Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 settembre 2001
Domanda 13 settembre 2001
Subject: viaggio di nozze
Ciao, spero possiate consigliarmi.
Il mio problema e' il seguente: il 22.9 prossimo mi sposo. Ho prenotato a maggio il viaggio di nozze con partenza il 24.9. Destinazione: 4 giorni a New York e 9 giorni in Jamaica. Ora, con quello che e' successo, l'agenzia di viaggi mi informa che, all'attuale stato delle cose, non posso andare a New York. Premetto che sono completamente ignorante sull'argomento "viaggi". Sarebbe questa la prima volta che prendo un aereo e che lascio l'Italia. Mi informano che l'operatore (IDEA VIAGGI) ci ha dato la possibilita' di scegliere tra 3 "soluzioni":
1- annullare il viaggio e rimetterci tutti i soldi (L.8.750.000) in quanto il mio contratto prevede che posso annullare il viaggio non dopo i 30gg. dalla data della partenza.
2- godere di un "buono" del medesimo importo del viaggio da utilizzare entro i 12 mesi, ma l'agenzia Giramondo, che ha fatto da tramite in tutta questa trattativa, non mi sa dire se il viaggio va comunque pagato adesso, anche se non parto, oppure al momento della nuova partenza che potrebbe essere anche tra 8 mesi.
3- cambiare destinazione. L'agenzia viaggi mi dice che se dovessi spendere meno degli otto miliono contrattati inizialmente, non mi verrebbe rimborsata la differenza, e che se dovessi spendere di piu', li dovrei aggiungere io.
Vi chiedo:
- considerando che l'eventuale annullamento del viaggio non e' dovuto dalla mia volonta', e' ancora valido il discorso al punto n.1? Capisco rimetterci i soldi della caparra (L.2.500.000)... ma tutti!?!?
- se per il 24.9 decidessero che e' possibile partire per New York e soggiornarvi, voi, nella mia situazione, ci andreste comunque? Correrei dei pericoli?
- Se decidessi di cambiare destinazione, non dovrebbero venire in contro maggiormente a chi ha prenotato?
Non ricordo le altre domande che avrei voluto farvi.
Avete delle dritte da darmi, per come in questi casi ci si deve comportare, per come mi posso tutelare?
Sono a vostra disposizione per eventuali chiarimenti. Aiutatemi. Grazie.

Risposta ADUC
Cosi' come le e' stata posta, la questione non e' del tutto centrata. Infatti, e' vero che se il divieto e' imposto dagli eventi non sia possibile addebitare alla compagnia la respondsabilita', ma le soluzioni alternative sono un po' piu' elastiche di come prospettate e comunque -volendo esercitare il recesso- un giudice riconoscerebbe presumibilmente il diritto ad una penale assai piu' contenuta che non la totale pretesa di adempimento presentata dall'agenzia (ci pare che lei debba eventualmente rimetterci la caparra).
Le alleghiamo il comunicato che abbiamo diffuso sull'argomento, in quanto tratteggia in modo chiaro i punti che le interessano. Ricordi di contestare (presentando la sua richiesta) per raccomandata A/R, intimando di risponderle tassativamente entro 7gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, avvisando che in difetto adira' le vie legali, considerandoli inadempienti.
Ecco il comunicato.
"Le regole in materia sono abbastanza precise, e per evitare di avere a che fare con richieste assurde da parte dei passeggeri (ne sono arrivate alcune) o agenzie furbette che approfittano della situazione, e' bene ricordarle -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- tenendo presente, pero', che ogni caso, nella sua specificita', e' relativo, e non e' escluso che cio' che puo' sembrare scontato lo sia.
Schematicamente le elenchiamo:
Disdetta da parte di chi fornisce il servizio
* Disdetta del volo da parte della compagnia: rimborso totale per qualunque tipo di biglietto, da chiedere a chi si e' pagato il biglietto (compagnia direttamente e/o agenzia). Non e' ipotizzabile la richiesta di eventuali danni, perche' il motivo dell'annullamento non dipende dal vettore aereo, ma da cause di forza maggiore.
* Disdetta del pacchetto turistico da parte del tour operator: si ha diritto, senza alcuna penale, a scegliere un pacchetto di prezzo equivalente cosi' come riportato dai cataloghi del tour operator, oppure uno di prezzo superiore pagando la differenza, o uno di prezzo inferiore facendosi rimborsare la differenza. Se si e' acquistato il pacchetto da una agenzia, caso per caso, non e' escluso che si possa optare per un pacchetto di un altro tour operator (dipende dagli accordi dello specifico tour operator con l'agenzia).
Disdetta da parte del passeggero e/o turista (prima che il servizio sia stato annullato da parte del fornitore)
* Disdetta del volo: segue le regole dello specifico biglietto acquistato. Non e' escluso che, se si decide di non poter aspettare nell'incertezza della partenza, che la compagnia accetti un cambio del passeggero con altro indicato dallo stesso passeggero, ma sarebbe solo una cortesia da parte del vettore, non un obbligo.
* Disdetta del pacchetto turistico: anche qui segue le regole dello specifico pacchetto acquistato. Pero', nel caso in cui si decida di non poter aspettare nell'incertezza della partenza, si puo' cambiare nome del passeggero, senza oneri aggiuntivi, indicandolo almeno 4 giorni lavorativi prima della partenza. Per chi ha acquistato un pacchetto, in generale, si puo' verificare il caso che cio' che sia scontato, non lo sia affatto: accade che contratti di viaggio, molto sbilanciati a favore del tour operator, contengano clausole vessatorie (che concedono, cioe' dei vantaggi ad una parte, ma non gli stessi all'altra, o che prevedano oneri troppo alti per le disdette del passeggero, non giustificati perche' l'assenza di quel passeggero non comprometterebbe, totalmente o in parte, la realizzazione e l'onere economico del tour per l'organizzatore), e non e' escluso che, dopo una richiesta di amichevolmente rivederle senza ottenere alcun risultato o una proposta insoddisfacente, si possa fare ricorso alla Camera di Conciliazione presso le Camere di Commercio o al Giudice di Pace.
Queste norme sono un mix di codice civile, Carta dei Diritti del Passeggero e abitudini e consuetudini del mondo dell'organizzazione del trasporto e dei viaggi.
E' bene ricordare che, per i pacchetti, qualora anche in questa situazione si fosse riusciti a partire, al ritorno, se si sono riscontrate difformita' tra i servizi prenotati e quelli ottenuti, e se si fosse certi non dipendano da situazioni di forza maggiore, entro 10 giorni si possono chiedere i relativi rimborsi inviando una raccomandata A/R a chi si e' acquistato il servizio, chiedendo di rimborsare entro 15 giorni e minacciando in caso contrario le vie legali.
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