Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2001
Vi scrivo in rappresentanza di una decina di persone che, come me, hanno sottoscritto un contratto per la frequenza di un corso di informatica impartito dalla "Scuola 2F" di Firenze. All'unanimita' abbiamo riscontrato che quanto dettoci in sede di firma del contratto dall'agente di tale societa' non corrisponde affatto a quanto ci ha illustrato, in sede di presentazione del corso (avvenuta questa sera, martedi' 11 settembre), un altro dipendente della societa' medesima. Poiche' tale diversita' fa venir meno i motivi per cui tutti noi ci siamo iscritti, volevamo sapere se e cosa possiamo fare. L'intenzione nostra e' quella di non iniziare affatto il corso; abbiamo altresi' chiesto un incontro con il direttore della "Scuola 2F", incontro che avverra' dopodomani, giovedi' 13, al fine di esporre le nostre lamentele. In sede di adesione abbiamo pagato £300.000, piu' altre 500.000 lire al ricevimento del materiale didattico (5 manuali e 3 CD-Rom). Il costo complessivo del corso si aggira sui 4 milioni di lire (dipende dalla rateizzazione richiesta). Spero di ricevere per tempo un vostro consiglio e comunque vi ringrazio per la vostra attenzione.
Risposta ADUC
Se siete tutti concordi, potreste gestire il caso con maggiori possibilita' di riuscita.
La norma, in questi casi, e' presentare denuncia in magistratura -entro 3 mesi dal fatto- nei confronti dell'agente. Conseguentemente, contestando la validita' del contratto, viziato nel requisito essenziale della volonta', comunicate alla societa' l'intenzione di considerare risolto il contratto.
Essendo tutti concordi, potreste evitare la denuncia (in cambio di una liberatoria ufficiale) facendo presente alla direzione le vostre intenzioni: e' vero che la denuncia colpirebbe l'agente e non loro direttamente, ma l'ovvio passo che i magistrati farebbero sarebbe di porre l'attenzione anche su di loro, il che sarebbe comunque spiacevole, indipendentemente dalle loro effettive responsabilita'.
Puo' essere utile -viste le analoghe modalita'- la lettura di questa scheda: Contratti per strada.
La norma, in questi casi, e' presentare denuncia in magistratura -entro 3 mesi dal fatto- nei confronti dell'agente. Conseguentemente, contestando la validita' del contratto, viziato nel requisito essenziale della volonta', comunicate alla societa' l'intenzione di considerare risolto il contratto.
Essendo tutti concordi, potreste evitare la denuncia (in cambio di una liberatoria ufficiale) facendo presente alla direzione le vostre intenzioni: e' vero che la denuncia colpirebbe l'agente e non loro direttamente, ma l'ovvio passo che i magistrati farebbero sarebbe di porre l'attenzione anche su di loro, il che sarebbe comunque spiacevole, indipendentemente dalle loro effettive responsabilita'.
Puo' essere utile -viste le analoghe modalita'- la lettura di questa scheda: Contratti per strada.
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