Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 settembre 2001
Vi ringrazio del consiglio, ma vorrei solo chiarire un ultimo aspetto che mi e' poco chiaro.
Alla fine dei miei incontri con l'intermediario ho detto che non ero interessato.
Successivamente sono entrato in contatto col costruttore tramite una conoscenza comune, non sapendo comunque che si trattava della stessa casa.
Dal punto di vista legale l'agenzia puo' intentare un'azione contro di me con probabilita' di successo?
Grazie in anticipo
Alla fine dei miei incontri con l'intermediario ho detto che non ero interessato.
Successivamente sono entrato in contatto col costruttore tramite una conoscenza comune, non sapendo comunque che si trattava della stessa casa.
Dal punto di vista legale l'agenzia puo' intentare un'azione contro di me con probabilita' di successo?
Grazie in anticipo
Risposta ADUC
Che lei abbia o meno detto di non essere interessato non e' tanto irrilevante, quanto sconfessato dai fatti.
La richiesta -oggettivamente- e' legittima, in quanto cio' che appare effettivamente palese e' che il contatto e' stato l'agenzia. Che poi non abbiano elementi per dimostrare di averla messa in contatto con il venditore e dunque che possa lei negare la verita', oppure che sia in condizione di dimostrare come in realta' sia stata l'azione di un altro mediatore proponente la medesima casa a farle concludere l'affare, e' un altro discorso.
Ma poiche' il giudice valuta i fatti esterni, se gli elementi forniti sono questi, temiamo che confermerebbe la legittimita' della richiesta.
Se invece ci sia modo di modificare le carte in tavola, allora e' un altro discorso. Ma non basta dire che ha cambiato idea: questa appare in primo luogo una scusa, ed in secondo luogo non e' neanche rilevante in quanto non inficia il fatto che il contatto sia stato da loro provocato.
La richiesta -oggettivamente- e' legittima, in quanto cio' che appare effettivamente palese e' che il contatto e' stato l'agenzia. Che poi non abbiano elementi per dimostrare di averla messa in contatto con il venditore e dunque che possa lei negare la verita', oppure che sia in condizione di dimostrare come in realta' sia stata l'azione di un altro mediatore proponente la medesima casa a farle concludere l'affare, e' un altro discorso.
Ma poiche' il giudice valuta i fatti esterni, se gli elementi forniti sono questi, temiamo che confermerebbe la legittimita' della richiesta.
Se invece ci sia modo di modificare le carte in tavola, allora e' un altro discorso. Ma non basta dire che ha cambiato idea: questa appare in primo luogo una scusa, ed in secondo luogo non e' neanche rilevante in quanto non inficia il fatto che il contatto sia stato da loro provocato.
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