Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 settembre 2001
Domanda 19 settembre 2001
Spett.le ADUC,
considerata la Vs professionalita' e la conoscenza che vantate in tutte le questioni che
riguardano i soprusi di cui un consumatore puo' essere vittima, mi rivolgo a Voi, prima che ad un avvocato, nella speranza di ricevere un consiglio, un parere utile e prezioso maturato dall'esperienza.
Premessa: l'acqua ed il gas mi vengono erogati da una societa' per azioni partecipata anche dal mio comune di residenza e che opera in regime di monopolio (nella mia provincia).
In data 28 agosto mi perviene una missiva di suddetta societa' che mi intima di pagare tre bollette insolute (due scadute in luglio, una in maggio e di modico importo)entro dieci giorni, minacciando altrimenti di sospendere l'erogazione. Dopo quei 10 giorni non era accaduto nulla, proprio quando io mi ero preparato ad affrontare la sospensione delle forniture. Oggi (18 settembre), tornando dal lavoro, mi sono accorto che mi era stata sospesa la fornitura di gas e acqua, cosi', improvvisamente lasciandomi solo una lettera nella cassetta delle lettere.
Mi domando, e domando soprattutto a voi, posto che ora ho il contante per pagare quelle bollette, e' stata corretta la condotta di detta societa' considerando:
1)la sospensione della fornitura non e' avvenuta nel giorno indicato dall'ente, ma quasi due settimane dopo il termine indicato nella raccomandata, senza alcun ulteriore preavviso dopo tale ritardo, e senza consentire di prepararmi adeguatamente agli inconvenienti legati alla mancanza di acqua e gas;
2)era giusto minacciarmi la sospensione della fornitura senza prima mettermi in mora?
3)era giusto adottare una misura cosi' radicale, fastidiosa per ritardi nei pagamenti di poco piu' di un mese quando per tutte le 8 bollette pagate in passato avevo sempre ritardato piu' di due mesi senza che alcuno obbiettasse e lasciandomi il tempo di pagare? i e' forse trattato di una ripicca?
4) e ancora: e' giusto che, pur pagando il saldo, debba attendere, cosi' mi e' stato scritto, 5 giorni perche' possa essermi nuovamente erogata l'acqua?? No, dico: 5 giorni senz'acqua pur avendo pagato? Ma cos'e' una punizione per i bambini cattivi???
5) e ancora: io abito in un condominio: poteva la societa' mettermi i sigilli sui contatori (posti su un pianerottolo comune) senza prima chiedere l'autorizzazione a me o all'amministratore del condominio?
6) si puo', secondo voi configurare una violazione dell'art. 1, comma 2, lettera e della legge 281/99 (disciplina diritti consumatori e utenti)?
Lo so di non avere pagato entro i termini stabiliti, ma desidererei sapere se la procedura, da parte della societa', si e' svolta in modo impeccabile o hanno forzato la mano: come si fa a togliere l'acqua senza preavviso, dato che sono intervenuti molto tempo dopo rispetto a quanto avevano detto in origine...
Mah, Vi ringrazio anticipatamente, e con grande riconoscenza, per qualunque consiglio vorrete dispensarmi.

Risposta ADUC
La minaccia di sospensione in caso di mancato pagamento entro un termine E' la messa in mora, ed occorre rilevare come la comunicazione specificasse che il distacco sarebbe avvenuto IN CASO di mancato pagamento entro i 10gg. dati, NON all'undicesimo giorno.
Pertanto, essendo l'intervento successivo alla comunicazione e non precedente, ci sembra che il distacco sia avvenuto in modo regolare: il dubbio puo' eventualmente riguardare la legittimita' di un servizio essenziale in quanto tale (ma vista anche la posizione del Garante per l'Energia in relazione all'energia elettrica, abbiamo il sospetto che una simile contestazione potrebbe non avere esito positivo), ma non la mancata autorizzazione per l'esecuzione.
In sintesi, a parte la contestazione teorica del fatto in se', il cui esito e' incerto, il loro comportamento pare corretto.
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