Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 1999
Allego x Vs. conoscenza ennesima lettera all'ENEL di Cagliari
Cagliari. 30 Novembre 1999
RACCOMANDATA A.R.
Spett.le
E.N.E.L.
v.le Cimitero, 05
09125 C A G L I A R I
Oggetto: ex utenza n° 985 493 669
La presente in riferimento alla Vs. raccomandata del 19.11.1999 pervenuta in data 24 c. m. a firma del Vs. responsabile. Nel confermarVi la mia piena correttezza dei pagamenti sempre puntuali e
precisi, ribadisco la mia ferma volonta’ di pagare solo quanto effettivamente consumato e realmente dovuto per l'energia elettrica da Voi fornita.
Riferendoci alla Vs. fattura 92112 163 03267 1 con scadenza al 27/01/1999 le mie motivate rimostranze sono a Vs. conoscenza vedi infatti mie raccomandate n° 9695 del 12.01.1999, n° 4448 del 17.04.1999, n° 2992 del 10.05.1999, e n° 8863 del 22.11.1999 dalle quali si evince l'evidente "assurdo errato" Vs. addebito, risulterei invece creditrice nei Vs. confronti della somma di £. 88.147.
Motivazioni, in aggiunta ad altre, sono riscontrabili nelle comunicazioni alla Procura della Repubblica di Cagliari in data 05.10.1999 e 22.11.1999 Risulto inoltre creditrice:
1. di ulteriori somme come richiestovi con mia raccomandata in data 19.02.1997, per varie utenze, quale restituzione delle somme corrisposte a titolo quote di prezzo introdotte con provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) i cui effetti sono cessati dalla conversione di legge del decreto n° 473 del 13.09.1996.
2. della ulteriore somma di £. 100.000 per interruzioni della Vs. fornitura in data 05.10.1999 e 19.11.1999 come da mia raccomandata n° 8863 del 22.11.1999.
Il mio presunto consumo, come Voi asserite, in 142 giorni (periodo intercorrente tra le Vs. due letture) sarebbe pari a KW. 3.742 per l'ex utenza con un limitatore di 3 KW, ma e’ piu’ che evidente che e’ palesemente "assurdo" in considerazione anche dei consumi accertati per la totalita’ della Vs. fornitura (contratto del 26.06.1991 con lettura iniziale rilevata in fase di subentro di KW 4.994, consumo accertato in 2.577 giorni pari a Kw. 2.004 pari ad una media giornaliera di Kw. 0,778).
E' ancora piu’ assurdo considerando che l'effettivo utilizzo dell'immobile nel periodo in esame e’ stato di soli 25 giorni, e tali quindi i relativi effettivi consumi, con il mio impianto in perfetta regola e funzionamento.
E' eccezionalmente superiore anche ai consumi della mia abitazione principale (utente 986 194 045) utilizzata da svariati anni per circa 330 giorni annui e provvista di diversi elettrodomestici in cui la Vs. fatturazione e’ stata sempre dell'ordine di circa £. 20.000 con un massimo di £.32.000.
E' evidente che il mio effettivo consumo dell'ex utenza non e’ stato correttamente rilevato pertanto secondo le modalita’ di ricostruzione da Voi contemplato nella Carta dei diritti " . ricostruzione in funzione dei consumi reali accertati in altri periodi non interessati dall'errore" il consumo effettivo e’ stato di KW. 110,476 (media dei consumi pari a Kw.
0,778 giornaliera per giorni 142) e non di KW 3.742 come assurdamente preteso.
Tutte motivazioni che sono a Vs. piena conoscenza e da me ampiamente e piu’ volte dimostrate, pertanto e’ piu’ che evidente che in considerazione anche della limitazione dell'utenza (KW 3) non possa essere mai stato consumata
energia nella misura presunta da Voi pretesa, Voi dovete dimostrare invece il corretto funzionamento del Vs. vecchio ultraventennale gruppo di misura nel periodo in esame dal 22.07.1998 al 11.12.1998, infatti l'onere della prova, in tema di forniture in abbonamento o somministrazione, e’ del creditore.
