Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2001
Monaco, 9 Settembre 2001.
Egregio Direttore,
desidero sottoporre alla Sua attenzione il mio caso riguardante una lunga serie di malfunzionamenti verificatisi sulla mia automobile, e cio' non tanto per rivalermi nei confronti dell'importatore il quale ha finora rifiutato ogni mia richiesta di rimborso, almeno parziale, delle ingenti spese sostenute per le riparazioni, ma piuttosto perche' ritengo sia doveroso mettere in guardia i consumatori e coloro che pensano di acquistare prodotti simili contro le "politiche" vessatorie attuate dai costruttori per quel che riguarda costi di manutenzione e parti di ricambio. Nel maggio del 1995 acquistai, a costo di non pochi sacrifici, un'Audi A4 1.8 V20 catalizzata; sebbene non possa definirsi "automobile di lusso" si tratta di un'autovettura di un certo pregio di cui quello in mio possesso e' uno dei primi esemplari consegnati in Italia, circostanza questa che ha senz'altro favorito la sua cattiva riuscita in quanto trattavasi di un prodotto evidentemente immaturo sotto il profilo tecnico/costruttivo. Al di la' delle numerose, sconcertanti vicissitudini subite per la cui descrizione La prego di leggere la lettera allegata, l'ultima anomalia verificatasi appena un paio di mesi fa mi sembra particolarmente indicativa della filosofia aberrante con cui vengono definiti i sottoassiemi di ricambio, probabilmente basata sul presupposto che gli acquirenti di prodotti di classe medio-alta siano disposti a spendere spensieratamente ingenti somme di denaro per la riparazione di guasti che spesso sono molto piu' banali di quelli che vengono fatti apparire. A causa di un'avaria alla centralina elettronica che controlla l'impianto di climatizzazione sono stato costretto a rivolgermi ad un'officina autorizzata AUDI di Monaco di Baviera, citta' dove vivo e lavoro da circa un anno e mezzo. Sia l'officina tedesca che l'importatore italiano Autogerma mi hanno detto che non c'erano alternative alla sostituzione dell'intera centralina, il cui costo (in Italia) e' di circa 1.235.000 Lire IVA inclusa, a cui va ovviamente aggiunto il costo della manodopera. Non avendo altra scelta (senza centralina non funziona neanche la normale ventilazione, per cui il ricambio d'aria nell'abitacolo non e' possibile se non previa apertura dei finestrini) ho fatto sostituire il sottoassieme elettronico difettoso pretendendo pero' che quest'ultimo mi venisse restituito. In qualita' di ingegnere elettronico con oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di circuiti e di dispositivi a semiconduttore ho potuto personalmente constatare che la parte in questione, prodotta per conto dell'AUDI dalla societa' "HELLA", al di la' della semplicita' circuitale non contiene alcun componente elettronico o meccanico tale da giustificare neanche lontanamente il suo prezzo. Ma se anche fosse, e questa e' secondo me la cosa da denunciare, e' assolutamente inammissibile che il possessore sia costretto, in caso di guasto fuori garanzia, a sborsare Lit.1.235.000+manodopera per un sottoassieme che potrebbe essere invece riparato con poca spesa, sarebbe come dire "se buchi una gomma comprati un'automobile nuova". Sono convinto che questo modo di operare sia comune a tutte le case automobilistiche, i cui profitti probabilmente derivano in maggior parte dalla vendita dei ricambi piuttosto che da quella delle autovetture stesse. Il rischio per i possessori ovviamente e' tanto piu' alto quanto piu' la vettura e' dotata di costose e sofisticate apparecchiature elettroniche le quali sono caratterizzate, per loro natura, da una affidabilita' di gran lunga inferiore a quella dei sottoassiemi meccanici. Come pretesto per questa politica dei ricambi "usa e getta" l'Autogerma ha addotto l'impossibilita' di addestrare la propria rete di assistenza ad effettuare riparazioni cosi' specialistiche; cio' e' senz'altro vero, ma comunque come scusa non regge: basterebbe organizzare, con il supporto dei rispettivi costruttori, un servizio di rigenerazione dei moduli elettronici difettosi offrendo in tal modo al cliente che ne avesse necessita' la scelta tra un ricambio nuovo di zecca (magari acquistabile con uno sconto in cambio del componente difettoso da rigenerare) ed uno rigenerato, ovviamente venduto ad un prezzo nettamente inferiore. Anche ammettendo la buona fede della casa automobilistica, cosa alla quale personalmente non credo, ritengo che non ci sia difficolta' tecnica o logistica nel gestire tale servizio in grado di giustificare l'assurdita' della situazione attuale. La paura di aggravare con spese legali il bagno di sangue subito con l'acquisto dell'AUDI A4 mi ha finora trattenuto dal citare in giudizio l'Autogerma per gli episodi verificatisi sulla mia autovettura, in particolare per quello riguardante l'improvvisa rottura del cambio. Dato il livello di esasperazione a cui sono giunto Le sarei veramente grato se mi indicasse la maniera piu' efficace per far valere le mie ragioni e per ricevere un minimo di tutela dei miei diritti di consumatore. Naturalmente sono in grado di documentare quanto ho scritto, pertanto mi ritenga pure a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento in merito. RingraziandoLa anticipatamente Le porgo i miei piu' cordiali saluti.
