Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2001
Cara Aduc, ho un problema abbastanza urgente da risolvere. Il 7 dicembre 2000 "grazie" a degli amici sono incappata purtroppo nella 3gima mobili di Vicenza. Ero andata li' senza alcun interesse nel comprare solo a vedere qualcosa. Tanto hanno fatto e detto che mi sono messa a tavolino con un "architetto" che mi ha disegnato la cucina, e fatto vedere in catalogo un armadio e comodini. Pensavo non fosse impegnativo invece alla fine mi hanno quasi costretto a firmare il "contratto aperto" che prevede che in qualsiasi momento, prima dell'ordine definitivo, si possa cambiare modello e marca dei mobili, l'importante e' non diminuire la spesa di olte il 10%(ho "fermato" dei mobili per 22 milioni). Mentre leggevo il retro del Contratto aperto mi sono soffermata sul Diritto di Recesso e non appena ho iniziato a leggere le clausole loro a voce mi hanno detto che avevo il diritto entro settegg.. Tranquillizzata da questo, non ho finito purtroppo di leggere e ho firmato il contratto. Non avendo libretto degli assegni non abbiamo dato l'anticipo richiesto (10%)con la clausola che glieli avremmo dati a fine Gennaio 2001 e a fine aprile 2002. A casa mi sono subito pentita della cosa e il giorno dopo abbiamo deciso di Recedere il Contratto...purtroppo pero' non era vero che c'era il Diritto di Recesso entro 7gg, perche' era valido solo se fosse stato firmato fuori dai loro locali (in questo caso quindi no!) e se avessimo deciso di recedere lo stesso, dovevamo pagare una penale del 40%. Assurdo ho pensato...8 milioni e piu' di penale senza avere un mobile!Non potendo quindi piu' recedere gli abbiamo mandato i soldi come in accordo pero', alla richiesta di una ricevuta, loro non ce l'hanno mai data. Ora a settembre 2001 ci troviamo io e il mio fidanzato in difficolta' economica e non possiamo piu' far fronte agli accordi...vorremmo quindi accordarci con questi Signori ma ci hanno gia' risposto che non e' possibile, che dovremmo pagare la penale e che al massimo per venirci incontro ci avrebbero fatto firmare un altro contratto aperto! Noi possiamo solamente comprare eventualmente e a fatica l'armadio (5 milioni e 600mila) e vorremmo chiudere cosi' ma loro non vogliono. Che possiamo fare? Si puo' trovare un modo per finire questa brutta storia?
Grazie.
Grazie.
Risposta ADUC
Avrebbe potuto denunciare l'agente (non la Societa' venditrice) per truffa, avendole fornito elementi non veritieri per indurla alla stipula: quindi avrebbe potuto contestare la legittimita' del contratto, in quanto basato sull'assenza del requisito essenziale della volonta'. Pero', la denuncia avrebbe dovuto essere presentata entro 3 mesi da quando si e' presa coscienza della truffa (ed ovviamente avere dei testimoni avrebbe aiutato). Conseguentemente, a nostro avviso sarebbe forse il caso di contestare la penale, in quanto eccessiva, chiedendo di ridurla ad un 25/30% e rivolgendosi, per questa transazione, al giudice di pace: davanti al quale, in conciliazione (non, dunque, in contenzioso) tentera' un accordo.
Se non vi fossero risultati positivi, provi a presentare la denuncia in magistratura e contesti per raccomandata A/R -alla venditrice- la validita' del contratto, come sopra indicato. Ma tenuto conto che la presentazione e' tardiva, c'e' il rischio di non vedersela accogliere dai magistrati (eventualmente, non specifichi in che momento ha realizzato che si trattava di una truffa: quantomeno, anche a fronte di un successivo rigetto, se nel frattempo la denuncia fosse almeno accettata le darebbe titolo per contestare alla venditrice scrivendo la relativa lettera).
Se non vi fossero risultati positivi, provi a presentare la denuncia in magistratura e contesti per raccomandata A/R -alla venditrice- la validita' del contratto, come sopra indicato. Ma tenuto conto che la presentazione e' tardiva, c'e' il rischio di non vedersela accogliere dai magistrati (eventualmente, non specifichi in che momento ha realizzato che si trattava di una truffa: quantomeno, anche a fronte di un successivo rigetto, se nel frattempo la denuncia fosse almeno accettata le darebbe titolo per contestare alla venditrice scrivendo la relativa lettera).
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