Non e’ stata mai eseguita alcuna verifica del gruppo di misura ne alla mia presenza ne di persone da me incaricate.
Solo ora prendo atto della Vs. disponibilita’, benche’ piu’ volte pretesa come mio diritto, a una verifica del Vs. gruppo di misura in presenza di miei tecnici.
Benche’ sia trascorso circa un anno da quando la mia utenza e’ cessata e non conosco assolutamente che fine ha fatto il vecchio gruppo di misura, aderisco ai Vs. dovuti esami dettagliati ed accurati del gruppo purche’:
1. non risulti che il gruppo sia mai stato manomesso da alcuno (risulti quindi perfettamente sigillato dalla fabbrica senza alcuna possibilita’ che alcuno, ivi compreso i Vs. tecnici, possa averlo aperto), ma Voi non avete mai eccepito cio’ da parte di persone estranee
2. che si accerti che questo abbia funzionato correttamente nel periodo dal 22.07.1998 al 11.12.1998 periodo di rilevazione anomala intercorrente tra le Vs. lettura del 22.07.1998 di KW 6.998 accettata e la "assurda ed inspiegabile" del 11.12.1998 con un consumo pari a KW 3.742 spropositato.
Per quanto sopra ho dovuto incaricare a rappresentarmi il Perito Industriale(…), che potra’ essere coadiuvato da altri tecnici ed esperti che riterra’ opportuno nominare, al quale potete rivolgervi per comunicare preventivamente le modalita’ e il dettagliato tipo di esame tecnico che intendereste eseguire infatti mi risulta che questo non possa essere effettuato in loco ma debba necessariamente avvenire in un laboratorio attrezzato e specializzato.
Nell'ipotesi che non riuscite a dimostrare quanto ai precedenti punti 1 e 2, le relative mie spese Vi saranno addebitate.
Distinti saluti.
Cagliari. 30 Novembre 1999
RACCOMANDATA A.R.
Spett.le
E.N.E.L.
v.le Cimitero, 05
09125 C A G L I A R I
Oggetto: ex utenza n° 985 493 669
La presente in riferimento alla Vs. raccomandata del 19.11.1999 pervenuta in data 24 c. m. a firma del Vs. responsabile. Nel confermarVi la mia piena correttezza dei pagamenti sempre puntuali e
precisi, ribadisco la mia ferma volonta’ di pagare solo quanto effettivamente consumato e realmente dovuto per l'energia elettrica da Voi fornita.
Riferendoci alla Vs. fattura 92112 163 03267 1 con scadenza al 27/01/1999 le mie motivate rimostranze sono a Vs. conoscenza vedi infatti mie raccomandate n° 9695 del 12.01.1999, n° 4448 del 17.04.1999, n° 2992 del 10.05.1999, e n° 8863 del 22.11.1999 dalle quali si evince l'evidente "assurdo errato" Vs. addebito, risulterei invece creditrice nei Vs. confronti della somma di £. 88.147.
Motivazioni, in aggiunta ad altre, sono riscontrabili nelle comunicazioni alla Procura della Repubblica di Cagliari in data 05.10.1999 e 22.11.1999 Risulto inoltre creditrice:
1. di ulteriori somme come richiestovi con mia raccomandata in data 19.02.1997, per varie utenze, quale restituzione delle somme corrisposte a titolo quote di prezzo introdotte con provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) i cui effetti sono cessati dalla conversione di legge del decreto n° 473 del 13.09.1996.
2. della ulteriore somma di £. 100.000 per interruzioni della Vs. fornitura in data 05.10.1999 e 19.11.1999 come da mia raccomandata n° 8863 del 22.11.1999.