Spett:
AUTOGERMA SpA
Servizio Relazioni Clienti
Via G.R.Gumpert 1
37136 VERONA
25 Settembre 2000.
Egregio Direttore,
sono possessore di un'Audi A4 1.8 20V acquistata nel Maggio 1995 presso la concessionaria Audi-Volkswagen Carmine Caruso in Cardito (NA).
Spero con la presente di riuscire ad esprimere adeguatamente la mia profonda delusione nei confronti della qualita' dell'autovettura, rivelatasi di gran lunga inferiore alle aspettative, nonche' la mia enorme irritazione per i numerosi malfunzionamenti manifestatisi nel corso dei cinque anni di utilizzo, difetti inammissibili su un prodotto di questa classe e degni della piu' dozzinale delle automobili.
Premetto che che la vettura in oggetto e' stata sempre trattata con estrema cura nonche' regolarmente sottoposta ai controlli periodici operati esclusivamente dall'officina della concessionaria sopra citata.
A denotare la scarsa qualita' dell'automobile e' stata sin dall'inizio l'elevata rumorosita' del motore, enfatizzata dai sinistri scricchiolii e dai numerosi tipi di vibrazione che essa induce nel cruscotto e fastidiosissima soprattutto alle alte velocita' alle quali, come se non bastasse, si viene ad aggiungere un forte rumore di turbolenza dovuto al grossolano disegno aerodinamico dell'abitacolo; a cio' va aggiunto che viaggiando a bassa velocita' la marcia con i finestrini posteriori abbassati produce un rumore aerodinamico assolutamente insopportabile.
Perfino l'elevata qualita' dei materiali impiegati ed il loro assemblaggio, noti punti di forza dei prodotti del gruppo Volkswagen, sono clamorosamente smentiti dalla guarnizione in finta pelle del cambio logoratasi nel giro di un anno e dai rivestimenti delle portiere scollatisi dopo pochi mesi.
Ecco un riepilogo dei principali problemi riscontrati fino ad oggi, elencati per l'ordine temporale in cui si sono manifestati:
* Malfunzionamento della richiusura elettrica dello specchio retrovisore sinistro; il difetto, inizialmente rimosso previo intervento in garanzia, si e' nuovamente presentato (e persiste tuttora) poco dopo la scadenza della medesima.
* Forte cigolio durante la corsa del pedale della frizione; come nel caso precedente, anche questo difetto e' stato rimosso durante il periodo di garanzia ma si e' poi ripresentato, inesorabilmente, dopo la scadenza di quest'ultima. Per la sistemazione definitiva l'officina autorizzata ha preventivato una spesa superiore alle 400.000 Lire.
