Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2001
Subject: Altro che Pleiadi, Bancoposta comincia a far vedere tutte le stelle!!!
Altro che Pleiadi, vorrei dire parafrasando l'efficacissima pubblicita' di Bancoposta, di questo passo presto vedremo l'intero firmamento!!!
Ma veniamo al fatto. Sensibile alla campagna pubblicitaria che garantiva trasparenza, correttezza e bassi costi, qualche tempo fa ho deciso di aprire un conto corrente postale per chiudere un rapporto ultra decennale con la mia banca. Mi si garantisce un costo massimo di tenuta conto pari a lire 60.000 + 49.500 per spese di bolli e un interesse lordo del 2% con il quale potrei ammortizzare i costi, ma ecco la prima sorpresa: "Dal 1° ottobre 2001 - comunica testualmente Bancoposta - il servizio di incasso bollettini sui conti correnti intestati a persone fisiche sara' a pagamento. Per ciascun bollettino accreditato verra' applicata al titolare del conto una commissione di incasso pari a 1 euro",
Cio' significa che il servizio piu' popolare per i piccoli risparmiatori ha deciso di cambiare rotta inventando dei costi (sulla cui legittimita' mi permetto di esprimere qualche dubbio) che certamente renderanno il servizio tutt'altro che popolare. Infatti, applicando la suddetta commissione, le spese postali per un bollettino di conto corrente subiranno un aumento del 129% in quanto, alle 1.500 lire pagate alla fonte dal versante, si aggiungera' 1 euro (lire 1936, 27) sborsato da chi riceve la somma, senza tener conto di altre 1000 lire richieste per la scrittura del movimento sul conto, e questo solo per le persone fisiche (i piccoli), mentre i grandi clienti continueranno ad incassare senza costi.
A proposito di bollettini un altro atroce dubbio tormenta il mio animo da formichina che cerca di mettere da parte qualche briciola per i periodi magri: in tempi non lontani il titolare di conto corrente postale che effettuava un qualsiasi versamento a qualunque altro correntista (postagiro) non avrebbe avuto alcuna spesa, oggi vengono addebitate 1.000 lire con la dicitura "commissione operazioni sportello" e, poiche' questo addebito viene registrato con scrittura a parte, alla cifra gia' pagata chissa' che alla fine dell'anno non si aggiungano le famose 1.000 lire per la scrittura del movimento sul conto che, nella fattispecie, sarebbero doppie perche' due sono le scritture. Per cui le spese reali per un bollettino di conto corrente effettuato da un correntista ammonterebbero a 3.000 lire contro le 1.500 pagate dall'utente occasionale.
Veramente un bel risparmio!!!
Forse sarebbe il caso di vederci piu' chiaro in tutta questa "trasparenza"...
Altro che Pleiadi, vorrei dire parafrasando l'efficacissima pubblicita' di Bancoposta, di questo passo presto vedremo l'intero firmamento!!!
Ma veniamo al fatto. Sensibile alla campagna pubblicitaria che garantiva trasparenza, correttezza e bassi costi, qualche tempo fa ho deciso di aprire un conto corrente postale per chiudere un rapporto ultra decennale con la mia banca. Mi si garantisce un costo massimo di tenuta conto pari a lire 60.000 + 49.500 per spese di bolli e un interesse lordo del 2% con il quale potrei ammortizzare i costi, ma ecco la prima sorpresa: "Dal 1° ottobre 2001 - comunica testualmente Bancoposta - il servizio di incasso bollettini sui conti correnti intestati a persone fisiche sara' a pagamento. Per ciascun bollettino accreditato verra' applicata al titolare del conto una commissione di incasso pari a 1 euro",
Cio' significa che il servizio piu' popolare per i piccoli risparmiatori ha deciso di cambiare rotta inventando dei costi (sulla cui legittimita' mi permetto di esprimere qualche dubbio) che certamente renderanno il servizio tutt'altro che popolare. Infatti, applicando la suddetta commissione, le spese postali per un bollettino di conto corrente subiranno un aumento del 129% in quanto, alle 1.500 lire pagate alla fonte dal versante, si aggiungera' 1 euro (lire 1936, 27) sborsato da chi riceve la somma, senza tener conto di altre 1000 lire richieste per la scrittura del movimento sul conto, e questo solo per le persone fisiche (i piccoli), mentre i grandi clienti continueranno ad incassare senza costi.
A proposito di bollettini un altro atroce dubbio tormenta il mio animo da formichina che cerca di mettere da parte qualche briciola per i periodi magri: in tempi non lontani il titolare di conto corrente postale che effettuava un qualsiasi versamento a qualunque altro correntista (postagiro) non avrebbe avuto alcuna spesa, oggi vengono addebitate 1.000 lire con la dicitura "commissione operazioni sportello" e, poiche' questo addebito viene registrato con scrittura a parte, alla cifra gia' pagata chissa' che alla fine dell'anno non si aggiungano le famose 1.000 lire per la scrittura del movimento sul conto che, nella fattispecie, sarebbero doppie perche' due sono le scritture. Per cui le spese reali per un bollettino di conto corrente effettuato da un correntista ammonterebbero a 3.000 lire contro le 1.500 pagate dall'utente occasionale.
Veramente un bel risparmio!!!
Forse sarebbe il caso di vederci piu' chiaro in tutta questa "trasparenza"...
Risposta ADUC
La ringraziamo per la segnalazione.
In realta', il comportamento delle Poste e' del tutto similare a quello operato dalle banche. L'anomalia e' nel fatto che invece non si tratta di banche e non paiono applicabili le medesime modalita'. Pertanto, in caso di violazione contrattuale o di modifica autonoma ed unilaterale, ci pare che ci siano gli estremi per contestare: almeno, si avranno chiarimenti sulla legittimita' di un comportamento di questo tipo, in quanto la situazione e' ancora in evoluzione.
In realta', il comportamento delle Poste e' del tutto similare a quello operato dalle banche. L'anomalia e' nel fatto che invece non si tratta di banche e non paiono applicabili le medesime modalita'. Pertanto, in caso di violazione contrattuale o di modifica autonoma ed unilaterale, ci pare che ci siano gli estremi per contestare: almeno, si avranno chiarimenti sulla legittimita' di un comportamento di questo tipo, in quanto la situazione e' ancora in evoluzione.
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