Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2001
Avrei bisogno di sapere se siete presenti anche a Milano. Ho un problema con un impianto di condizionamento che e' stato installato a fine luglio e che non ha mai funzionato (nel senso che non produce il freddo). La ditta installatrice e' uscita diverse volte, ha effettuato degli interventi (che a me sembrano del tipo "tiro ad indovinare") ed ora, dopo l'ultimo intervento (11/9) asserisce che l'impianto e' perfettamente funzionante - ma non si puo' provare in quanto "in nessun impianto l'evaporatore va in pressione se la temperatura esterna e' troppo bassa" (inferiore a 27°). Ho gia' dato il 25% dell'importo pattuito all'ordine, il 25% all'installazione ed il rimanente 50% dovrebbe essere versato entro il 30/10/01. Io, pero', visti i risultati negativi finora ottenuti, non sono del parere di pagare fino a quando non ho evidenza concreta di ottimo funzionamento dell'impianto. La ditta pretende il pagamento in quanto asserisce che in ogni caso "c'e' la garanzia". Quali sono i miei diritti? Sono effettivamente tenuta a pagare per una cosa che non funziona? Mi piacerebbe approfondire il problema con un esperto del settore. A chi posso rivolgermi (a Milano?)Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Non abbiamo una sede nella sua regione, dunque potrebbe rivolgersi a qualche associazione con sede in loco.
Per quanto attiene le modalita' di pagamento, esse sono indicate nel contratto e dovrebbe attenersi a quanto ha stipulato, a suo tempo, con la societa'. Ad ogni modo, se l'impianto non dovesse funzionare perfettamente, non essendo "a regola d'arte" puo' contestare anche se avesse gia' pagato. Quindi non pagare di per se', al momento non si rivela essere una giusta risposta, perche' di fatto risulta essere lei l'inadempiente, o per lo meno questo e' quanto puo' dirsi allo stato attuale (forse, se avesse acquisito subito elementi certi, avrebbe potuto agire diversamente). Dovrebbe invece acquisire una perizia tecnica da parte di un professionista, il quale dovra' rilevare lo stato dell'impianto: il funzionamento piu' o meno corretto, individuando gli eventuali vizi e proponendo anche le soluzioni per il ripristino. Su tale base, oltre a poter agire per ottenere il rimborso dei danni eventualmente gia' subiti, potra' contestare l'inadempienza, intimando di risolvere i vizi entro un termine dato, decorso il quale provvedera' ad intentare un contenzioso -potendosi cosi' rivolgere al giudice di pace.
Per quanto attiene le modalita' di pagamento, esse sono indicate nel contratto e dovrebbe attenersi a quanto ha stipulato, a suo tempo, con la societa'. Ad ogni modo, se l'impianto non dovesse funzionare perfettamente, non essendo "a regola d'arte" puo' contestare anche se avesse gia' pagato. Quindi non pagare di per se', al momento non si rivela essere una giusta risposta, perche' di fatto risulta essere lei l'inadempiente, o per lo meno questo e' quanto puo' dirsi allo stato attuale (forse, se avesse acquisito subito elementi certi, avrebbe potuto agire diversamente). Dovrebbe invece acquisire una perizia tecnica da parte di un professionista, il quale dovra' rilevare lo stato dell'impianto: il funzionamento piu' o meno corretto, individuando gli eventuali vizi e proponendo anche le soluzioni per il ripristino. Su tale base, oltre a poter agire per ottenere il rimborso dei danni eventualmente gia' subiti, potra' contestare l'inadempienza, intimando di risolvere i vizi entro un termine dato, decorso il quale provvedera' ad intentare un contenzioso -potendosi cosi' rivolgere al giudice di pace.
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