* Malfunzionamento del dispositivo "immobilizer", evidentemente causato da problemi nel riconoscimento del transponder inserito nella chiave di avviamento. A causa di tale malfunzionamento per avviare il motore erano necessari in media quattro tentativi di messa in moto. Inutile fare commenti sulla pericolosita', oltre che sulla fastidiosita' di tale difetto. Il problema e' stato risolto senza alcuna spesa a mio carico mediante sostituzione del circuito immobilizer e di tutte le serrature dell'autovettura. Avendo assistito all'intervento ho avuto modo di constatare la manifattura piuttosto artigianale del dispositivo adottato dalla Casa e la sua collocazione nel cruscotto sotto il piantone dello sterzo, in un vano a mio avviso troppo facilmente accessibile. Per sua informazione io sono un ingegnere elettronico con oltre due anni di esperienza nella progettazione di chiavi "intelligenti" e dopo quanto ho visto nutro seri dubbi sulla reale efficacia dell'immobilizer montato di serie sull'Audi A4 (qualsiasi ladro con un minimo di esperienza puo' facilmente sostituire il circuito ricevitore per utilizzare poi la chiave/transponder in sua dotazione). Per fortuna fino ad oggi il dispositivo non e' mai stato messo alla prova.
* Copiosa infiltrazione d'acqua dalla base del parabrezza, con immancabile pediluvio del malcapitato passeggero anteriore. Il problema e' stato risolto, a pagamento, dalla officina della concessionaria; ciononostante ancora oggi e' possibile avvertire odore di acqua stagnante dopo un lavaggio o un temporale, segno che l'abitacolo non e' perfettamente sigillato.
* Blocco del funzionamento del climatizzatore, con conseguente arresto della circolazione d'aria nell'abitacolo (anche se superfluo voglio ricordarle che la vettura dispone della sola ventilazione forzata, venendo a mancare la quale l'ingresso dell'aria puo' avvenire soltanto mediante l'apertura dei finestrini). L'inconveniente si e' verificato due volte a distanza di un mese l'una dall'altra; in entrambi i casi e' stata operata una riprogrammazione della centralina di controllo dell'impianto, ma il problema e' tuttora latente come indicato in maniera inequivocabile dal display posto sul pannello, che lampeggia per un paio di minuti ad ogni avviamento del motore. Come se non bastasse la retroilluminazione del display si e' guastata oscurando meta' di quest'ultimo e rendendone le indicazioni illeggibili qualunque siano le condizioni di luce nell'abitacolo. All'officina Audi/VW di cui sopra mi hanno detto che a tale guasto e' possibile ovviare soltanto tramite la sostituzione dell'intera centralina. Non ho avuto il coraggio di chiedere quanto cio' mi verrebbe a costare, ma non c'e' dubbio che si tratta di una cifra oscena, soprattutto se paragonata alle poche centinaia di lire corrispondenti al costo del singolo componente (diodo luminoso) da sostituire. Capisco che il personale delle officine autorizzate non sia abilitato ad eseguire tali riparazioni, ma non e' assolutamente ammissibile che una vettura sia dotata di un equipaggiamento elettronico di tipo "usa e getta", tanto meno se questo e' sofisticato e costoso. La qualita' di un progetto si giudica soprattutto dalla sua manutenibilita' e sotto questo aspetto la A4 lascia molto a desiderare; possibile che la Casa o il suo distributore non abbia organizzato un servizio per la riparazione e la rigenerazione dei sottoassiemi elettronici?
* Rottura del vetro elettrico anteriore sinistro (un classico...). Il guasto si e' verificato due volte, la prima durante il periodo di garanzia, mentre per la seconda volta il costo della riparazione e' stato di 237.000 Lire. Presumo che l'assenza di problemi agli altri finestrini sia semplicemente dovuta al fatto che questi vengono usati piuttosto raramente.
* Rottura della scatola del cambio; e' questo il piu' grave guasto verificatosi durante la vita della mia A4, tanto piu' grave in quanto accaduto senza alcun preavviso e per di piu' in autostrada durante un sorpasso in quinta marcia, circostanza questa che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose se non fosse stato per la mia prontezza di riflessi e per il fatto che non ero seguito da alcun veicolo durante il sorpasso e la manovra di rientro in corsia di emergenza. Costo della riparazione: 4.988.000 Lire, per giunta con la sostituzione di un cambio rigenerato. Dopo vivaci e plateali proteste nei confronti della concessionaria riesco a sapere che la parte in questione, evidentemente a causa di difettosita' congenite note al costruttore, e' coperta da una speciale estensione della garanzia a cinque anni. Nel mio caso la rottura si e' verificata dopo cinque anni e due mesi, per cui la stessa concessionaria ha provveduto ad inoltrare una richiesta di rimborso "ex gratia" al quale peraltro credo di avere pienamente diritto considerando che a causa dei guasti verificatisi la vettura ha avuto un periodo complessivo di fermo ben superiore ai due mesi eccedenti la validita' della garanzia.
