Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 novembre 1999
Domanda 28 novembre 1999
Cara Aduc,
ho gia’ consultato alcune delle vostre risposte date in merito al recupero crediti, attuato da TIN tramite Dun & Bradstreet. Io ho sottoscritto l'abbonamento a TIN nel giugno del 1998, pagandolo regolarmente. Mi aspettavo un addebito sulle bollette telefoniche di giugno 1999 ed invece, in data 8 agosto 1999, ricevo la fattura del 11/6/1999 relativo al rinnovo dell'abbonamento. Contatto numeri verdi, sito TIN, ma non riesco ad avere informazioni su COME PAGARE LA FATTURA. Qualcuno prende nota del mio numero ed, alla fine di Agosto, ricevo una telefonata da Telecom che mi dice "che mi avrebbero fatto sapere e di rimanere in attesa". Il 16/11/1999 ricevo l'ingiunzione di pagamento da D&B. Richiamo la vostra attenzione sul fatto che numerosi cittadini stanno subendo una truffa legalizzata. TIN ci chiede di pagare 318.000 (quota annuale) per un servizio che, nel mio caso, e’ stato fornito a pagamento solo per 3 mesi, visto che da settembre 1999, la stessa TIN offre GRATIS questo servizio.
Sarebbe stato corretto informare gli utenti di queste novita’, dandogli almeno la possibilita’ di scegliere. Invece ancora una volta il gruppo Telecom brilla per grettezza, inefficienza, esosita’ ed inefficienza.
Il mio caso e’ oltremodo grave, visto che io ho cercato di pagare, ma non mi sono stati forniti i dati bancari per effettuare il pagamento.
Purtroppo ho solamente la mia parola per dimostrare quello che dico.
La mia intenzione e’ di pagare solamente un quarto dell'abbonamento annuale, vorrei pero’ avere il Vostro consiglio su quali rischi potrei affrontare se agissi cosi’.
Inoltre, in barba alla Legge 675/96, mi pare che D&B fornisca dati e statistiche alle aziende sull'insolvenza e lo stato finanziario di altre aziende (perlomeno questo e’ quello che forniscono, a pagamento, alla societa’ presso la quale io lavoro). Potete darmi una risposta anche su questo?
Grazie 1.000.

Risposta ADUC
Dispiace che lei si trovi in una simile situazione, ma non si capisce che cosa c'entrino le fatture telefoniche con la fattura Tin: la quale le e' stata inviata e doveva essere pagata nei modi indicati contrattualmente, tramite bonifico, vaglia, assegno, etc.
Tin sara' quello che e', ma non si puo' dar torto, se pretendono l'esecuzione di un contratto in mancanza di disdetta. Il metodo e' comune, legale e non vessatorio. Per cio' che concerne il comportamento omissivo di Tin (piu' che altro un comportamento sciocco ed incivile, per non aver dato informazioni), potrebbe tentare di portarli davanti al giudice di pace per un rimborso in denaro a causa del danno pari a quanto da loro richiesto come mora. Questo sarebbe l'unico modo per non pagare le more, pero' deve essere certo che il contratto non indichi tali modalita'.
Per cio' che concerne la Privacy, i dati di cui lei parla mi sembrerebbero altrimenti reperibili od autorizzati -o potenzialmente in possesso della ditta prima dell'entrata in vigore. Far conoscere il proprio stato di salute solitamente e' per le ditte un impegno, dal momento che se loro impedissero che il proprio stato finanziario fosse messo a conoscenza di soggetti interessati a contrarre affari con loro, rischierebbero di chiudere. Quindi occorrerebbe ogni volta sapere di che atto si tratta e poi comunque se e' stato autorizzato o meno. Una regola generale non si puo' fare.
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