Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2001
Spett.le ADUC
vorrei chiedervi di aiutarmi a risolvere una questione che ora vi espongo.
Il 1° Ferbbraio 1999 mi sono licenziato dalla ditta dove ho lavorato continuativamente dal 1985. Ero assunto come 1° livello commercio e quindi dovevo dare 4 mesi di preavviso. Dopo varie vicissitudini mi sono accordato ed il 15 Marzo mi presentavo presso la nuova ditta. La vecchia ditta ha eseguito tutti i calcoli per la liquidazione trattenendo anche l'indennita' per il mese e mezzo che mancava alla scadenza del preavviso. Dopo quasi due anni mi arriva una raccomandata con la quale mi viene richiesto il imborso di lit. 500.000 che mi erano state date anni prima come "anticipo fondo spese" tramite assegno con l'accordo di restituirle quando richiesto o in caso di cessazione del rapporto lavorativo. Il fatto e' che da parte mia non ci pensavo piu' in quanto credevo che nei calcoli effettuati per la liquidazione (tenendo conto che avevo anche delle ferie non godute) avessero incluso anche questa trattenuta. Cosi' ho fatto controllare i conti da una esperta di paghe che mi confermava che i conti in effetti erano errati e che in base ai dati la ditta si era trattenuta circa 700.000 lire in piu'. Per avere conferma mancavano pero' i conteggi di eventuali ferie del periodo dicembre 98 Febbraio 99.
Io ho confermato che al massimo mancavano due o tre giorni ma per sicurezza mi si chiedeva di farmi dare i conteggi dalla ditta.
A questo punto ho mandato una Email alla amministratrice della ditta (la moglie del proprietario) chiedendo per cortesia questi conteggi in quanto avevo appurato questa differenza. Ad oggi sono passati quasi due mesi e non ho ricevuto nessuna risposta. Come mi devo comportare? Posso ritenere chiusa la questione (non mi interessano le 200.000 ma non voglio pagare cio' che non devo) appellandomi al fatto che se non rispondono confermano l'ulteriore trattenuta?
Vi pregherei di rispondermi urgentemente e ringraziandovi anticipatamente
Distinti Saluti
vorrei chiedervi di aiutarmi a risolvere una questione che ora vi espongo.
Il 1° Ferbbraio 1999 mi sono licenziato dalla ditta dove ho lavorato continuativamente dal 1985. Ero assunto come 1° livello commercio e quindi dovevo dare 4 mesi di preavviso. Dopo varie vicissitudini mi sono accordato ed il 15 Marzo mi presentavo presso la nuova ditta. La vecchia ditta ha eseguito tutti i calcoli per la liquidazione trattenendo anche l'indennita' per il mese e mezzo che mancava alla scadenza del preavviso. Dopo quasi due anni mi arriva una raccomandata con la quale mi viene richiesto il imborso di lit. 500.000 che mi erano state date anni prima come "anticipo fondo spese" tramite assegno con l'accordo di restituirle quando richiesto o in caso di cessazione del rapporto lavorativo. Il fatto e' che da parte mia non ci pensavo piu' in quanto credevo che nei calcoli effettuati per la liquidazione (tenendo conto che avevo anche delle ferie non godute) avessero incluso anche questa trattenuta. Cosi' ho fatto controllare i conti da una esperta di paghe che mi confermava che i conti in effetti erano errati e che in base ai dati la ditta si era trattenuta circa 700.000 lire in piu'. Per avere conferma mancavano pero' i conteggi di eventuali ferie del periodo dicembre 98 Febbraio 99.
Io ho confermato che al massimo mancavano due o tre giorni ma per sicurezza mi si chiedeva di farmi dare i conteggi dalla ditta.
A questo punto ho mandato una Email alla amministratrice della ditta (la moglie del proprietario) chiedendo per cortesia questi conteggi in quanto avevo appurato questa differenza. Ad oggi sono passati quasi due mesi e non ho ricevuto nessuna risposta. Come mi devo comportare? Posso ritenere chiusa la questione (non mi interessano le 200.000 ma non voglio pagare cio' che non devo) appellandomi al fatto che se non rispondono confermano l'ulteriore trattenuta?
Vi pregherei di rispondermi urgentemente e ringraziandovi anticipatamente
Distinti Saluti
Risposta ADUC
Non ci occupiamo di questioni di lavoro e non siamo competenti in merito: possiamo tuttavia suggerirle di inviare la richiesta per raccomandata A/R, eventualmente anche anticipando la contestazione (in risposta alla loro E-mail), dettando un termine di giorni entro cui fornirle le indicazioni che le necessitano, con l'avviso che in difetto prendera' i dovuti provvedimenti.
Si rivolga ad un sindacato.
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