In conclusione credo di aver raccolto elementi a sufficienza per affermare di aver incautamente acquistato un prodotto mediocre, caratterizzato da numerose pecche progettuali e costruttive, dalle prestazioni non entusiasmanti e con costi di esercizio e manutenzione rivelatisi molto piu' elevati del previsto.
Le garantisco che nel redigere questa lettera ho cercato di non farmi trasportare dal malcontento e di mantenermi assolutamente aderente ai fatti, peraltro facilmente dimostrabili mediante ispezione della vettura e testimoniati dalle fatture in mio possesso, a riprova delle ingenti cifre da me sborsate per i necessari interventi di riparazione.
La informo inoltre che faro' tutto quanto mi sara' possibile per ottenere la pubblicazione di questo reclamo da parte della stampa specializzata.
Dopo la mia esperienza con la A4 la mia fiducia nei confronti del marchio Volkswagen e' gravemente compromessa e a meno di azioni volte e dimostrare la serieta' della Casa le assicuro che per il prossimo, imminente acquisto mi orientero' verso un prodotto piu' rispondente all'immagine e al pregio che gli si vogliono attribuire.
Egregio Direttore,
desidero sottoporre alla Sua attenzione il mio caso riguardante una lunga serie di malfunzionamenti verificatisi sulla mia automobile, e cio' non tanto per rivalermi nei confronti dell'importatore il quale ha finora rifiutato ogni mia richiesta di rimborso, almeno parziale, delle ingenti spese sostenute per le riparazioni, ma piuttosto perche' ritengo sia doveroso mettere in guardia i consumatori e coloro che pensano di acquistare prodotti simili contro le "politiche" vessatorie attuate dai costruttori per quel che riguarda costi di manutenzione e parti di ricambio. Nel maggio del 1995 acquistai, a costo di non pochi sacrifici, un'Audi A4 1.8 V20 catalizzata; sebbene non possa definirsi "automobile di lusso" si tratta di un'autovettura di un certo pregio di cui quello in mio possesso e' uno dei primi esemplari consegnati in Italia, circostanza questa che ha senz'altro favorito la sua cattiva riuscita in quanto trattavasi di un prodotto evidentemente immaturo sotto il profilo tecnico/costruttivo. Al di la' delle numerose, sconcertanti vicissitudini subite per la cui descrizione La prego di leggere la lettera allegata, l'ultima anomalia verificatasi appena un paio di mesi fa mi sembra particolarmente indicativa della filosofia aberrante con cui vengono definiti i sottoassiemi di ricambio, probabilmente basata sul presupposto che gli acquirenti di prodotti di classe medio-alta siano disposti a spendere spensieratamente ingenti somme di denaro per la riparazione di guasti che spesso sono molto piu' banali di quelli che vengono fatti apparire. A causa di un'avaria alla centralina elettronica che controlla l'impianto di climatizzazione sono stato costretto a rivolgermi ad un'officina autorizzata AUDI di Monaco di Baviera, citta' dove vivo e lavoro da circa un anno e mezzo. Sia l'officina tedesca che l'importatore italiano Autogerma mi hanno detto che non c'erano alternative alla sostituzione dell'intera centralina, il cui costo (in Italia) e' di circa 1.235.000 Lire IVA inclusa, a cui va ovviamente aggiunto il costo della manodopera. Non avendo altra scelta (senza centralina non funziona neanche la normale ventilazione, per cui il ricambio d'aria nell'abitacolo non e' possibile se non previa apertura dei finestrini) ho fatto sostituire il sottoassieme elettronico difettoso pretendendo pero' che quest'ultimo mi venisse restituito. In qualita' di ingegnere elettronico con oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di circuiti e di dispositivi a semiconduttore ho potuto personalmente constatare che la parte in questione, prodotta per conto dell'AUDI dalla societa' "HELLA", al di la' della semplicita' circuitale non contiene alcun componente elettronico o meccanico tale da giustificare neanche lontanamente il suo prezzo. Ma se anche fosse, e questa e' secondo me la cosa da denunciare, e' assolutamente inammissibile che il possessore sia costretto, in caso di guasto fuori garanzia, a sborsare Lit.1.235.000+manodopera per un sottoassieme che potrebbe essere invece riparato con poca spesa, sarebbe come dire "se buchi una gomma comprati un'automobile nuova". Sono convinto che questo modo di operare sia comune a tutte le case automobilistiche, i cui profitti probabilmente derivano in maggior parte dalla vendita dei ricambi piuttosto che da quella delle autovetture stesse. Il rischio per i possessori ovviamente e' tanto piu' alto quanto piu' la vettura e' dotata di costose e sofisticate apparecchiature elettroniche le quali sono caratterizzate, per loro natura, da una affidabilita' di gran lunga inferiore a quella dei sottoassiemi meccanici. Come pretesto per questa politica dei ricambi "usa e getta" l'Autogerma ha addotto l'impossibilita' di addestrare la propria rete di assistenza ad effettuare riparazioni cosi' specialistiche; cio' e' senz'altro vero, ma comunque come scusa non regge: basterebbe organizzare, con il supporto dei rispettivi costruttori, un servizio di rigenerazione dei moduli elettronici difettosi offrendo in tal modo al cliente che ne avesse necessita' la scelta tra un ricambio nuovo di zecca (magari acquistabile con uno sconto in cambio del componente difettoso da rigenerare) ed uno rigenerato, ovviamente venduto ad un prezzo nettamente inferiore. Anche ammettendo la buona fede della casa automobilistica, cosa alla quale personalmente non credo, ritengo che non ci sia difficolta' tecnica o logistica nel gestire tale servizio in grado di giustificare l'assurdita' della situazione attuale. La paura di aggravare con spese legali il bagno di sangue subito con l'acquisto dell'AUDI A4 mi ha finora trattenuto dal citare in giudizio l'Autogerma per gli episodi verificatisi sulla mia autovettura, in particolare per quello riguardante l'improvvisa rottura del cambio. Dato il livello di esasperazione a cui sono giunto Le sarei veramente grato se mi indicasse la maniera piu' efficace per far valere le mie ragioni e per ricevere un minimo di tutela dei miei diritti di consumatore. Naturalmente sono in grado di documentare quanto ho scritto, pertanto mi ritenga pure a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento in merito. RingraziandoLa anticipatamente Le porgo i miei piu' cordiali saluti.
Spett:
AUTOGERMA SpA
Servizio Relazioni Clienti
Via G.R.Gumpert 1
37136 VERONA
25 Settembre 2000.
Egregio Direttore,
sono possessore di un'Audi A4 1.8 20V acquistata nel Maggio 1995 presso la concessionaria Audi-Volkswagen Carmine Caruso in Cardito (NA).
Spero con la presente di riuscire ad esprimere adeguatamente la mia profonda delusione nei confronti della qualita' dell'autovettura, rivelatasi di gran lunga inferiore alle aspettative, nonche' la mia enorme irritazione per i numerosi malfunzionamenti manifestatisi nel corso dei cinque anni di utilizzo, difetti inammissibili su un prodotto di questa classe e degni della piu' dozzinale delle automobili.
Premetto che che la vettura in oggetto e' stata sempre trattata con estrema cura nonche' regolarmente sottoposta ai controlli periodici operati esclusivamente dall'officina della concessionaria sopra citata.
A denotare la scarsa qualita' dell'automobile e' stata sin dall'inizio l'elevata rumorosita' del motore, enfatizzata dai sinistri scricchiolii e dai numerosi tipi di vibrazione che essa induce nel cruscotto e fastidiosissima soprattutto alle alte velocita' alle quali, come se non bastasse, si viene ad aggiungere un forte rumore di turbolenza dovuto al grossolano disegno aerodinamico dell'abitacolo; a cio' va aggiunto che viaggiando a bassa velocita' la marcia con i finestrini posteriori abbassati produce un rumore aerodinamico assolutamente insopportabile.
Perfino l'elevata qualita' dei materiali impiegati ed il loro assemblaggio, noti punti di forza dei prodotti del gruppo Volkswagen, sono clamorosamente smentiti dalla guarnizione in finta pelle del cambio logoratasi nel giro di un anno e dai rivestimenti delle portiere scollatisi dopo pochi mesi.