Il mio presunto consumo, come Voi asserite, in 142 giorni (periodo intercorrente tra le Vs. due letture) sarebbe pari a KW. 3.742 per l'ex utenza con un limitatore di 3 KW, ma e’ piu’ che evidente che e’ palesemente "assurdo" in considerazione anche dei consumi accertati per la totalita’ della Vs. fornitura (contratto del 26.06.1991 con lettura iniziale rilevata in fase di subentro di KW 4.994, consumo accertato in 2.577 giorni pari a Kw. 2.004 pari ad una media giornaliera di Kw. 0,778).
E' ancora piu’ assurdo considerando che l'effettivo utilizzo dell'immobile nel periodo in esame e’ stato di soli 25 giorni, e tali quindi i relativi effettivi consumi, con il mio impianto in perfetta regola e funzionamento.
E' eccezionalmente superiore anche ai consumi della mia abitazione principale (utente 986 194 045) utilizzata da svariati anni per circa 330 giorni annui e provvista di diversi elettrodomestici in cui la Vs. fatturazione e’ stata sempre dell'ordine di circa £. 20.000 con un massimo di £.32.000.
E' evidente che il mio effettivo consumo dell'ex utenza non e’ stato correttamente rilevato pertanto secondo le modalita’ di ricostruzione da Voi contemplato nella Carta dei diritti " . ricostruzione in funzione dei consumi reali accertati in altri periodi non interessati dall'errore" il consumo effettivo e’ stato di KW. 110,476 (media dei consumi pari a Kw.
0,778 giornaliera per giorni 142) e non di KW 3.742 come assurdamente preteso.
Tutte motivazioni che sono a Vs. piena conoscenza e da me ampiamente e piu’ volte dimostrate, pertanto e’ piu’ che evidente che in considerazione anche della limitazione dell'utenza (KW 3) non possa essere mai stato consumata
energia nella misura presunta da Voi pretesa, Voi dovete dimostrare invece il corretto funzionamento del Vs. vecchio ultraventennale gruppo di misura nel periodo in esame dal 22.07.1998 al 11.12.1998, infatti l'onere della prova, in tema di forniture in abbonamento o somministrazione, e’ del creditore.
Non e’ stata mai eseguita alcuna verifica del gruppo di misura ne alla mia presenza ne di persone da me incaricate.
Solo ora prendo atto della Vs. disponibilita’, benche’ piu’ volte pretesa come mio diritto, a una verifica del Vs. gruppo di misura in presenza di miei tecnici.
Benche’ sia trascorso circa un anno da quando la mia utenza e’ cessata e non conosco assolutamente che fine ha fatto il vecchio gruppo di misura, aderisco ai Vs. dovuti esami dettagliati ed accurati del gruppo purche’:
1. non risulti che il gruppo sia mai stato manomesso da alcuno (risulti quindi perfettamente sigillato dalla fabbrica senza alcuna possibilita’ che alcuno, ivi compreso i Vs. tecnici, possa averlo aperto), ma Voi non avete mai eccepito cio’ da parte di persone estranee
2. che si accerti che questo abbia funzionato correttamente nel periodo dal 22.07.1998 al 11.12.1998 periodo di rilevazione anomala intercorrente tra le Vs. lettura del 22.07.1998 di KW 6.998 accettata e la "assurda ed inspiegabile" del 11.12.1998 con un consumo pari a KW 3.742 spropositato.
Per quanto sopra ho dovuto incaricare a rappresentarmi il Perito Industriale(…), che potra’ essere coadiuvato da altri tecnici ed esperti che riterra’ opportuno nominare, al quale potete rivolgervi per comunicare preventivamente le modalita’ e il dettagliato tipo di esame tecnico che intendereste eseguire infatti mi risulta che questo non possa essere effettuato in loco ma debba necessariamente avvenire in un laboratorio attrezzato e specializzato.
Nell'ipotesi che non riuscite a dimostrare quanto ai precedenti punti 1 e 2, le relative mie spese Vi saranno addebitate.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
La lettera va bene.
Sarebbe stato opportuno dargli un termine entro il quale agire, comunque al momento va bene cosi'.
Sarebbe stato opportuno dargli un termine entro il quale agire, comunque al momento va bene cosi'.
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