sicuramente potrebbe contestare quanto le e' stato detto, ma sono promesse verbali: come si possono dimostrare? E atti firmati da lei ce ne sono, dunque non puo' negare.
Il recesso entro i 7gg. e' un'eccezione alla norma (che prevede l'immediata validita' dei contratti) ed e' dovuta al fatto che chi si vede comparire un venditore alla porta, non aveva una preesistente intenzione di comprare -come invece chi si reca in negozio- e quindi meritava delle tutele superiori, dovute all'eventuale stato di smarrimento di persone non preparate all'acquisto. Ma si tratta di un'eccezione alla prassi.
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