Ecco un riepilogo dei principali problemi riscontrati fino ad oggi, elencati per l'ordine temporale in cui si sono manifestati:
* Malfunzionamento della richiusura elettrica dello specchio retrovisore sinistro; il difetto, inizialmente rimosso previo intervento in garanzia, si e' nuovamente presentato (e persiste tuttora) poco dopo la scadenza della medesima.
* Forte cigolio durante la corsa del pedale della frizione; come nel caso precedente, anche questo difetto e' stato rimosso durante il periodo di garanzia ma si e' poi ripresentato, inesorabilmente, dopo la scadenza di quest'ultima. Per la sistemazione definitiva l'officina autorizzata ha preventivato una spesa superiore alle 400.000 Lire.
* Malfunzionamento del dispositivo "immobilizer", evidentemente causato da problemi nel riconoscimento del transponder inserito nella chiave di avviamento. A causa di tale malfunzionamento per avviare il motore erano necessari in media quattro tentativi di messa in moto. Inutile fare commenti sulla pericolosita', oltre che sulla fastidiosita' di tale difetto. Il problema e' stato risolto senza alcuna spesa a mio carico mediante sostituzione del circuito immobilizer e di tutte le serrature dell'autovettura. Avendo assistito all'intervento ho avuto modo di constatare la manifattura piuttosto artigianale del dispositivo adottato dalla Casa e la sua collocazione nel cruscotto sotto il piantone dello sterzo, in un vano a mio avviso troppo facilmente accessibile. Per sua informazione io sono un ingegnere elettronico con oltre due anni di esperienza nella progettazione di chiavi "intelligenti" e dopo quanto ho visto nutro seri dubbi sulla reale efficacia dell'immobilizer montato di serie sull'Audi A4 (qualsiasi ladro con un minimo di esperienza puo' facilmente sostituire il circuito ricevitore per utilizzare poi la chiave/transponder in sua dotazione). Per fortuna fino ad oggi il dispositivo non e' mai stato messo alla prova.
* Copiosa infiltrazione d'acqua dalla base del parabrezza, con immancabile pediluvio del malcapitato passeggero anteriore. Il problema e' stato risolto, a pagamento, dalla officina della concessionaria; ciononostante ancora oggi e' possibile avvertire odore di acqua stagnante dopo un lavaggio o un temporale, segno che l'abitacolo non e' perfettamente sigillato.
* Blocco del funzionamento del climatizzatore, con conseguente arresto della circolazione d'aria nell'abitacolo (anche se superfluo voglio ricordarle che la vettura dispone della sola ventilazione forzata, venendo a mancare la quale l'ingresso dell'aria puo' avvenire soltanto mediante l'apertura dei finestrini). L'inconveniente si e' verificato due volte a distanza di un mese l'una dall'altra; in entrambi i casi e' stata operata una riprogrammazione della centralina di controllo dell'impianto, ma il problema e' tuttora latente come indicato in maniera inequivocabile dal display posto sul pannello, che lampeggia per un paio di minuti ad ogni avviamento del motore. Come se non bastasse la retroilluminazione del display si e' guastata oscurando meta' di quest'ultimo e rendendone le indicazioni illeggibili qualunque siano le condizioni di luce nell'abitacolo. All'officina Audi/VW di cui sopra mi hanno detto che a tale guasto e' possibile ovviare soltanto tramite la sostituzione dell'intera centralina. Non ho avuto il coraggio di chiedere quanto cio' mi verrebbe a costare, ma non c'e' dubbio che si tratta di una cifra oscena, soprattutto se paragonata alle poche centinaia di lire corrispondenti al costo del singolo componente (diodo luminoso) da sostituire. Capisco che il personale delle officine autorizzate non sia abilitato ad eseguire tali riparazioni, ma non e' assolutamente ammissibile che una vettura sia dotata di un equipaggiamento elettronico di tipo "usa e getta", tanto meno se questo e' sofisticato e costoso. La qualita' di un progetto si giudica soprattutto dalla sua manutenibilita' e sotto questo aspetto la A4 lascia molto a desiderare; possibile che la Casa o il suo distributore non abbia organizzato un servizio per la riparazione e la rigenerazione dei sottoassiemi elettronici?
