Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2001
Domanda 20 settembre 2001
Subject: e' questa la maniera di difendere l'ambiente?
ERRATA CORRIGE: nel messaggio precedente avevo dimenticato l'allegato.
Spett.li Associazioni dei consumatori (ADOC, ADICONSUM, ADUC, CODACONS)
Questo e' il resoconto della vicenda capitata lo scorso luglio ai sottoscritti Marcello Nole' e Daniela Taruffi, proprietari di un camper nel territorio del Comune di Montefortino (AP), all'interno del Parco dei Monti Sibillini.
"Il giorno 8 luglio 2001 giungevamo in localita' "Valleria" diretti alle gole dell'Infernaccio; la strada e' piuttosto stretta ed essendo in possesso di un veicolo ingombrante, stavamo cercando un parcheggio tale da non ostruire la sede stradale. Ad un certo punto ci si e' presentata la seguente situazione: sulla destra della strada c'era uno spiazzo con un comodo scivolo d'accesso GHIAIATO, pieno di autovetture parcheggiate con anche altri due camper presenti.Sembrava proprio il parcheggio che stavamo cercando, tanto piu' che lo stato del terreno indicava chiaramente come quel luogo fosse usato spesso a tale scopo.
Lasciato dunque il camper, ci siamo recati alle gole dell'Infernaccio
assentandoci per un paio d'ore. Al nostro ritorno abbiamo trovato l'avviso di sanzione sul parabrezza del nostro veicolo. Non capacitandoci del perche' di questa multa, abbiamo cercato vicino all'imbocco del "parcheggio" eventuali cartelli di divieto e abbiamo infatti trovato un piccolo cartello di divieto d'accesso sepolto nei cespugli e totalmente invisibile dalla strada, inoltre era presente un cartello arrugginito, assolutamente ambiguo, che faceva riferimento alla L.R. 52/74 e al divieto di sosta in AREE NATURALI.
A noi quest'area era sembrata TUTT'ALTRO CHE NATURALE: era piena di automezzi parcheggiati e lo stato del terreno denunciava chiaramente il passaggio RIPETUTO di autoveicoli.
Il giorno dopo ci recavamo al Comando del Corpo Forestale di Montefortino per chiedere chiarimenti, e qui ci venivano confermati i nostri sospetti: quell'area era REGOLARMENTE oggetto di parcheggio da parte di veicoli che, altrettanto regolarmente, venivano multati."
Ora noi ci chiediamo; ma se questa infrazione si ripete continuamente, IN QUALE MODO SI TUTELA L'AMBIENTE NATURALE!!??? Multando turisti di passaggio ignari e in buona fede? In questa maniera non si raggiunge sicuramente lo scopo previsto dalla suddetta legge regionale, ma il solo risultato ottenuto e' quello di rimpinguare le casse del Comune!!Se effettivamente lo scopo del Comune di Montefortino e' la difesa dell'ambiente, non sarebbe piu' logico posizionare una segnaletica di tipo stradale piu' chiara, oppure addirittura sbarrare l'imbocco con una catena o una sbarra come accade gia' piu' avanti all'imbocco del sentiero del CAI? Agendo in questo modo non si tutela in nessun modo l'ambiente anzi, si possono generare dei comportamenti ancora piu' dannosi nelle persone che subiscono questo genere di sanzioni assolutamente ingiuste e scorrette, oltre sicuramente a portare cattiva pubblicita' a luoghi altrimenti molto belli. Nessuno si azzardera' mai a parlare di questi posti in termini positivi dopo aver subito una simile disavventura.In allegato inviamo la foto dell'imbocco del "parcheggio" con l'invisibile cartello di divieto di accesso.

Risposta ADUC
Sostenere che i mezzi fossero regolarmente parcheggiati non e' un elemento che possa essere utilizzato per contestare la multa.
E' l'eventuale invisibilita' del cartello, se effettivamente lesiva (non possiamo aprire l'allegato, ma supponiamo che quanto da voi esposto sia aderente e rappresentativo della situazione concreta), che puo' invece costituire un elemento di opposizione.
Nel qual caso, il ricorso dovrebbe essere presentato (entro 30gg. dalla notifica) al giudice di pace competente sul territorio del Comune di Montefortino, chiedendo sospensione ed annullamento.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice.
Cliccando qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →