Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 settembre 2001
Spett.le ADUC
Vi scrivo perche' ho urgentemente bisogno di un vostro consiglio/aiuto in merito alla seguente vicenda.
Dal 1995 sono assistito da un avvocato di L'Aquila nell'ambito di una vicenda sfociata in 3 procedimenti civili e 3 penali causati da un tale SC che mi aveva promesso in vendita un appartamento e immesso in possesso dello stesso in cambio di 20ML di caparra confirmatoria. Successivamente ho constatato che l'appartamento era abusivo, oltre che si è costatato la mancanza di un valido titolo di proprieta' o di possesso da parte del venditore SC. Dopo circa 6 anni la vicenda non si è ancora conclusa. Pertanto ho cominciato a consultare il codice civile nonche' diverse pubblicazioni giuridiche disponibili su internet per poter analizzare in dettaglio l'operato del mio avvocato. Ahimè sono sorti diversi dubbi sulla gestione dei vari procedimenti e dei rapporti del mio avvocato con la controparte. Ho chiesto diversi chiarimenti prima verbali poi, in seguito a risposte evasive e/o poco trasparenti, e di toni abbastanza aggressivi e offensivi da parte dell'avvocato, ho provveduto ad inviare per iscritto le mie osservazioni e richieste di chiarimento.La risposta ultima dell'avvocato è stata una lettera di rinuncia alla mia difesa, di invito al pagamento di una somma forfetaria a titolo di compenso forfetario per le prestazioni erogate e l'invito ad adempiere entro dieci giorni. Le motivazioni addotte sono la mancanza di fiducia nei suoi confronti: secondo l'avvocato le mie richieste di chiarimenti sono appunto prova di mancanza di fiducia.
COPIA LETTERA DELL'AVVOCATO
Ti comunico la mia decisione irrevocabile di rinunciare alla Tua difesa.
Vorrai comunicarmi per iscritto il nominativo del Tuo nuovo di-fensore cui consegnare gli atti.
Ti invito a provvedere entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della presente al pagamento delle mie competenze che, a mero titolo transattivo e per evitare discussioni che riterrei quanto mai spiacevoli, indico in f. 6.500.000, comprensive delle spese da me anticipate e degli accessori di legge.
Vorrai tener presente che decorso il termine sopra indicate la proposta sopra formulata dovra' ritenersi revocata e chiedere al Consiglio dell'Ordine la liquidazione dell'intero ammontare delle mie competenze.
Io credo che tutti i clienti hanno diritto di chiedere chiarimenti ed eventualmente spiegazioni su atteggiamenti dell'avvocato che appaiono contrastanti con la sensibilita' in materia legale del cliente stesso che ovviamente riconosco pienamente essere limitata, incompleta, imperfetta. L'avvocato dovrebbe avere pazienza e comprensione e documentare tutte le sue posizioni che al cliente appaiono contrastanti con la propria sensibilita'/conoscenza del diritto.
Non ritengo dunque che il mio avvocato possa recedere dal suo impegno invocando come giusta causa la mancanza di fiducia e quindi lasciandomi in uno stato di forte preoccupazione e di disagio personale.
Desidero inoltre precisare che ho gia' erogato oltre 2ML di cui l'avvocato non ha mai emesso ricevuta o fattura.
- si era stabilito che avrei dovuto pagare a saldo altri tre milioni se avessi chiuso la vicenda con un accordo con la controparte che tuttavia non c'è stato in quanto l'ho percepito completamente svantaggioso e pericoloso;
- l'avvocato in questione non ha mai provveduto a recapitarmi le documentazioni relative alle varie udienze, rinvii, ecc. Pertanto sono in possesso di una scarna documentazione dei vari procedimenti;
- le condizioni della lettera sono per me impossibili poiche' per ragioni di lavoro, per l'elevata distanza da L'Aquila (circa 90 km) e in mancanza delle copie degli atti, difficilmente riusciro' a trovare un nuovo avvocato entro i 10 giorni. Ne' vorrei pagare una somma nettamente superiore a quella prestabilita per accordi verbali (purtroppo).
- in ultimo, a fronte di questa esperienza negativa, come posso fidarmi o recuperare la fiducia in chi esercita la professione di avvocato soprattutto se appartiene allo stesso ordine?
Nella speranza di un vostro riscontro colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Vi scrivo perche' ho urgentemente bisogno di un vostro consiglio/aiuto in merito alla seguente vicenda.
