Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2001
Domanda 15 settembre 2001
Ho provato ad effettuare la ricarica del mio telefonino tramite Bancomat. Forse a causa del monitor non troppo pulito ed un po' graffiato, ho caricato il cellulare di un'altra persona. Dallo scontrino rilasciato dal Bancomat, ho saputo quale cellulare avevo ricaricato. Ho chiamato il servizio clienti della compagnia telefonica con cui ho il contratto, spiegando quello che era successo e se potevano fare qualcosa per rimediare al "mio" (ma pur sempre documentato ed individuabile) errore, per porvi il giusto rimedio. Mi hanno risposto che l'errore avrei fatto meglio a non farlo e che tutte le informazioni che avevo per correggerlo non sarebbero servite a nulla.
Ho contattato il telefonino della persona che avevo inavvertitamente finanziato, la quale ha chiamato anch'essa il servizio clienti per manifestare il proprio dissapore sulla mancanza di intervento da parte del gestore di fronte ad una evidente e comprovabile spiacevole situazione.
La sola ed unica soluzione proposta dal gestore è che il fortunato ricevente della ricarica fosse altrettanto munifico nei confronti di chi gli aveva elargito involontariamente l'accredito.
Qualora la persona ricevente non rifaccia a sua volta l'accredito, quali consigli mi potete fornire per rivalermi e riavere i miei soldi, sapendo che:
1) ho ancora la ricevuta del Bancomat che attesta l'errata ricarica;
2) la persona ricevente l'accredito ha telefonato dal suo telefono fisso al mio cellulare (lasciando così traccia del suo nominativo), dicendo che era consapevole di tenere qualcosa che non gli apparteneva;
3) sicuramente al Centro Servizio Clienti della compagnia telefonica hanno traccia di tutta la transazione che ha convalidato l'errato accredito, comprese le telefonate di protesta che sono state effettuate dal sottoscritto e dal "malcapitato" beneficiario.
Qualora la situazione continuasse a languire in un nulla di fatto, tengo a precisare che dovendo assolutamente ricaricare il mio telefonino, la compagnia telefonica in questione riceverebbe altri soldi dal sottoscritto, avendo quindi tutto l'interesse a non intervenire per risolvere il caso.

Risposta ADUC
Il modo migliore sarebbe se entrambi gli interessati inviassero una raccomandata A/R, confermando la richiesta di storno e riaccredito, indicando un termine entro cui provvedere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, col benestare della controparte, che conferma la veridicita' di quanto sostenuto. In caso contrario, non sara' possibile fare altro che rivolgersi al giudice.
Il comportamento del gestore non e' comunque errato: infatti, non puo' bastare la sua parola per cancellare un accredito, a favore di un terzo, se questo terzo non e' d'accordo. Mentre se entrambi inviate la raccomandata, il gestore si potrebbe sentire legittimato ad effettuare l'operazione.
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