Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2001
Domanda 23 settembre 2001
Oggi 23 settembre 2001 presso un centro commerciale mia moglie e' stata invitata da un responsabile della sicurezza a depositare la borsa in apposite cassette poste all'ingresso. Al nostro rifiuto, vista la presenza al suo interno di alcuni oggetti personali e di documenti, siamo stati invitati a non entrare nel centro commerciale. Questo comportamento e' regolare e stabilito da qualche legge, oppure e' una violazione alla liberta' personale? In caso di furto durante il deposito che responsabilita' e' attribuibile al centro commerciale visto che non viene rilasciato nessuno scontrino che attesti il deposito e il contenuto della borsa? Inoltre poi dopo essere entrati abbiamo acquistato un paio di scarpe in vendita a lire 79.000 mentre sulla stessa scatola era presente un prezzo stampato dal produttore di lire 69.000. Anche questo comportamento e' regolare o puo' essere contestato? La risposta del personale del centro commerciale e' stata che per loro quel prezzo stampato non aveva nessun valore.

Risposta ADUC
La violazione della liberta' personale consisterebbe nell'imposizione di entrare per forza o nel divieto assoluto di farvi accedere, ma non a fronte di un condizionamento dell'accesso ad un comportamento (di per se' accettabile e motivato, anche se ritenuto fastidioso -e' comunque possibile disertare i negozi i cui comportamenti sono spiacevoli).
Per quanto attiene il prezzo, puo' essere modificato dal venditore: ma deve risultare in esposizione.
Pertanto, se non vi fosse l'indicatore con il prezzo corretto, sara' possibile segnalare il fatto e ai vigili e alla Camera di Commercio.
Se invece l'esposizione ci fosse, puo' essere opportuno segnalare alla Direzione del Centro la mancata correzione sulle singole scatole, suggerendo di provvedere all'operazione.
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