Dal 1995 sono assistito da un avvocato di L'Aquila nell'ambito di una vicenda sfociata in 3 procedimenti civili e 3 penali causati da un tale SC che mi aveva promesso in vendita un appartamento e immesso in possesso dello stesso in cambio di 20ML di caparra confirmatoria. Successivamente ho constatato che l'appartamento era abusivo, oltre che si è costatato la mancanza di un valido titolo di proprieta' o di possesso da parte del venditore SC. Dopo circa 6 anni la vicenda non si è ancora conclusa. Pertanto ho cominciato a consultare il codice civile nonche' diverse pubblicazioni giuridiche disponibili su internet per poter analizzare in dettaglio l'operato del mio avvocato. Ahimè sono sorti diversi dubbi sulla gestione dei vari procedimenti e dei rapporti del mio avvocato con la controparte. Ho chiesto diversi chiarimenti prima verbali poi, in seguito a risposte evasive e/o poco trasparenti, e di toni abbastanza aggressivi e offensivi da parte dell'avvocato, ho provveduto ad inviare per iscritto le mie osservazioni e richieste di chiarimento.La risposta ultima dell'avvocato è stata una lettera di rinuncia alla mia difesa, di invito al pagamento di una somma forfetaria a titolo di compenso forfetario per le prestazioni erogate e l'invito ad adempiere entro dieci giorni. Le motivazioni addotte sono la mancanza di fiducia nei suoi confronti: secondo l'avvocato le mie richieste di chiarimenti sono appunto prova di mancanza di fiducia.
COPIA LETTERA DELL'AVVOCATO
Ti comunico la mia decisione irrevocabile di rinunciare alla Tua difesa.
Vorrai comunicarmi per iscritto il nominativo del Tuo nuovo di-fensore cui consegnare gli atti.
Ti invito a provvedere entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della presente al pagamento delle mie competenze che, a mero titolo transattivo e per evitare discussioni che riterrei quanto mai spiacevoli, indico in f. 6.500.000, comprensive delle spese da me anticipate e degli accessori di legge.
Vorrai tener presente che decorso il termine sopra indicate la proposta sopra formulata dovra' ritenersi revocata e chiedere al Consiglio dell'Ordine la liquidazione dell'intero ammontare delle mie competenze.
Io credo che tutti i clienti hanno diritto di chiedere chiarimenti ed eventualmente spiegazioni su atteggiamenti dell'avvocato che appaiono contrastanti con la sensibilita' in materia legale del cliente stesso che ovviamente riconosco pienamente essere limitata, incompleta, imperfetta. L'avvocato dovrebbe avere pazienza e comprensione e documentare tutte le sue posizioni che al cliente appaiono contrastanti con la propria sensibilita'/conoscenza del diritto.
Non ritengo dunque che il mio avvocato possa recedere dal suo impegno invocando come giusta causa la mancanza di fiducia e quindi lasciandomi in uno stato di forte preoccupazione e di disagio personale.
Desidero inoltre precisare che ho gia' erogato oltre 2ML di cui l'avvocato non ha mai emesso ricevuta o fattura.
- si era stabilito che avrei dovuto pagare a saldo altri tre milioni se avessi chiuso la vicenda con un accordo con la controparte che tuttavia non c'è stato in quanto l'ho percepito completamente svantaggioso e pericoloso;
- l'avvocato in questione non ha mai provveduto a recapitarmi le documentazioni relative alle varie udienze, rinvii, ecc. Pertanto sono in possesso di una scarna documentazione dei vari procedimenti;
- le condizioni della lettera sono per me impossibili poiche' per ragioni di lavoro, per l'elevata distanza da L'Aquila (circa 90 km) e in mancanza delle copie degli atti, difficilmente riusciro' a trovare un nuovo avvocato entro i 10 giorni. Ne' vorrei pagare una somma nettamente superiore a quella prestabilita per accordi verbali (purtroppo).
- in ultimo, a fronte di questa esperienza negativa, come posso fidarmi o recuperare la fiducia in chi esercita la professione di avvocato soprattutto se appartiene allo stesso ordine?
Nella speranza di un vostro riscontro colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Risposta ADUC
La comunicazione del nuovo legale (che e' facoltativa, in quanto potrebbe farsi consegnare personalmente gli atti) non deve necessariamente avvenire entro 10gg.: all'avvocato interessa avere entro questo termine il saldo di quanto dovuto.
Noi non siamo in grado di stabilire chi abbia ragione, se cioe' l'avvocato si sia offeso inutilmente od immotivatamente, se lei abbia esagerato o se non vi siate semplicemente capiti. Il dato di fatto e' che se non paga deve essere cosciente del fatto che l'avvocato andra' all'ordine, facendosi tassare la notula e potendo cosi' agire in giudizio nei suoi confronti. Pertanto, se contesta, deve tenere presente cio': la contestazione potrebbe consistere nel richiedere un giudizio di congruita' all'ordine. Le ricordiamo, tuttavia, che anche pagando non perde il diritto di ottenere -anche tramite l'ordine- spiegazioni circa il modo di agire sinora operato, se poco chiaro e non desumibile dagli atti. Cordiali saluti.
Noi non siamo in grado di stabilire chi abbia ragione, se cioe' l'avvocato si sia offeso inutilmente od immotivatamente, se lei abbia esagerato o se non vi siate semplicemente capiti. Il dato di fatto e' che se non paga deve essere cosciente del fatto che l'avvocato andra' all'ordine, facendosi tassare la notula e potendo cosi' agire in giudizio nei suoi confronti. Pertanto, se contesta, deve tenere presente cio': la contestazione potrebbe consistere nel richiedere un giudizio di congruita' all'ordine. Le ricordiamo, tuttavia, che anche pagando non perde il diritto di ottenere -anche tramite l'ordine- spiegazioni circa il modo di agire sinora operato, se poco chiaro e non desumibile dagli atti. Cordiali saluti.
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