* Rottura del vetro elettrico anteriore sinistro (un classico...). Il guasto si e' verificato due volte, la prima durante il periodo di garanzia, mentre per la seconda volta il costo della riparazione e' stato di 237.000 Lire. Presumo che l'assenza di problemi agli altri finestrini sia semplicemente dovuta al fatto che questi vengono usati piuttosto raramente.
* Rottura della scatola del cambio; e' questo il piu' grave guasto verificatosi durante la vita della mia A4, tanto piu' grave in quanto accaduto senza alcun preavviso e per di piu' in autostrada durante un sorpasso in quinta marcia, circostanza questa che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose se non fosse stato per la mia prontezza di riflessi e per il fatto che non ero seguito da alcun veicolo durante il sorpasso e la manovra di rientro in corsia di emergenza. Costo della riparazione: 4.988.000 Lire, per giunta con la sostituzione di un cambio rigenerato. Dopo vivaci e plateali proteste nei confronti della concessionaria riesco a sapere che la parte in questione, evidentemente a causa di difettosita' congenite note al costruttore, e' coperta da una speciale estensione della garanzia a cinque anni. Nel mio caso la rottura si e' verificata dopo cinque anni e due mesi, per cui la stessa concessionaria ha provveduto ad inoltrare una richiesta di rimborso "ex gratia" al quale peraltro credo di avere pienamente diritto considerando che a causa dei guasti verificatisi la vettura ha avuto un periodo complessivo di fermo ben superiore ai due mesi eccedenti la validita' della garanzia.
In conclusione credo di aver raccolto elementi a sufficienza per affermare di aver incautamente acquistato un prodotto mediocre, caratterizzato da numerose pecche progettuali e costruttive, dalle prestazioni non entusiasmanti e con costi di esercizio e manutenzione rivelatisi molto piu' elevati del previsto.
Le garantisco che nel redigere questa lettera ho cercato di non farmi trasportare dal malcontento e di mantenermi assolutamente aderente ai fatti, peraltro facilmente dimostrabili mediante ispezione della vettura e testimoniati dalle fatture in mio possesso, a riprova delle ingenti cifre da me sborsate per i necessari interventi di riparazione.
La informo inoltre che faro' tutto quanto mi sara' possibile per ottenere la pubblicazione di questo reclamo da parte della stampa specializzata.
Dopo la mia esperienza con la A4 la mia fiducia nei confronti del marchio Volkswagen e' gravemente compromessa e a meno di azioni volte e dimostrare la serieta' della Casa le assicuro che per il prossimo, imminente acquisto mi orientero' verso un prodotto piu' rispondente all'immagine e al pregio che gli si vogliono attribuire.
Risposta ADUC
Essendo decorso sia l'anno dall'acquisto che l'ulteriore termine -quinquennale dall'acquisto- previsto a fronte di vizi ritenuti conoscibili e per i quali sia ipotizzabile un illecito a carico del costruttore, riteniamo che non abbia molte possibilita'.
L'unico punto che rimarrebbe da valutare -se possibile dal punto di vista tecnico- sarebbe di pretendere una riparazione in luogo della sostituzione. Occorrerebbe intentare un contenzioso -od almeno una conciliazione- in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace, fornendo una valutazione tecnica in merito.
Per quanto attiene i vizi manifestatisi durante i 5 anni, potrebbe tentare un contenzioso, ma non si potra' prescindere dal possesso di una perizia che dimostri il vizio esistente come originario e conoscibile da parte del produttore.
Potrebbe provare a consultarsi con un tecnico, per decidere gli eventuali, ulteriori passi.
L'unico punto che rimarrebbe da valutare -se possibile dal punto di vista tecnico- sarebbe di pretendere una riparazione in luogo della sostituzione. Occorrerebbe intentare un contenzioso -od almeno una conciliazione- in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace, fornendo una valutazione tecnica in merito.
Per quanto attiene i vizi manifestatisi durante i 5 anni, potrebbe tentare un contenzioso, ma non si potra' prescindere dal possesso di una perizia che dimostri il vizio esistente come originario e conoscibile da parte del produttore.
Potrebbe provare a consultarsi con un tecnico, per decidere gli eventuali, ulteriori passi.
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